Giovedì 23 Novembre 2017
   
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VIGILI URBANI: L’ESERCITO DEI 129 AMMESSI

casamassima palazzo comunale

 


Domani, sul settimanale in edicola, la graduatoria completa con tutti i nomi degli ammessi.

 


Centoventinove. Tanti sono i candidati ammessi alla selezione che porterà alla formazione di una graduatoria congiunta, relativa ai Comuni di Casamassima e Cellamare, che per una durata minima di tre anni, salvo proroga, garantirà ai due Comuni la possibilità di formare una lista di idonei da assumere a tempo determinato e in tempi celeri, in caso di necessità e urgenza, quali agenti di polizia municipale di categoria C e posizione economica C1. Questa stessa classifica, in sostanza, tornerà poi utile per un'eventuale assunzione a tempo determinato degli agenti. La giunta comunale intanto, con deliberazione numero 85 del 24 giugno 2014, oltre ad aver fatto la presa d'atto del numero delle domande pervenute e poi ammesse alla selezione, ha anche approvato la proposta di rinuncia alla prova preselettiva, in un'adunanza, quella del 24 giugno scorso appunto, alla quale sono risultati presenti il sindaco Mimmo Birardi e gli assessori Gino Petroni, Franco Reginella, Paolo Montanaro e Valentina Franchini. Assente quel giorno è risultato invece il vicesindaco, Michele Bovino, che comunque ha tenuto a precisare di non essere stato presente a quella seduta di giunta per cause di forza maggiore e non per motivi di natura politica. Questo, dunque, a scanso di equivoci.

Ma perché sindaco e assessori hanno deciso di non dar seguito alla preselezione? A rispondere all'interrogativo è l'assessore al personale, Valentina Franchini. “La giunta – ha specificato l'assessore a riguardo – ha optato per la rinuncia alla preselezione, ovviamente avvalendosi di una possibilità prevista dalla legge, per due motivi. Da un lato perché in questo modo si riesce a formare una graduatoria più ampia capace di garantire la presenza nella stessa del maggior numero di idonei, evitando che magari si debba poi procedere presto a una nuova ulteriore graduatoria, per esaurimento della precedente, con notevole aggravio di spese per l'ente municipale e dunque per i cittadini; dall'altro perché in questa maniera, rinunciando alla preselezione, non abbiamo leso il diritto di nessuno, anzi ci siamo mossi nella direzione che offre maggiori garanzie in tal senso, prendendo una decisione che va a tutelare ancor di più gli ammessi alla graduatoria”.

“Tra l'altro – ha osservato ancora Valentina Franchini – la legge prevede che non si ricorra ad alcuna preselezione nel momento in cui i partecipanti alla selezione siano fino a un massimo di cento. Nel nostro caso, dato che il numero è di poco superiore alle cento unità, abbiamo esercitato la facoltà, concessa dalle norme vigenti, che permette all'amministrazione di rinunciare alla preselezione, in quanto la stessa sarebbe stata comunque stabilita nell'esclusivo interesse dell'ente e non dei candidati, dei quali appunto in questo modo non è stato leso alcun diritto. Eliminando la preselezione, dunque, abbiamo voluto assicurare la massima partecipazione al concorso, salvaguardando la presenza in graduatoria del più alto numero possibile di idonei ed evitando che, per esaurimento della stessa in tempi brevi, si debba poi procedere, come detto, a un'eventuale nuova selezione violando il principio dell'economicità dell'azione amministrativa”.

Poi l'assessore ha fatto anche un'altra puntualizzazione. “Le uniche domande arrivate in vista di queste assunzioni a tempo determinato di agenti di polizia municipale, e poi scartate perché incomplete e prive di tutta la necessaria documentazione richiesta, sono state sei. Su 135 domande complessive pervenute, dunque, 129 sono state ammesse alla selezione, secondo quelli che sono i requisiti e le norme previste a riguardo dalla legge”.

Nella deliberazione di giunta comunale numero 85 del 24 giugno 2014 inoltre, oltre alla rinuncia alla preselezione, è stata anche approvata la proposta che stabilisce che responsabile del procedimento di gestione, fatta salva ogni altra competenza di legge e/o regolamentare è il responsabile del servizio affari generali a cui sono attribuiti tutti i compiti di attuazione dell'obiettivo programmatico definito appunto con l'atto di deliberazione in oggetto.

[da La voce del paese del 12 luglio 2014]

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