Venerdì 17 Novembre 2017
   
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DEPURATORI, SANZIONI: CASAMASSIMA SUL LIBRO NERO

lama s.giorgio tubi

Era l’agosto 2012 quando riportavamo la notizia circa le sanzioni amministrative disposte dalla Corte di giustizia europea: “La Repubblica italiana – scrivevamo allora citando quanto riportato nel documento di Lussemburgo – è venuta meno agli obblighi discendenti dalla direttiva europea” in tema di dotazione – da parte dei Comuni – di moderni depuratori delle acque di fogna nera”. E la Corte faceva i nomi. Tra questi anche quello del Comune di Casamassima.

A distanza di 2 anni ci risiamo. Sarebbero 19 i milioni di euro di multa che la Commissione europea starebbe per infliggere alla Puglia. Il motivo sempre lo stesso: non avrebbe rispettato la direttiva 271/91 riguardo gli impianti di depurazione e di fognature. Un impianto depurativo su 10 presenterebbe gravi carenze infrastrutturali e solo 1 su 3 sarebbe adeguato. Numeri che fanno accapponare la pelle riportati nel Report della Regione Puglia e risalente al settembre 2013. Un quinto dei 178 depuratori – circa la capacità di funzionamento – sottoposti a monitoraggio, avrebbe un livello scarso e sarebbero 14 quelli in grave criticità.

Riguardo il sistema fognario, dei 171 agglomerati pugliesi superiori a 2mila abitanti, solo il 57% sarebbe regolare; 16 invece, gli impianti non a norma, e tra questi ci sarebbe anche Casamassima, oltre a Cassano e Putignano in provincia di Bari.

Le reti fognarie risulterebbero costruite, per la cronaca, ma mancherebbero gli allacci di competenza dei Comuni, per la quale soluzione, la Regione Puglia avrebbe sollecitato gli stessi Comuni a mettersi in regola. Intanto la giunta regionale ha stanziato 97milioni di euro per “collettamento e convogliamento reflui” e 258 milioni per potenziamento/adeguamento di 55 impianti.

Il problema, c’è da dire, non è solo pugliese. Sanzionate sarebbero quasi tutte le regioni italiane: 482milioni di euro per sanzioni relative ai depuratori e 416milioni per inquinamento dei corsi d’acqua e laghi. “Una stangata da circa 1miliardo di euro. Non c’è più tempo da perdere”, ha commentato Erasmo D’Angelis, capo della Struttura di missione contro dissesto idrogeologico.

Commenti  

 
#6 PEPPINO B. 2014-08-27 19:18
Troppo duro signor PEP il suo commento.
La specie cosiddetta umana è variegata e tutti hanno diritto ad esprimere le proprie deliranti capacità.
Bisogna preoccuparsi, al momento opportuno di cacciare a calci nel *, dall'uscio di casa, cani e porci che vengono a raccattare servilmente il Vostro voto.
Nessun riferimento a persone, ma un doveroso consiglio per ripulire la politica da miserrimi opportunisti.
Ciao.
 
 
#5 Efeso 2014-08-26 21:01
Aiuto redazione x favore dove posso mettere alcune lacune su di un medico di base, grazie
 
 
#4 Pep 2014-08-23 13:32
Rieccoci ... Il sindaco del fare io lavoro e penso a te e la sua squadra di caproni ...
Cosa è cambiato ?? Nulla !!
I cittadini di via adelfia sono avvelenati e mi chiedo come mai non partono iniziative punitive !!!
Il danno ecologico è scandaloso !!! Il depuratore in via cellammare abbandonato e con tanto di giardiamo a vigilare (chi paga??)..
Insomma se questo non è il peggio .?? Se Quasto non è il sud che no vuole crescere e migliorare ?? Allora si cosa stiamo parlando ??
Ben venga l'Europa a fare il * a questa gente incapace di amministrare incapace di prendere decisioni quasi sempre corrotti ed interessati ad altre questioni !!!
Birardi vieni a chiedere l'aumento della tarsu !!
CALCI IN * DEVO AVERE !!
Mi piace sottolineare che questo personaggio è l'unico sindaco che non ha fatto gli interessi della sua comunità ma piuttosto di quella di rutigliano .... Poiché non volevano ricevere l'acqua depurata nella lama ... Mentre noi casamassimesi senza nessun problema ci prendiamo qualla di sammichele !!!!
Siamo ridicoli ... DURBANS ridi ridi ... Il riso abbonda sul viso degli stolti !!!
VERGOGNATI INCAPACE !
 
 
#3 Zaratustra 2014-08-21 17:15
Generoso, abbi Fede, la Giustizia ha bisogno essa stessa di cambiare; ormai è al bivio. Vedrai, ce la farà da sola, senza improbabili riforme parlamentari o costituzionali. Troppi magistrati, onesti e preparati, non tollerano più quanto è accaduto sino ad ora. Per i politici poi.... è finita per Saddam, per Ceausescu, per Mubarak, per Gheddafi oltre che per tanti provoloni minori che esercitavano il latrocinio in Italia a loro insaputa e vuoi che non finisca per queste mozzarelle nostrane? Non che i nostri mozzarelloni si pentiranno e spariranno, ma ormai hanno distrutto tutte le risorse esistenti, cosa potranno più spartirsi per mantenersi in politica senza meriti!
 
 
#2 Generoso 2014-08-21 15:11
L'evidente incapacità o peggio il radicato malcostume che salvaguarda l'interesse privato rispetto a quello pubblico, inevitabilmente porta a questo scandaloso risultato.
Depuratori, raccolta e smaltimento rifiuti, edilizia, sanità ecc. ecc.
sono il dolce vasetto della marmellata ove, senza pudore, chiunque immerge le mani e solo una bassa percentuale di golosi paga, un modo di dire, per le sconcertanti avidità.
Solo una giustizia severa e veloce, potrebbe raddrizzare una pericolosa via ormai senza uscita.
 
 
#1 W la Puglia 2014-08-20 16:25
Amministrazioni politiche indecenti, funzionari e dirigenti nominati fuori da scelte meritocratiche, interessi personali di vario genere tollerati dagli elettori, cosa vi aspettavate che al posto della Corte di Giustizia lussemburghese con le sue sanzioni intervenisse la Norvegia con il Premio Nobel per l'onestà e capacità dei nostri eroi?
Teniamoci le sanzioni e non meravigliamoci più di tanto.
 

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