Venerdì 17 Novembre 2017
   
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ANCHE CASAMASSIMA NELLA BANDA LARGA

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Altamura, Fasano, Molfetta, Trani, Bitonto, Cerignola, Modugno, San Severo, Bisceglie, Manfredonia, Martina Franca, Corato, Monopoli, Gravina in Puglia, Francavilla Fontana, Lucera, Massafra, Ostuni, Grottaglie, Nardò, Putignano, Gioia del Colle, Manduria, Canosa di Puglia, Triggiano, San Giovanni Rotondo, Noicattaro, Santeramo in Colle, Conversano, Galatina, Mesagne, Terlizzi, Ruvo di Puglia, Noci, Acquaviva delle Fonti, Mola di Bari, Casamassima, Gallipoli, Casarano, Ginosa, Castellana Grotte, Copertino, Giovinazzo, Rutigliano, Palo del Colle. Sono i primi 45 Comuni in cui si realizzeranno gli interventi, per 62milioni di euro complessivi, per la banda ultralarga. Il programma è della Regione Puglia, le procedure di ammissione andranno completate entro il 28 maggio.

Grazie alle risorse stanziate dal Mise prende il via in Puglia il bando per la banda ultra larga (Bul), basato su una dotazione finanziaria pari a 62milioni di euro circa e finalizzato alla creazione di una rete in fibra ottica che comprende 45 comuni della regione.

Secondo quanto previsto dal bando, gli operatori privati possono presentare progetti mirati alla realizzazione di 1800 km di rete ottica in grado di raggiungere 1.480.000 cittadini, 540mila unità immobiliari e più di 40 aree produttive nel territorio dei 45 comuni indicati, portando la connettività a 30 megabit per secondo e 100 Mbps sulla base del modello Nga (Next generation access).

«Il bando – come ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone – nasce per garantire alla Smart Puglia 2020 della prossima programmazione di camminare su un’infrastruttura digitale solida per le aziende, gli enti e i cittadini. È il risultato di un lavoro di squadra che ha già portato la Puglia ai vertici della copertura della banda larga e ora verso l’eccellenza della banda ultra-larga in altri 45 comuni. Le imprese innovative, infatti, non possono raggiungere gli ambiziosi risultati che si prefiggono se non hanno un accesso competitivo alle reti di trasmissione dati ad altissima velocità. E innovazione serve anche nella Pubblica Amministrazione nel rapporto con i cittadini, favorita dall’accesso all’Internet ultraveloce. Con l’accordo sulla Bul ci riusciamo davvero, per la sanità, per le buone prassi delle città, per i living labs».

Il bando, che scade 28 maggio 2014, si rivolge ad operatori privati ed è finanziato con una contribuzione pubblica del 70%.

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