Martedì 21 Novembre 2017
   
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ACCORDO ESCLUSIVO LUM CON CONFAPI

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27 Novembre 2009: Per la prima volta – ed in via esclusiva – Confapi (Confederazione  Italiana della Piccola e Media Industria Privata), l’associazione che a livello nazionale riunisce oltre 120mila piccole e medie imprese ha scelto di affidare ad una istituzione universitaria un ruolo di partnership per l’elaborazione e stesura dei progetti di ricerca, lo sviluppo congiunto di interventi in materia di organizzazione aziendale e sicurezza nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento ad attività di formazione continua e permanente, responsabilità sociale e amministrativa delle imprese, sostegno alle reti di imprese.
«Che sia una Università meridionale ad avviare una così stretta collaborazione con il mondo della impresa nazionale – spiega Emanuele Degennaro, rettore della Lum Jean Monnet – e che contestualmente un’associazione così importante come la Confapi scelga proprio il Meridione per sviluppare ed ampliare la capacità della media e piccola impresa italiana di creare sistema con il mondo della ricerca accademica è cosa di cui tanto la Lum quanto la Confapi stessa possono, io credo, provare giustificato compiacimento».
È intervenuta anche Mariastella Gelmini, ministro per la Pubblica istruzione, che ha salutato con un videomessaggio la sottoscrizione dell’accordo di programma tra l’Università Lum Jean Monnet e Confapi, nel corso di un convegno organizzato presso la sede dell’ateneo di Casamassima: «Sono lieta di poter dare risalto ad una iniziativa come questa, perché è dall’investimento sulla formazione che bisogna muovere il primo passo verso il superamento della crisi»
Per gli studenti della Lum Jean Monnet quest’accordo rappresenta una possibilità in più dal momento che l’accordo quadro prevede la possibilità di effettuare periodi di stage e tirocinio presso le aziende associate Confapi. L’accordo si inserisce nel solco di una delle mission della Lum Jean Monnet: quella di rispondere all’esigenza di formare una classe dirigente competente ed autorevole, interagendo con il mondo del lavoro, delle professioni e delle imprese.
«Con questa intesa Confapi intende offrire al sistema delle piccole e medie imprese che rappresenta una nuova opportunità per sviluppare azioni innovative con particolare riferimento alla formazione delle risorse umane – commenta Paolo Galassi, presidente di Confapi – Con Lum stiamo pensando alla creazione di uno specifico corso di laurea in materia di economia aziendale rivolto a titolari e dirigenti delle nostre Pmi, ma anche a promuovere azioni di ricerca finalizzate allo sviluppo del sistema produttivo».
«Il momento storico in cui viviamo – afferma Carlo Maria Martino, presidente di Confapi Taranto –  caratterizzato da un triennio di crisi finanziaria, economica ed occupazionale, impone alle aziende sane come unico percorso possibile per lo sviluppo quello della innovazione e della ricerca. Queste politiche richiamano e danno credito all’“intelligenza creativa” dei piccoli e medi imprenditori del nostro territorio, troppe volte, solo concettualmente e formalmente tutelata dal sistema di credito, dal sistema formativo, dagli ambienti politici. Oggi, è necessario che dal mero ed impalpabile consenso si passi ad una fattiva promozione della “creatività imprenditoriale”, che ci sia reale “volontà” di sostenere le ragioni dell’imprenditoria».
L’incontro, che è stato moderato Giuseppe De Tomaso, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, dopo l’introduzione di Emanuele Degennaro, rettore dell'Università LUM Jean Monnet, di Paolo Galassi, presidente nazionale Confapi, ha visto gli interventi di Francesco Schittulli, presidente della Provincia di Bari, Giovanni Florido, presidente della Provincia di Taranto, Carlo Maria Martino, presidente Confapi Taranto, Mario Nuzzo, prorettore Università LUM Jean Monnet, Antonello Garzoni, preside Facoltà Economia, Francesco Manfredi, docente di Economia Aziendale della Lum Jean Monnet ed Erasmo Antro, presidente Confapi Puglia.

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