Domenica 19 Novembre 2017
   
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BONUS BEBÈ: ECCO LE NOVITÀ 2014

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L'arrivo di un figlio porta con sé oltre alla gioia per la nascita, anche delle nuove esigenze e spese per la famiglia. Per aiutare le famiglie ad affrontare queste necessità in questo periodo di crisi, la Legge di stabilità 2014 ha introdotto il Bonus bebè e ha soppresso, con effetto dal 1° gennaio 2014, il precedente “Fondo per il credito per i nuovi nati”. Le risorse disponibili alla data del 1° gennaio 2014 confluiranno nel nuovo fondo. Pertanto le richieste relative al vecchio fondo presentate alle banche aderenti entro il 31 dicembre 2013 dai genitori di bambini nati o adottati nello stesso anno, saranno vagliate secondo le procedure previste dalla precedente legge. Si specifica che, per effetto dell'abrogazione del fondo, non potranno essere accolte richieste di finanziamento presentate in data successiva al 31 dicembre 2013.

Il fondo per i nuovi nati era stato istituito, presso il dipartimento per le Politiche della famiglia, per garantire l'accesso al credito delle famiglie con un nuovo figlio attraverso il rilascio di garanzie alle banche e agli intermediari finanziari. (DL 185/2008, art.4 comma 1 e 1 bis). Questo era valido per i nati o adottati negli anni 2012, 2013 e 2014 e consisteva in un finanziamento della misura massima di 5000 euro che poteva essere utilizzato per qualsiasi tipo di spesa e doveva essere restituito in un periodo massimo di 5 anni. Le banche che aderivano all'iniziativa si erano impegnate ad applicare, ai finanziamenti garantiti dal fondo, un tasso annuo effettivo globale (Taeg) fisso non superiore al 50% del tasso effettivo globale medio (Tegm) sui prestiti personali, in vigore al momento in cui il prestito era concesso.

Il bonus bebè previsto dalla Legge di stabilità è un’evoluzione del prestito agevolato concesso dal 2011 al 2013. Manca tuttavia il decreto attuativo, quindi tutto deve essere rigorosamente espresso al condizionale. È attivo solamente su carta, nell'attesa che un decreto ne stabilisca e chiarisca i criteri di erogazione. A oggi il governo ha stanziato 30milioni di euro a sostegno delle giovani famiglie a basso reddito, siglando un accordo con l'Associazione bancaria italiana. Questi soldi messi a disposizione delle famiglie sono gestiti direttamente dalla presidenza del Consiglio dei ministri, che si è sostituita al dipartimento per le politiche della famiglia, che fino ad oggi aveva coordinato i fondi e le pratiche. Sul sito del governo dedicato all'iniziativa (www.fondonuovinati.it) sono tuttavia ancora presenti le vecchie modalità di richiesta, con una nota che specifica: “Le informazioni contenute nelle pagine si riferiscono alla precedente legge che cessa di offrire i suoi benefici al 31 dicembre 2013”.

La richiesta del bonus bebè a livello nazionale sta incontrando notevoli difficoltà e ha subito delle battute d'arresto anche a causa dell'avvicendamento dei diversi governi. In attesa che si sblocchi a livello nazionale, è partito quello di alcune regioni, come la Lombardia, il Piemonte, la Toscana e il Friuli. In Piemonte consiste in un contributo di 250 euro, che può essere richiesto dai genitori presso la propria Asl, con un reddito Isee non superiore ai 38mila euro. In Lombardia si può accedere tramite i fondi Nasko (con valore massimo di 3mila euro, rivolto alle mamme in difficoltà che decidono di portare avanti la gravidanza) e Cresco (con valore massimo di 900 euro, destinato a famiglie in precarie condizioni economiche); in Toscana è concesso in base al valore Isee, che non deve varcare la soglia dei 24mila euro, è un contributo di 700 euro che può essere richiesto solo da chi è ufficialmente residente nella regione dal 1° gennaio 2013.

Commenti  

 
#1 stella 2015-04-12 17:56
Salve io vorrei richiedere questo prestito ho due bambini uno di 10 mesi e altra 4 anni
 

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