Domenica 19 Novembre 2017
   
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A SCUOLA DI INTERNET CON LA POLIZIA POSTALE

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Un mezzo di comunicazione e di informazione che ha rivoluzionato il mondo ma che, in quanto tale, andrebbe utilizzato con intelligenza e moderazione, senza mai abbassare troppo la guardia. Questo il messaggio che i poliziotti del Compartimento di Bari della Polizia postale e delle comunicazioni, 'specialità' della Polizia di stato all'avanguardia nell'azione di prevenzione e contrasto della criminalità informatica, hanno cercato di trasmettere agli studenti delle classi seconde della scuola media "D. Alighieri" ed ai loro genitori nel corso di un incontro tenutosi lo scorso venerdì presso l'auditorium della sede succursale.

L'appuntamento "Pericoli e uso consapevole della rete" ha offerto a giovani e adulti una panoramica sui rischi connessi ad una navigazione poco attenta alle insidie che talvolta possono celarsi dietro il mondo virtuale. Chiusi nella propria stanza e quasi sempre connessi, infatti, i giovani di oggi, adottando poche precauzioni nell'utilizzo di Internet, sono sempre più esposti alle problematiche legate alle moderne tecnologie.

I nuovi mezzi di comunicazione stanno sì rendendo gli adolescenti più informati ed al passo con i tempi ma al tempo stesso ne modificano abitudini e comportamenti. I giovanissimi, isolati e disinibiti, incappano con sempre maggiore assiduità, 'vittime' o 'carnefici' che siano, in situazioni compromettenti. Cosa fare se si è vittima di un reato informatico e a cosa si va incontro invece se un reato di quel tipo lo si commette?

È per rispondere a tali quesiti che la scuola media di Casamassima, attenta alle sfide che la modernità costantemente pone, ha voluto organizzare un evento sull'uso e abuso di Internet e nello specifico dei mezzi di comunicazione e dei social network. Partendo dal presupposto che su Internet non siamo invisibili, dato che "l'indirizzo IP ci rende tutti rintracciabili", si è scoperto che la rete, che presenta innumerevoli vantaggi, contiene anche molte insidie. "Tutto ciò è alla base delle nostre indagini", ha spiegato il sostituto commissario Michele Orlando.

Gli uomini della Polizia postale, avvalendosi anche di supporti video, hanno focalizzato l'attenzione dei presenti non solo su insidie note come i virus, il furto d'identità, la violazione della privacy, la pirateria informatica, i siti contenenti immagini pornografiche o addirittura pedopornografiche, o che incitano alla violenza, al razzismo, all’anoressia o al suicidio, o legati al gioco d’azzardo, ma anche su fenomeni relativamente nuovi. Uno su tutti il 'sexting', consistente nell’invio di testi ed immagini inerenti al sesso attraverso i mezzi informatici, soprattutto tra i giovani, inconsapevoli dei rischi insiti nel maneggiare materiale pedopornografico, il cui possesso o la divulgazione costituisce di per sé reato penale. Tali immagini e testi, infatti, anche se inviate a una ristretta cerchia di persone, spesso si diffondono ugualmente in modo incontrollabile, finendo per creare seri problemi alla persona che ne è direttamente interessata. Tra i fenomeni analizzati anche il 'cyberbullismo', termine che indica atti di bullismo e di molestia perpetrati tramite mezzi informatici come sms, e-mail e siti web.

L'accento dei poliziotti è stato spesso posto durante l'incontro sulla Convenzione di Lanzarote per la protezione dei minori dall’abuso e dallo sfruttamento sessuale e sul traguardo normativo raggiunto in Italia con l'entrata in vigore della legge di ratifica di tale convenzione nel 2012, dato che, come sottolineato dall'assistente capo Costantino Tosto "nell'ordinamento italiano sono state introdotte novità significative, tra cui numerosi reati".

È il caso, ad esempio, della prostituzione minorile, dell'istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia e dell'adescamento di minorenni, consistente in atti volti a carpire la fiducia di minori attraverso lusinghe o minacce poste in essere anche mediante l’utilizzo della rete Internet (grooming) o di altri mezzi di comunicazione per commettere i reati connessi all’abuso e allo sfruttamento sessuale dei minori.

Tanti i quesiti posti da studenti e genitori, sensibili alle tematiche trattate. La Polizia postale a tal proposito ha spiegato che da qualche tempo è stato istituito un sito, Commissariato di P.S. online (www.commissariatodips.it), che consiste in un servizio attivato allo scopo di fornire assistenza e risposte immediate, ed in tempo reale, a coloro i quali potrebbero essere caduti in qualcuna delle innumerevoli trappole connesse al web.

"Gli interventi che abbiamo ascoltato oggi ci dimostrano che le forze dell'ordine ci proteggono e che sono attente alle problematiche dei cittadini", ha dichiarato in chiusura il dirigente scolastico Francesca Santolla, che ha proseguito ribadendo che "per quanto Internet costituisca un'opportunità comunicativa, i ragazzi, accanto ai grandi, genitori ed educatori, devono imparare a riconoscerne i risvolti e a prevenirne un uso improprio".

[da La voce del paese del 24 maggio 2014]

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