Giovedì 23 Novembre 2017
   
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CARI LETTORI, ECCO LE NOSTRE BATTAGLIE VINTE

ponte auchan via noicattaro

C’è un tempo per tutte le cose. E questo è il tempo di bilanci. Non solo per l’amministrazione uscente, ma pure per il lavoro che questa redazione ha svolto nello stesso periodo. Che fossimo particolarmente attivi e operativi ce lo possono riconoscere in molti, ma le battaglie che abbiamo combattuto in questi ultimi 3 anni ci consentono, oggi, di archiviare un ciclo storico. E lasciateci aggiungere che il giornalismo è cronaca nel momento in cui riporta un fatto avvenuto, ma è anche opinione quando commenta quel fatto. Smettiamola di pensare all’informazione come a mera somministrazione di parole, ma guardiamo invece a una prospettiva filosofica, in chiave di contenuti, dove il pensiero degli intellettuali aiuta a ragionare chi governa: gli osservatori e gli analisti hanno – grazie al Cielo – una visione ben più ampia della politica. A maggior ragione che oggi la politica è piena di avventurieri senza formazione. Provate a chiedere a chi sta coordinando i lavori di composizione della Città metropolitana di Bari se sia semplice mettere insieme un gruppo di sindaci capaci e competenti e scorgerete il gelo negli occhi di costoro.

Ma per ora ci limitiamo a ricordare le battaglie vinte di questi 3 anni. Resteremo nella storia di Casamassima per aver trasmesso per primi le dirette web dei consigli comunali, per aver lottato ardentemente per un regolamento che consentisse ai cittadini di seguire da casa le sedute per favorire la cittadinanza attiva, ma non abbiamo goduto mai dei benefici economici derivanti dal servizio a pagamento affidato ad altri.

Un’altra battagli vinta è quella che ha coinvolto la Pietra tonda, da luglio scorso riallocata in paese su via Bari: oltre 3 anni fa cominciammo a chiederci che fine avesse fatto, poi il resto è storia. Certo non siamo del tutto soddisfatti: imbracceremo le penne perché siano corretti gli strafalcioni grammaticali riportati nel testo di presentazione e per una più corretta valorizzazione. Da tempo andiamo ripetendo che le ricchezze del patrimonio culturale vanno tutelate e valorizzate in maniera incisiva. E che una processione con velluti inaugurali non val bene una prospettiva turistica, scientifica e culturale.

E poi il dimensionamento scolastico. Ci schierammo nettamente dalla parte degli istituti e degli studenti per evitare, in quel momento, che fosse compiuto (a nostro avviso) uno scempio didattico e avemmo ragione. Anche la Regione decise che i numeri consentivano di mantenere inalterata la suddivisione delle scuole. A maggior ragione che Casamassima, purtroppo, risulterebbe luogo ‘sensibile’ con elevata percentuale di dispersione scolastica e di disagio infantile.

Sarà poco, ma con i nostri articoli e i nostri eventi, per 3 anni siamo riusciti a fare pressione sull’amministrazione per la cura dell’area verde della chiesetta di Santa Lucia su via Acquaviva. I lettori più attenti ricorderanno, infatti, le segnalazioni di alcuni cittadini casamassimesi (ma anche turisti) che ci chiedevano di ‘fare qualcosa’. Stesso copione verificatosi per l’allerta processionaria, zanzare e zecche. Sembrano fesserie, eppure qualche disinfestazione subito dopo è stata disposta dal Comune.

Scuola superiore. Al di là delle vicende amministrative e urbanistiche di cui abbiamo ampiamente dato notizia, e al di là del fatto che per il 6 novembre prossimo sarebbe stata fissata un’udienza presso il Tribunale penale di Bari per le ipotesi di reato (omissione e abuso di atti d’ufficio). Al di là di questi aspetti. Vi è quello didattico e gestionale: un alberghiero che forse poteva essere altro (per esempio un istituto tecnologico per le professioni tecniche come proponemmo anni fa, di cui, allora, se ne rintracciava uno solo in Italia); e la scarsa capacità di gestire un bene così prezioso (vedi la vicenda delle cucine).

Poi non dimentichiamo che portando alla luce la dubbia questione relativa al collaudo delle opere primarie dell’ala nuova del centro commerciale Auchan abbiamo anche favorito una orizzontalità dell’informazione e probabilmente sventato lo sperpero di denaro pubblico.

E quindi la convenzione per la realizzazione delle piste ciclo-pedonali sui ponti che conducono all’area commerciale. Roba che ha scatenato talmente gli animi da far inferocire il sindaco per un corsivo che lo riguardava. Mica roba da niente, caro lettore. Commentavo una decisione del consiglio comunale (quella di spostare i fondi destinati alla realizzazione di quelle piste a quella di un parco urbano) mettendo in guardia che quella decisione – ratificata in assise il 17 luglio scorso – cadeva come presagio curioso nello stesso giorno in cui una sentenza storica – a mio avviso – potrebbe cambiare il corso degli eventi futuri. Quel giorno (lo ribadisco a beneficio d’inventario) il sindaco di Lecce fu condannato per responsabilità oggettiva (sotto un ponte della sua città perdeva la vita una persona, e ‘colpa’ del sindaco era stata quella di non aver disposto la chiusura preventiva di quel sottopassaggio). Il parallelo con la situazione di Casamassima (su uno di quei ponti perse la vita una donna, investita mentre percorreva a piedi il cavalcavia), alla luce degli esposti depositati presso Procura e Prefettura dalla minoranza consigliare, avrebbe allarmato chiunque. Il Prefetto avrebbe chiesto chiarimenti al Comune, ma pare che il nodo – prima o poi – potrebbe toccare scioglierlo al commissario, visto che – per quanto ci risulta – l’ex sindaco non avesse ancora dato seguito alla richiesta istituzionale e la delibera di quel consiglio non è mai stata pubblicata all’albo pretorio. Prima o poi qualcuno avrebbe dovuto spiegare come si intendeva utilizzare un terreno (quello del campo sportivo da destinare a parco urbano) di cui non sarebbe stata richiesta la disponibilità e su cui, tutt’oggi, pende un contenzioso tra ente pubblico e gestore. Resta in piedi, in ogni caso, l’ipotesi del ritiro in autotutela del provvedimento adottato in quel ‘benedetto’ consiglio, sempre che la delibera stessa venga ‘ritrovata’ e pubblicata.

Per la serie: non abbiamo scritto castronerie..

[da La voce del paese del 21 settembre 2014]

Commenti  

 
#16 Lilliput 2014-10-04 06:43
Cara redazione vede che ancora si ostina a demolire la scuola Superiore? Mi dicono che la sua prossima battaglia sarà quella di candidarsi . Spero che la notizia non sia vera perché Lei ha sempre disprezzato Casamassima con i suoi articoli e commenti. Le ricordo che ci ha chiamato " un popolo di camerieri".
 
 
#15 giancarlo 2014-10-02 23:06
io onestamente in questi 3 anni di pseudo amministrazione che FORTUNATAMENTE E' ANDATA fuori dai maroni ho visto e avuto solo "cavoli acidi". in primis che nessuno parla chissà come mai della tassa comunale che a me costa 40€ MENSILIIIIIIIII, la tassa dei rifiuti quasi triplicata. mi chiedo questi soldi cosa hanno fatto questi parassiti ? il paese nella cacca era e nella cacca è, se non peggio. alle redazione dico perchè non ha portato esempi di comuni limitrofi per abbassare le tasse ai concittadini e migliorare l'ambiente ? ( guarda la differenziata, guarda gli allagamenti, guarda gli incendi estivi ) eh no troppo difficile forse perchè remare contro vento non conviene,però dobbiamo sventolare la bandiera per la pietra tonda. effettivamente la pietra tonda ha risolto tutti i problemi del paese e dei cittadini. brava redazione brava sembra di essere rimasto a leggere ancora * dell'amministrazione andata. ma p favor va.
 
 
#14 P. G. 2014-10-02 10:21
E non é finita qui!
 
 
#13 redazione. 2014-10-01 16:19
#3
Gentile lettore i partiti fanno le interpellanze: è nei loro diritti e doveri. Ma non c'entra nulla con la nostra attività giornalistica. Quello che evidenziamo è l'ammissione di un consigliere nel dubitare sulla vicenda dei ponti (lettera firmata). Per il resto alla politica ciò che è della politica e al giornalismo ciò che è del giornalismo.
Saluti.
 
 
#12 redazione. 2014-10-01 16:15
#10
Marilena Rodi ha lasciato la direzione editoriale della redazione di Casamassima, ma non si è mai dimessa. Collabora regolarmente con il network.
Saluti.
 
 
#11 Considerazione 2014-10-01 16:01
Teo ci sei arrivato tardi a capire.
È' stata da sempre in campagna elettorale.
Non dimenticare che è' la figlia del consigliere
di quel movimento politico privo di identità.
Peccato che sia Lei, sia il padre, non si sono ancora accorti che uno di loro all' interno vuol farli fuori.
 
 
#10 teo 2014-10-01 15:17
Ma Marilena non si era dimessa. vedere la sua firma su questo articolo dimostra che non è una persona di parola e seria. Mi dispiace per la rivista. Questo vuol dire imbrogliare i lettori. Capisco che ha interessi ora che è caduta l'Amministrazione Birardi, ma la serietà è altra cosa. Anche dall'articolo si capisce che la sig.ra Rodi è in campagna elettorale. So che non lo pubblicherai, ma la serietà e serietà.
 
 
#9 casamassimese 2014-10-01 06:14
Tra i vostri successi c'è anche la caduta dell'amministrazione comunale perchè avete agito in maniera indiretta affinchè ciò si avverasse. Di giornalismo avette fatto ben poco, avete fatto politica.
 
 
#8 Gabriele V. 2014-09-30 23:01
Va bene le battaglie vinte, ma il merito più grande che ha avuto questa redazione è di aver risvegliato questo paese dal quel torpore causa dei tanti disastri provocati da quei colletti bianchi liberi di agire nella totale indifferenza del popolo.
Ma cosa potrebbe accadere ancora il 6 novembre? Quali misteri nasconde questo nuovo edificio nato sotto una cattiva stella?
Perchè non siete più espliciti?
Grazie a tutti voi.
 
 
#7 Lilliput 2014-09-30 21:24
Ma Marilena Rodi è dimissionario o no. Poca serietà e molte notizie non corrispondenti alla realtà. Si capisce il motivo le prossime amministrative si avvicinano. Ti devi Candidare? Se sei brava non utilizzare il giornale.
 
 
#6 poveri noi 2014-09-30 19:48
Dalla risposta (2) si intuisce il ritorno della Direttrice.
Ben tornata.
 
 
#5 Considerazione 2014-09-30 19:35
Per fortuna che ci siete voi, altrimenti tutto o tutti sarebbe nullità.
 
 
#4 Mifacciailpiacere 2014-09-30 18:50
Per fortuna avevamo lei che pensava ad un istituto tecnico ad indirizzo tecnologico. Nessuno in Amministrazione ci aveva pensato prima o forse credeva fosse roba da mangiare.
Quanto è facile parlare in libertà. Dopo una campagna elettorale durata tre anni almeno si candidi finalmente.
 
 
#3 Cesare 2014-09-30 17:43
Senza voler mettere in dubbio la Vostra professionalità, se non ricordo male è stato il Partito Democratico a presentare per primo interpellanze sulle piste ciclabili e pedonali e sulla illuminazione dei posti Auchan, sui capannoni e su altre questioni "rognose". I verbali di consiglio comunale sono a disposizione. A Cesare quel che è di Cesare.
 
 
#2 redazione. 2014-09-30 13:43
Gentile lettore,
la pazienza è la virtù dei forti.
Detto ciò noi abbiamo tirato fuori la pietra tonda martellando, poi un pool di persone l'ha ricollocata dove oggi è. Ma non è ancora tutto ciò che occorre..
Sulla scuola superiore, se ha pazienza (sempre lei) d'aspettare sapremo cosa accadrà e come il 6 novembre.
Saluti.
 
 
#1 Lettori grati 2014-09-30 12:47
Gentile redazione, complimenti per le battaglie vinte, forse poche ma buone. Anche se a noi risulta che per la Pietra Tonda non siete stati i primi a parlarne e grazie ad un'associaszione che ama Casamassma l'abbiamo rivista sul sagrato del purgatorio. Per la scuola superiore avete sempre messo in dubbio la regolarità del progetto e l'apertura per il 2014, l'anno è iniziato e la scuola ha aperto.
 

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