Martedì 18 Dicembre 2018
   
Text Size

LA CAROVANA ANTIMAFIA SI FERMA A CASAMASSIMA

carovana-antimafia


Riprende il cammino della Carovana Nazionale Antimafie, un’iniziativa organizzata da Libera, Arci e Avviso Pubblico, un lungo viaggio di oltre due mesi composto da circa 100 tappe che toccheranno tutte le Regioni d'Italia con appuntamenti itineranti, volti a sensibilizzare la cittadinanza sul tema della lotta alle mafie. Il giorno 7 Dicembre 2009, questo “camper molto particolare” ha sostato anche a Casamassima, facendo vivere ai cittadini una giornata in ricordo di tutte le vittime di mafia: Giuliana Campanelli, coordinatrice della Carovana, e Sergio Ceci, rappresentante di Libera in Puglia, hanno allietato il paese della loro presenza, rendendoci partecipi di una straordinaria occasione di adesione e di protagonismo democratico. La rappresentante della Pro Loco di Casamassima, Maria Rosaria Tanzella ci ha fornito delle delucidazioni riguardo questa giornata:carovana2

-“ Tutto nasce il 30 Ottobre 2009, quando i ragazzi delle scuole elementari e medie di Casamassima hanno aderito alla “Marcia della Legalità”: ospite di questa occasione fu Pinuccio Fazio, padre di Michele Fazio, un sedicenne che il 12 luglio 2001, trovandosi per strada nei pressi della sua abitazione nel centro storico di Bari nel mezzo di una sparatoria tra esponenti di due clan rivali, venne ucciso. Pinuccio ha avuto la forza di trasformare la rabbia e il dolore in una testimonianza viva e costante che lo porta quotidianamente a parlare soprattutto ai giovani delle scuole. Da qui, il proposito di rendere Casamassima una delle tappe del percorso della Carovana, col fine di sensibilizzare i cittadini della realtà che purtroppo ci circonda.”

Alle ore 10, ha avuto inizio, nell’ex convento di Monacelle, la presentazione della giornata della  Carovana Antimafia, a cura della Pro-Loco, seguito dal "Laboratorio di aquiloni", rivolto ai ragazzi delle scuole elementari, medie e gruppi Agisci, organizzato dall’Ass. Arma Aeronautica che aveva come rappresentante il Sig. Vincenzo Notarangelo. Egli ha utilizzato gli aquiloni, simboli di libertà, per spiegare ai ragazzi lì presenti che le brutte esperienze di vita quotidiana devono volar via nel cielo così come gli aquiloni, spinti dal vento, volteggiano nell’aria.

Durante la mattinata si è potuto assistere alla mostra fotografica di Norma Rossetti intitolata "Scampia", la quale ritrae in 35 foto il rinomato quartiere di Napoli, ormai abbandonato a sé stesso, privo di qualsiasi tipo d’istituzione, e alla mostra fotografica “Quartieri” del Centro Sperimentale di Fotografia, che aveva come referente Stefano Pesce, il quale ha immortalato, come egli afferma, degli “appunti di periferia”:San Paolo, Palese, Enziteto e Carbonara 2.

Alle ore 17.30, i cittadini hanno potuto assistere alla sfilata de "La Carovana dei Pensieri",a cura del gruppo AGESCI Casamassima 1, una sorta di piccola carovana simbolica sulla quale i bambini delle scuole elementari hanno attaccatato dei bigliettini contenenti frasi sulla legalità. In più, il gruppo scout, per mezzo di una scenetta teatrale riguardante la realtà della mafia, hanno concretizzato la problematica del giorno, rendendola essenziale e semplice soprattutto per i piccoli.

Anche il sindaco Vito De Tommaso ha detto la sua, informando il pubblico che, anche qui nel nostro paese, ci sono ben 10 beni immobili che sono stati confiscati alla mafia, tra cui l’edificio in cui è insediato il comando dei vigili urbani e che gli ettari di terre confiscate ai mafiosi sono attualmente all’asta.”

Il gruppo AGESCI Casamassima 2, ha voluto condividere con noi un montaggio P-Point, che ritrae le immagini della loro esperienza di volontariato a Castel Volturno, paesino in provincia di Caserta in cui ha vissuto il prete scout, Peppe Diana, ucciso dalla mafia e nel quale si sono i volontari di diversi città. Tutti insieme, in queste terre, hanno lavorato: “il lavoro rendere liberi”-hanno affermato- “perciò noi ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo muniti di zappe per coltivare queste terre. In più, abbiamo creato dei murales che fossero gli inni della nostra libertà.”

L’Ass. Baobab ha invece invitato una sociologa, nonché giudice onorario presso il tribunale minorile di Bari, Angela Vallarelli, la quale ha proferito un discorso riguardo la "Manovalanza criminale minorile" e ci ha spiegato quali meccanismi fanno si che anche i ragazzini, demotivati dal punto di vista scolastico, esclusi dalle normali gratificazioni, abituati alla prevaricazione, entrino a far arte di questo giro mafioso. Ella afferma: “Anch’essi svolgono un “volontariato”, volto non al Bene ovviamente.

Infine i presenti hanno potuto “assaporare la legalità" di prodotti dei terreni confiscati, a cura del Circolo ARCI "Il Re del Tempo.

carovana

Maria Rosaria Tanzella

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI