Lunedì 20 Novembre 2017
   
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VILLARI, PATRON DI MASSERIA DELLE MONACHE

villari masseria le monache

Nome Francesco

Cognome Villari

Professione Imprenditore agricolo e proprietario della Masseria delle Monache

Anni 53

Hobby troppo poco tempo libero

 

La sveglia suona alle 5 e non concede sconti, né ferie, ci sono le 90 mucche da nutrire, accudire e mungere, poi c’è la consegna del latte, il controllo severo, e poi la campagna e la masseria, e ancora le riunioni a Bologna, le assemblee e gli impegni istituzionali.

Questa e molto altro è la vita di Francesco Villari, imprenditore agricolo e proprietario della Masseria delle Monache ubicata nel territorio di Casamassima.

Villari in campagna ci è nato, figlio di allevatori, nel 1998 rileva dal padre l’azienda e decide di intraprendere una nuova strada, così diviene socio della cooperativa Granlatte, proprietaria all’80 % della Granarolo.

“Prima vendevamo il latte ai caseifici locali con non pochi problemi, da quando sono divenuto socio della cooperativa Granlatte ci ho guadagnato sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della qualità del lavoro. Ho anche maggiori garanzie e sono tutelato moltissimo. Abbiamo sempre avuto una buona gestione della masseria, ma gli acquirenti locali non valorizzano il prodotto e non sempre cercano la qualità. La Granarolo effettua invece controlli di continuo all’azienda e al processo, non puoi sbagliare, ma questo stimola a fare bene il proprio lavoro. Granlatte ha introdotto in Puglia il pagamento del latte in base alla qualità e non basato solo sulla quantità. Ogni mese poi c’è un premio qualità, cioè si ha un bonus se il latte che viene prodotto è di particolare pregio. Al nostro interno abbiamo una classifica dei produttori, verificabile in internet.

Ogni anno viene inoltre consegnato un premio nazionale “Alta qualità” durante una cerimonia, in questi anni sono riuscito ad aggiudicarmelo 4 volte, nel 2011 in particolare sono arrivato 1° in Italia e sono comparso anche su alcuni calendari dell’azienda.”

Scopriamo che Francesco è da 5 anni consigliere nazionale del Cda della cooperativa come rappresentate della regione Puglia che conta ben 200 produttori Granarolo, presente in Italia in 11 regioni.

“Questo è un ulteriore impegno perché una volta al mese devo recarmi a Bologna per le riunioni, ma mi riempie di soddisfazione.”

La Granarolo ha un unico stabilimento in Puglia, a Gioia del Colle, che raccoglie il latte dei 200 produttori pugliesi e dei 50 lucani.

“A Gioia produciamo solo latte alimentare a partire dall’ESL, una nuova produzione con scadenza media ottenuta grazie ad un trattamento un po’ più forte del fresco. Da qualche tempo stiamo cercando di produrre anche formaggi duri e vogliamo diversificare la produzione con i gelati. Specie dopo l’acquisizione della Yomo ci stiamo allargando anche all’estero. Da un anno esportiamo in Cina dove i prodotti italiani sono molto ricercati in quanto garanzia di bontà e genuinità. Però li vendiamo con il marchio Yomo che in cinese significa a caso verdi pascoli. Gli stabilimenti sono tutti collegati e osservano lo stesso regolamento, valido per tutta Italia, questo a garanzia e tutela del consumatore che può essere sicuro che dal Friuli alla Calabria il latte è identico.”

Chiediamo a Villari di descriverci una sua giornata tipo.

“Mi sveglio alle 5 per accudire gli animali della stalla, le vacche e i vitelli, aiutato da un mio dipendente. La mungitura avviene due volte al giorno, in prima mattina e alle 17 nel pomeriggio. Ogni due giorni un camion viene a ritirare il latte che puntualmente viene controllato dal nostro laboratorio di Bologna. Ci sono delle penali, anche multe, o dei premi a seconda della qualità. Durante la giornata c’è sempre da sistemare la stalla, la masseria e occuparsi anche del lavoro nei campi. Da 4 anni coltivo il grano Senatore Cappelli e poi c’è il foraggio per gli animali.”

Da qualche tempo Villari ha introdotto nella propria azienda il concetto di multifunzionalità diversificando le attività e la fonte di guadagno.

“Da 4 anni svolgo l’attività didattica con le scuole. È stata una mia idea nata dalle visite che le scolaresche già effettuavano presso lo stabilimento di Gioia del Colle, così ho pensato di dar loro modo di visitare anche l’allevamento così da aver ben chiaro tutto l’iter del latte. Quest’anno poi abbiamo introdotto il laboratorio del formaggio e mozzarelle. Posso dire davvero quest’anno ho svolto tutto ‘a metro zero’ perché abbiamo fatto le mozzarelle con il nostro latte e la farina e focacce con il nostro grano Cappelli. In questi 4 anni sono venute numerose scolaresche da tutta la Puglia, da Santa Maria di Leuca a Manfredonia, e persino da Avellino. Quest’anno per la prima volta ho avuto il piacere di essere visitato da alcune classi delle tre scuole di Casamassima. La multifunzionalità in azienda mi aperto a nuovi stimoli. Infine produciamo energia rinnovabile grazie ai pannelli fotovoltaici montati sulle stalle, esattamente produco il doppio del nostro fabbisogno per cui posso venderla.”

Chiediamo a Francesco di concludere con una riflessione sulla propria vita in campagna “Sin da piccolo ero a lavoro nei campi, a 7 anni già guidavo il trattore di nascosto dai miei e con i piedi non arrivavo neanche ai pedali. Non cambierei mai il mio lavoro, lo amo anche se è pesante”.

Commenti  

 
#4 Leonardo Coscia 2015-10-14 18:33
Sto avendo la fortuna di frequentare la masseria in qualità di collaboratore, è favoloso ! Bisognerebbe far conoscere ai bambini, in maniera più approfondita, questa realtà di cui si sta perdendo le tracce. W le mucche, docili, mansuete,... UMANE.
 
 
#3 proloco casamassima 2014-06-06 17:08
E noi amiamo chi ama la campagna,gli animali, la vita serena , l'abnegazione verso l'insegnamento dei giovani ( anche dei vecchi). Francesco sei FORTE ......e le tue mozzarelle non hanno pari.
 
 
#2 ORONZO MASSARO 2014-06-06 09:58
Grande sig.Francesco,
la invidio tantissimo per tutto ciò che riesce a fare. Io purtroppo con la mia compagna di vita (sclerosi multipla) sono un pò bloccato. Ti faccio i miei migliori complimenti. enzo
 
 
#1 Casamassimese 2014-06-06 00:44
Sarebbe disposto a restaurare la chiesetta annessa alla masseria e aprirla occasionalmente al culto?
 

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