Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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CILIEGIE: SI COMINCIANO A CONTARE I DANNI

ciliegie rotte

“Marzo pazzarello guarda il sole e prendi l'ombrello” ci insegna un vecchio detto popolare. Questa alternanza tra il sole e le forti piogge è anche il leitmotiv delle condizioni metereologiche di queste ultime settimane, il problema consiste nel fatto che marzo è passato da un pezzo. Siamo giunti ormai a maggio ma il caldo e le belle giornate tardano ad arrivare, e le abbondanti precipitazioni che la scorsa settimana non hanno risparmiato il nostro paese, hanno arrecato un notevole danno ai produttori dell'“oro rosso” del sudest barese: le ciliegie.

A sentire i commenti dei produttori e dei commercianti di questo frutto tipico del nostro territorio, tanto delizioso quanto delicato, i temporali degli ultimi giorni hanno provocato danni alla produzione delle primizie, le ciliegie della qualità Bigarreaux. Per le ciliegie di questa qualità, la più precoce, e quindi la prima a finire sui mercati ogni anno, il danno stimato da produttori e commercianti a Casamassima, si aggira tra il 50 e il 70% dell'intera produzione. Per le altre qualità (Giorgia, Ferrovia, Sweet heart ecc) i produttori sostengono che è troppo presto per poter quantificare i danni, che comunque dovrebbero essere di minore entità, dal momento che i frutti non erano ancora entrati nella fase di maturazione. Gli agricoltori e i commercianti sottolineano che la produzione di quest'annata dovrebbe essere minore in termini di quantità, ma questo dovrebbe garantire un'ottima qualità del prodotto, specialmente delle ciliegie Ferrovia (tempo permettendo). Tutti sono concordi nel dichiarare che i danni potrebbero venire ulteriormente aggravati se dovessero verificarsi ulteriori precipitazioni o condizioni meteorologiche avverse nei prossimi giorni, cruciali per la maturazione dei frutti. Infatti, per quanto riguarda la previsione del periodo di massima produzione tutti sono concordi con l'indicarlo tra la fine di maggio e la prima decade di giugno, senza sostanziali differenze dagli scorsi anni.

“Siamo molto dispiaciuti per questa situazione – affermano inoltre alcuni commercianti – sopratutto per gli agricoltori, che dopo un anno di duro lavoro nelle campagne, si ritrovano a dover subire questi danni e a non poter vendere il loro prodotto. Per le primizie la situazione è stata disastrosa, speriamo che il tempo sia clemente e consenta di raccogliere pienamente il resto della produzione”. Alcuni agricoltori hanno infine espresso la volontà di una maggiore attenzione da parte dello stato, che dovrebbe secondo loro intervenire con dei contributi economici in queste situazioni di calamità naturali, sottolineando le mille difficoltà che ogni giorno si trovano a dover affrontare nel portare avanti il loro mestiere.

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