Giovedì 23 Novembre 2017
   
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CLIMATIZZATORI: SCATTA L’OBBLIGO DEI LIBRETTI DI IMPIANTO

condizionatore

Il lungo inverno è a questo punto finito. Ma, ohimè, le piogge e le basse temperature sembrano intenzionate a propinarci il solito copione di questi ultimi due mesi. E, purtroppo, in questo quadro climatico, non si intravede nessun cambio di rotta rispetto al déjà vu, a parte una timida ondata di afa dei giorni scorsi. Insomma tutto lascia pensare che l’estate sia ancora lontana. Malgrado ciò, tra poco ci lamenteremo anche del caldo, quando l’estate comincerà ad opprimerci e inevitabilmente la canicola prenderà il sopravvento e resistervi sarà davvero macchinoso. E, dunque, accanto ai telecomandi per tv e decoder, nelle nostre case spunteranno quelli per i condizionatori d’aria. Inutile dirlo: quella dell’aria condizionata è stata davvero una bella scoperta. Cade quest’anno il 112° anniversario della scoperta della moderna aria condizionata da parte del Dr. Willis Haviland Carrier (Fondatore di Carrier corporation, la maggiore azienda produttrice e distributrice di sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento Hvac e leader nella refrigerazione commerciale e nelle attrezzature per l'industria alimentare, interamente posseduta dalla United technologies corporation) un giovane ingegnere e ricercatore che portò a termine un progetto per controllare l'umidità in una tipografia di New York nel 1902: invece l’espressione "aria condizionata" viene attribuita a Stuart W. Cramer, che si interessò come Carrier allo studio dell'umidità e del condizionamento dell'aria.

Da allora l'aria condizionata ha cambiato per sempre il nostro modo di vivere e la tecnologia ha fatto enormi passi da gigante e, oggi, assistiamo al diffondersi a macchia d’olio di climatizzatori che possono essere messi in funzione a distanza tramite pc, tablet e smartphone. Così che, da domenica 01 giugno 2014 sarà obbligatoria la nuova documentazione per la certificazione dell’efficienza dei condizionatori estivi installati in casa o in ufficio. A partire da domenica, infatti, con la pubblicazione del Decreto ministeriale del 10 febbraio 2014, scatta l’obbligo di dotazione dei nuovi formulari di libretto di impianto, validi non solo per la climatizzazione estiva, ma anche per tutti i sistemi di condizionamento, teleriscaldamento e cogenerazione. In attuazione di quanto previsto dal Dpr n. 74 del 16/04/2013 recante “Regolamento in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettera a), seconda parte, e lettera c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia” (GU Serie generale n. 149 del 27/06/2013 - entrata in vigore del provvedimento: 12/07/2013), resosi necessario al fine di chiudere la procedura di infrazione aperta contro l'Italia a causa della frammentaria attuazione della Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia per mezzo del Dlgs n. 192 del 19/08/2005, è stato pubblicato nella GU Serie generale n. 55 del 07/03/2014 il Dm 10/02/2014 che definisce i nuovi esemplari per il libretto di impianto per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per il rapporto di efficienza energetica. Ebbene sì, la grande novità è rappresentata proprio dall’introduzione di nuove prescrizioni, prima del tutto mancanti, per tutti gli apparecchi di condizionamento estivo che così vengono a essere parificati in toto agli impianti di riscaldamento e pertanto corredati di libretto e sottoposti ad adeguati verifiche quadriennali se hanno una potenza maggiore di 12 Kw, sicché sarà necessario anche per i climatizzatori il rapporto di efficienza energetica. Detta congettura è in linea con quanto disposto a livello europeo, per cui l’Italia si è ora uniformata, nonostante la notevole lentezza, agli standard europei che da anni richiedevano dettami relativi ai controlli per i condizionatori, al fine di abbatterne i relativi consumi.

condizionatore news 2014E così ma, chi sono i soggetti obbligati? 

Tutti i proprietari dei predetti congegni devono dotarsi del nuovo libretto di impianto che è obbligatorio per tutti gli apparecchi di climatizzazione invernale e/o estiva, indipendentemente dalla loro potenza termica, sia esistenti che di nuova installazione, mentre il rapporto di efficienza energetica è necessario solo per i dispositivi soggetti a verifiche periodiche, cioè di riscaldamento con potenza maggiore di 10 Kw e di condizionamento di potenza maggiore di 12 Kw. Per gli impianti in servizio alla data di pubblicazione del nuovo libretto di impianto, quest’ultimo sostituirà gli esistenti “libretto di impianto” e “libretto di centrale” di cui all'art. 11, comma 9 del Dpr n. 412 del 26/08/1993 e s.m.i., che andranno comunque conservati dal responsabile dell'impianto stesso. Dunque, cos’è il nuovo libretto di impianto? Gli attempati libretti, che attestano l’efficienza degli impianti installati all’interno dei fabbricati, vanno in quiescenza per lasciare spazio ai nuovi libretti. Il nuovo libretto di impianto rappresenta, difatti, il documento d’identità del congegno, non più basato su due esemplari ma, costituito da un unico formulario, personalizzabile, composto da una sfilza di moduli, da usarsi e assemblarsi in funzione dei dispositivi e delle componenti dell’impianto, che vanno adeguatamente compilati per la prima volta dall’installatore e poi aggiornati dal responsabile dell’impianto o dal suo manutentore. Il carteggio dovrà anche riportare il modulo identificativo dell’apparecchio, nel quale vanno additati la tipologia di intervento, l’ubicazione e la destinazione d’uso dell’immobile, i servizi che soddisfa e le generalità del responsabile dell’impianto. Infine, andranno circostanziati anche i risultati della prima verifica effettuata dall’installatore e di quelle successive effettuate dal manutentore.

Ebbene, come fare? Il nuovo libretto, che deve essere scaricato dal sito del Ministero dello Sviluppo economico (www.sviluppoeconomico.gov.it) a cura del proprietario dell’immobile, dell’inquilino o di chi comunque è responsabile dell’impianto, deve dunque essere compilato per la prima volta dall’installatore e poi aggiornato dal manutentore o dal responsabile dell’impianto che, nel caso di piccoli impianti, è l'utente stesso mentre in un condominio può essere l'amministratore pro-tempore o la ditta abilitata da quest’ultimo delegata. Al di là del libretto di impianto, obbligatorio per tutti i congegni, è previsto anche un rapporto di efficienza per i sistemi di condizionamento soggetti a verifiche periodiche, cioè quelli con potenza superiore a 12 Kw. Tale rapporto, compilato dal manutentore, deve essere da quest’ultimo diffuso agli enti locali che aggiornano il catasto e organizzano verifiche a campione. Orbene, il succitato decreto ministeriale prevede inoltre il rapporto di efficienza energetica, che va compilato al termine di tutti gli interventi di verifica e di manutenzione, in particolare per gli impianti di climatizzazione estiva di potenza utile normale maggiore di 12 Kw, con o senza produzione di acqua calda sanitaria. Questo certificato è compilato direttamente dal manutentore che ha anche il compito di trasmetterlo per via telematica all’ente locale che tiene aggiornato il catasto. Nello stesso carteggio sono riportate le risultanze dei controlli che devono essere conformi a quanto indicato dal Dpr n. 74 del 16/04/2013. In linea generale, dette ispezioni riguarderanno il sottosistema di generazione come definito nell'allegato A) del Dlgs n. 192 del 19/08/2005, la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di regolazione della temperatura centrale e locale nei locali climatizzati, la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di trattamento dell'acqua, ove previsti. I controlli di efficienza energetica devono essere inoltre realizzati all'atto della prima messa in esercizio dell'impianto, a cura dell'installatore; nel caso di sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione, come per esempio il generatore di calore; nel caso di interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l'efficienza energetica.

Da ultimo, quali le sanzioni in caso di inottemperanza? Vigono le sanzioni previste dall'art. 15, commi 5 e 6, del Dlgs n. 192 del 19/08/2005 o da eventuali disposizioni delle Regioni. Si va da € 500,00 a € 3.000,00 a carico del proprietario, del conduttore, dell’amministratore di condominio o del terzo responsabile; da € 1.000,00 a € 6.000,00 per l’operatore incaricato che non provvede a redigere e sottoscrivere il rapporto di controllo tecnico.

Tutto è in ritardo in Italia, quando si tratta di applicare una norma. Tutto è in anticipo quando si tratta di incassarne le relative sanzioni.

 

Giovanni Colucci

Consulente forense su crimini e reati in materia edilizia, urbanistica e immobiliare

Commenti  

 
#4 paolo 2014-05-31 21:50
Penso non sia proprio errato tenere sotto controllo le macchine frigorifere...il refrigerante che circola al suo interno se disperso nella atmosfera genera problemi non indifferenti.
 
 
#3 Naftalina 2014-05-31 06:40
La solita * politica europea, con la scusa di tutelare l'ambiente cercano soldi dalla massa= milioni di cittadini che versano soldi.
 
 
#2 paolo 2014-05-30 22:13
Io direi che per lo spittino di casa non serve nessun libretto di impianto ammeno che non superi i 3 kg di gas refrigerante e/o non sia caricato con r22 ;-) non fatevi fregare soldi... Almeno per il momento
 
 
#1 delusa 2014-05-30 20:38
ma non dormono la notte mo un altra tassa e noi li votiamo per questo
 

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