CHIUSURA VIA ROMA: IL NO DEI COMMERCIANTI

via roma oggi 2014

Non toccate via Roma. E, soprattutto, non chiudetela al traffico, alla circolazione, e alla sosta di veicoli e mezzi. È questa la richiesta lanciata dai commercianti di una delle principali arterie cittadine (almeno fino a qualche anno fa), che assieme ad altri esercenti delle vicine corso Garibaldi e anche piazza Aldo Moro hanno inviato una lettera all'amministrazione per chiedere chiarimenti a riguardo. In questo documento, protocollato in Comune il 18 luglio scorso e indirizzato al sindaco Mimmo Birardi, all'assessore ai lavori pubblici Paolo Montanaro, e a quello alle attività produttive, Gino Petroni, i negozianti (ben 17) hanno espresso la loro preoccupazione e il loro timore per l'eventualità che la via possa essere resa interamente pedonale e chiusa al traffico, con conseguente danno per gli esercizi commerciali che potrebbero vedere diminuire drasticamente la loro clientela. Via Roma intanto, forse proprio nell'ottica di una possibile e definitiva chiusura al traffico, dopo i lavori di ripavimentazione durati un mese resterà ancora chiusa ai veicoli e alla sosta per tutto agosto. Ufficialmente per permettere al basolato di stabilizzarsi, ma non è esclusa l'ipotesi che la decisione serva anche a valutare la situazione in vista di una scelta definitiva a riguardo. Intanto, però, la posizione degli esercenti di via Roma, ma anche di corso Garibaldi e in parte di piazza Moro è chiarissima. “Esprimiamo il nostro timore comune – hanno scritto infatti gli esercenti nella lettera inviata a sindaco e assessori – per il fatto che i rappresentanti del governo cittadino possano chiudere definitivamente la strada al traffico, così come già anticipato dal sindaco. In seguito a contatti informali avuti nei giorni scorsi, è emersa una certa discordanza d'intenti da parte dell'attuale amministrazione circa le sorti della viabilità, della segnaletica e della fruibilità di via Roma e corso Garibaldi. Per questo invitiamo tutti gli assessori e i consiglieri comunali a considerare la situazione, già di estremo disagio, in cui versano le nostre attività a causa del momento economico che si sta vivendo. Chiudere la strada al traffico – hanno proseguito i sottoscrittori del documento – significherebbe allontanare ulteriormente la clientela dal centro. La crescente decentralizzazione, infatti, richiede e richiederà ancora di più l'uso dell'auto per raggiungere anche le attività commerciali di via Roma e corso Garibaldi. Vogliamo inoltre sottolineare che, al momento, nel centro non ci sono realtà economiche in grado di attirare notevoli flussi di clienti, ma piccole realtà, alcune presenti da quasi cinquant'anni, che già sono chiamate a fare i conti con la grande distribuzione. Altre invece, più giovani, stanno cercando a fatica di farsi strada. Pertanto chiediamo all'amministrazione – hanno concluso gli oltre 15 responsabili di attività commerciali – di prendere in seria considerazione le sorti della vita economica della strada. Una strada in cui, senza tanto clamore, tutti i giorni lavoriamo e viviamo. Esponiamo queste nostre osservazioni certi del fatto che non rimarranno inascoltate”.

via roma una volta 5

A queste voci si aggiunge anche quella di un altro esercente, Francesco Pastore, la cui attività, uno studio per uomo per acconciature, non si trova direttamente in via Roma, ma nell'atrio interno che collega la stessa strada a piazza Moro. “Prima di pensare a rendere pedonale via Roma – ha spiegato Pastore – i nostri amministratori dovrebbero forse considerare il fatto che in questo modo ci chiuderebbero in un 'carcere', isolando le nostre attività e rendendo più problematico raggiungerle ai nostri clienti. Se sindaco, assessori o consiglieri avessero un negozio nella strada penserebbero di interdirla al passaggio e alla sosta delle auto? Il mio invito è quello di valutare attentamente la situazione, prima di prendere decisioni che potrebbero penalizzarci pesantemente”.

La lettera protocollata in Comune dai titolari delle varie attività è del 18 luglio scorso. E al momento in cui andiamo in stampa non ci risulta che ai commercianti sia ancora arrivata risposta alle loro domande. I loro timori, pertanto, al momento rimangono. Vedremo come andrà a finire.