Lunedì 20 Novembre 2017
   
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PRESS TRIP NEL SUD EST BARESE

press trip

È il gusto il senso principale che ha guidato il press trip organizzato dal Gal sud est barese lo scorso weekend, un tour di 48 ore per visitare campagne e centri storici e gustare le prelibatezze dei comuni di Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro e Rutigliano.

I cinque turisti, tutti giornalisti professionisti, giungono a Casamassima sabato all’ora di pranzo dopo aver già visitato Rutigliano, con i sui fischietti e il suo oro giallo in grappoli, il neolitico di Noicattaro ed il suo teatro, il più piccolo di Europa, e Acquaviva con il suo sempre più rinomato ortaggio.

Ed è con il profumo della confettura di cipolla rossa ancora nelle narici che alle ore 13 approdano alla Masseria delle Monache di Casamassima accolti dal patron Francesco Villari che dà loro una gustosa dimostrazione di preparazione delle mozzarelle con siero ad innesto. Villari fa poi visitare l’azienda dove trovano casa oltre novanta vacche che producono latte di alta qualità di eccellenza, premiato dalla Granarolo spa di cui è fornitore, socio, consigliere e "Miglior produttore 2012". “E’ stata una bellissima visita assai apprezzata dai giornalisti – ha esclamato Gino Petroni, consigliere Gal SEB – ben vengano queste iniziative che danno la possibilità al nostro territorio di mostrarsi nella sua bellezza. Ho notato molto stupore sul processo di lavorazione delle mozzarelle e sull’organizzazione complessa dell’azienda con la sua attenzione all’impatto ambientale, ho riscontrato anche un certo apprezzamento sul paesaggio rurale circostante.”

Il tour continua nel Paese Azzurro in compagnia della Pro loco che in meno di un’ora riesce a fornire ai curiosi visitatori cenni fra storia, supposizioni e leggende che animano il nostro borgo. Abbiamo chiesto alle due guide dell’associazione un loro personale commento “Nella visita - ci spiega l‘arch. Marilina Pagliara - io mi sono occupata prevalentemente della parte architettonico-urbanistica, dell’edilizia tipica e delle ultime ricerche relative alla motivazione che ad un certo punto della storia ha colorato di azzurro il nostro centro. L’interesse dei giornalisti è stato enorme, alcuni prendevano meticolosamente appunti e facevano domande più approfondite. Grande curiosità hanno poi suscitato le foto di Jodpur, Chefchaouen e Safed, le città blu sante che insieme a quelle del borgo di Casamassima ho raccolto in un album, e che mostrano l’incredibile somiglianza tra di esse. Sono rimasti molto colpiti anche dalla struggente visione dell’abbandonato chiostro dell’ex-monastero di Santa Chiara. Mi sarebbe piaciuto mostrar loro Palazzo Monacelle con la preziosa donazione di quadri e libri di don Sante, la chiesa del Sacro Cuore e la Chiesa Matrice Santa Croce nelle sue interessanti trasformazioni insieme al suo contenuto più prezioso, il grande Crocifisso di Adolfo Rollo.” “Il centro storico è stato vissuto con interesse da tutti i giornalisti – aggiunge Giovanni De Tommaso - anche se per i tempi strettissimi non ho potuto mostrarlo e descriverlo nella sua integrità. Ho riscontrato l’incanto del gruppo dei visitatori per il plesso urbano, che mostra per intero uno spaccato storico di facile lettura medievale e interamente abitato. Certo se avessi avuto tempo sufficiente li avrei accompagnati in un’area maggiore con descrizioni più approfondite. Al momento dei saluti di rito ho notato molta gratitudine per il tour e, nonostante il ritardo sulla tabella di marcia, un giornalista mi ha ricondotto sui nostri passi chiedendo e annotando altre informazioni. Io personalmente sono stato appagato dall'apprezzamento che si leggeva sui loro volti incuriositi.” Arianna Zizzo, consigliere Gal SEB, ha dichiarato ai nostri microfoni “Sono dispiaciuta che Casamassima abbia perso l’opportunità di farsi conoscere degnamente nonostante le tante cose belle del territorio, che troppo spesso però non sappiamo mostrare e valorizzare. Santa Chiara ad esempio è un gioiello con la sua ricca storia, ma non è stata presentata nelle giuste condizioni. Il commento finale dei giornalisti è stato che il centro storico è sicuramente interessante ma con tanto lavoro da fare.”

Il viaggio termina con la visita serale di Conversano e il giro a Mola di Bari nella mattinata successiva.

Cibo e cultura è di certo un binomio vincente e il Gal SEB questo lo sa bene, infatti, utilizzando in maniera intelligente i fondi europei, sta ultimando qualche centinaio di km di itinerari di “turismo rurale” che portano a nozze le realtà agroalimentari del territorio e le bellezze architettoniche, paesaggistiche e storiche.

Pochi gli articoli pubblicati sinora, ad una settimana dalla partenza, attendiamo però il riscontro per il nostro comune auspicando in un’amplificazione della visibilità e in una maggiore consapevolezza dei casamassimesi delle potenzialità della nostra terra.

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