Lunedì 20 Novembre 2017
   
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IL MISTERO DELLA CIARI, DALLA DEMOLIZIONE ALLA RESURREZIONE

ciari lavori in corso

Solo qualche settimana fa la scuola materna ‘Bruno Ciari’, afferente il circolo didattico ‘Rodari’, in capo alla neo dirigente Rosanna Brucoli, era insufficientemente pronta per accogliere la scolaresca (“Non è agibile”, dissero), che saltò fuori l’ipotesi di demolizione.

A prospettare questa ipotesi furono gli amministratori della giunta Birardi, fornendo anche ai nostri taccuini la versione secondo la quale sarebbe esistito un documento del 2004 – a firma dell’ex capo dell’ufficio tecnico – che ‘suggeriva’ la demolizione dell’edificio tanto erano gravi i danni da non poter essere risolti alternativamente. “Una cosa certa – aveva detto ai genitori riuniti in assemblea l’8 settembre scorso l’ex sindaco Mimmo Birardi – è il fatto che già il 3 marzo del 2004, oltre 10 anni fa, l'allora responsabile dell'ufficio tecnico comunale cittadino, con una nota, suggeriva all'amministrazione di vagliare e considerare la possibilità di abbattere l'asilo, in quanto già all'epoca presentava delle problematiche difficili da risolvere che forse avrebbero reso più semplice la sua demolizione e la conseguente attuazione di soluzioni alternative”. Le sue parole sono rintracciabili nel numero de La voce del paese del 13 settembre scorso (data, tra l’altro, successiva alla caduta della sua amministrazione).

Di quel documento di Alessandro L’Abbate del 2004 – chiariamolo a beneficio d’inventario – noi non abbiamo mai né avuto né visto copia. E ne ignoriamo, altresì, la mera esistenza. Detto ciò, tuttavia, abbiamo invece recuperato una relazione tecnica realmente esistente, cioè quella dell’ingegnere che ha redatto un resoconto ufficiale, depositato agli atti del Comune già nel mese di maggio 2014, secondo il quale la scuola Bruno Ciari non ha mai avuto bisogno di essere demolita e ricostruita, ma solo ‘sistemata’. La relazione porta la firma dell’ingegner Domenico Colapietro e riferisce l’attività effettuata in situ con relativa valutazione. “Dall’analisi – è riportato nella relazione del tecnico incaricato dal Comune già a maggio scorso – si può accertare l’idoneità temporanea dell’organismo edilizio (la scuola Ciari) limitatamente alle singole aule negando l’accesso alle stesse dal foyer che resta temporaneamente interdetto al suo uso”. “L’accessibilità – continua – alle singole aule avverrà esclusivamente a mezzo degli spazi esterni sino a completamento degli interventi a farsi”. In poche parole l’edificio in questione, la scuola Bruno Ciari sarebbe stata sempre agibile, previa interdizione della zona da sistemare. E cioè l’area sottostante il cono. L’ingegnere che ha redatto quella relazione, inoltre, spiegava il tipo di intervento a farsi: “rimuovere il manto in guaina […]; demolire le parti rigonfie sino a scoprire i ferri d’armatura […]” con relativa pulitura e trattamento con vernice adatta; “ripristinare il manto” (con guaina di spessore di 4 millimetri sovrapposti etc.). “Si consiglia – spiega la relazione – di provvedere nel più breve tempo possibile a un’analisi globale statistico-sismica del manufatto […] al fine di mettere in atto interventi di adeguamento che possano assicurare livelli di sicurezza in conformità alle prescrizioni” di legge. Dalla relazione, come si evince, non si parla di demolizione ma di adeguamento.

ciari pianta

Perché, dunque, l’ipotesi di demolizione avanzata dall’ex sindaco? Addirittura si stava procedendo con il trasferimento di una parte dei bambini presso i locali del Sim in via Lecce e un’altra parte presso quelli del giudice di pace in via Pascoli. Un interrogativo che si spera possa essere spiegato a breve dal ‘superstite’ dell’operazione in questione, il capo dell’ufficio tecnico Donato Capacchione.

Stando a quanto si è appreso in settimana – a seguito dei vari incontri genitori-ente Comune – i lavori in corso (che restituiranno la Ciari alle famiglie già dalla settimana prossima) sarebbero stati valutati intorno ai 4mila euro.

[da La voce del paese del 28 settembre 2014]

Commenti  

 
#12 ex genio civile 2014-10-10 16:01
#9 Nino mi incuriosisce. E tanto mi incuriosisce, che mi piacerebbe conoscere i nomi del progettista, del calcolatore del cemento armato, del direttore dei lavori e del responsabile del procedimento di quell'appalto per il quale, giustamente, avrebbero da lamentare la minacciata distruzione (quella con pale meccaniche) dell'opera scaturita dal loro ingegno. Sì, anche se una semplice scuola, è sempre il prodotto del loro ingegno. Fossi io mi sentirei offeso. Anche il collaudatore amministrativo dovrebbe porsi lo stesso problema per la richiesta di demolizione di un'opera positivamente collaudata.
 
 
#11 rocco 70 2014-10-04 15:00
quanti bravi ingegneri ha questo paese....
fate il vostro lavoro se ne siete capaci

la voce del paese..
 
 
#10 Ninetta 2014-10-03 15:12
Grande Nino!!!
 
 
#9 nino 2014-10-03 08:25
Redazione Casamassima Web la storia della asilo bruno ciari e i tentativi di demolirlo poi misteriosamente rivelatisi inesistenti non riguardano solo l'amministrazione appena decaduta.
anche ALTRI hanno tentato, anzi, attentato, di demolire una struttura così importante, senza che ce ne fosse ALCUN MOTIVO. struttura più volte MISTERIOSAMENTE SACCHEGGIATA, come per agevolare il lavoro.....
I MISTERI SI RACCONTANO PER INTERO.
se no è propaganda.
 
 
#8 cittadino 2014-10-02 20:51
la prima relazione dell'ingegnere deputato alle analisi è della fine di aprile! il sign, ex sindaco birardi ne era a conoscenza eccome!!!! bravi i cittadini, bravo il commissario, bravi quei consiglieri che, nonostante avessero concluso il loro mandato, hanno continuato ad essere presenti !!! che ne sai tu di un campo di grano!
 
 
#7 Estimatore 2014-10-02 18:32
Grazie Sindaco Birardi per aver fatto riaprire la Ciari; la tua battaglia è servita e il Commissario ha fatto propria la tua opera
 
 
#6 Marco -Collodi- 2014-10-02 15:03
E' una battaglia che non avremmo vinto senza il cuore di genitori attenti e incalzanti che hanno dato tutto ....e senza la concretezza di chi con la politica non c'entra nulla...vanno ringraziate queste persone e lo staff commissariale che ha dato priorità assoluta al tema scuola. Il resto sono chiacchiere da bar fatte da chi non ha mai letto un'ordinanza, una perizia, una determina...
 
 
#5 Ministro 2014-10-02 14:54
Ho la sensazione che per l'autore del post n. 3, il tempo si sia fermato alla data del 12 settembre 2014. Caro signore, da quel giorno Casamassima è commissariata e non ha più un Sindaco. Diversamente io oggi posso firmarmi come Ministro del ca...ciocavallo!
 
 
#4 Frate Sole 2014-10-02 10:18
La Ciari è risorta! E come mai?
Il sindaco Birardi ha avuto da ridire sulla deontologia di alcuni tecnici del comune; quindi le sue infondate accuse rivolte ai signori... (rileggetevi i nominativi sull'ultima edizione de LA VOCE DEL PAESE), date in pasto al popolo a cuor leggero e senza uno straccio di documento, mettono cattivi pensieri che non lasciano spazio agli improbabili miracoli!
Da una parte c'è la massima autorità del paese che accusa, dall'altra vi sono fior di professionisti offesi ed umiliati. In mezzo il povero cittadino che subisce!
E la giustizia terrena, non dovrebbe intervenire? O bisogna aspettare quella Divina?
Amen.
 
 
#3 SINDACO 2014-10-02 06:54
Come al solito i fatti raccontati dalla sig.ra Rodi sono faziosi e non corrispondenti alla realtà. Unico obiettivo discreditare Birardi e utilizzare un giornale per fare campagna elettorale. Il documento di l'Abbate io l'ho visto. Se cara Marilena tu non l'hai avuto non vuol dire che non esiste. Io sono stato alla riunione dei genitori e l'Amministrazione ha riferito che non si sapeva il da farsi alla Ciari perchè non vi era ancora la relazione dell'ingegnere nominato dall'Amministrazione per capire gli interventi da fare. Sicuramente dei lavori dovevano essere fatti e per tutto ciò l'Amministrazione aveva prospettato altre soluzioni quali il dispensario di via Lecce, per non creare disagio agli alunni interessati. Avuti gli ultimi esami l'ing. Colapietro fa redatto la relazione. I sodi a cui tu fai riferimento solo solo quelli che si spenderanno ora per far iniziare le lezioni, ma nel periodo natalizio prossimo ci saranno grossi interventi sulla cupola che non verranno eseguiti senza soldi.
 
 
#2 Brico central 2014-10-01 22:35
Scoprire i ferri di armatura, relativa pulitura e metterci un po' di guaina da 4 mm sembra un po' riduttivo. Un po' di malta strutturale non ce la mettiamo!? Il cronista farebbe bene a riportare per intero la ricetta per riparare la Ciari; non vorrei che i muratori fai da te che la leggessero la usassero così ridotta.
 
 
#1 Luca56 2014-10-01 20:07
Complimenti ingegner Colapietro..se solo la politica desse più ascolto alla concretezza dei fatti piuttosto che agli interessi nn saremmo così mal messi..
 

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