Domenica 19 Novembre 2017
   
Text Size

BARIALTO, IL CONTENZIOSO E LA BEFFA

barialto cassonetti

Resta ancora abbandonata a se stessa l’area avviata a lottizzazione e mai conclusa all’interno della zona residenziale ‘Barialto’. Degrado, aggressione ambientale, sperpero di suolo e assalto barbarico del brutto che contribuisce a svalutare le abitazioni. Per non parlare della raccolta dei rifiuti: esiste? Chi la fa? I residenti pagano? E se pagano regolarmente il servizio, questo viene effettuato? Qualche tempo fa i condomini del Barialto restarono addirittura senza corrente elettrica. Uno stato di tale precariato che farebbe accapponare la pelle se si pensa che l’area fu individuata, nel lontano 1971, come elitaria. Un cimitero residenziale, piuttosto sembra. Archeologia urbanistica nascosta all’occhio quotidiano dei casamassimesi, ma ben visibile a chi abita l’ex Parco dei principi.

Tra settembre e ottobre scorsi – giusto per citare una delle sollecitazioni partite dagli abitanti di Barialto – all’attenzione del sindaco e del vicesindaco (nonché del comandante della Polizia municipale) erano giunte note ufficiali nelle quali si incalzava l’amministrazione a prendere provvedimenti sulla gestione della spazzatura all’interno del perimetro: “La presenza dei cassonetti – era riportato in una di queste note – all’interno del complesso residenziale Barialto costituisce ulteriore causa di degrado, dal momento che il loro svuotamento non è regolare e costante; viene effettuato con scarsa diligenza da parte del personale incaricato, che, nell’operazione di prelievo dei rifiuti, ne disperde parte sulla strada circostante i cassonetti, senza curarsi di raccogliere il materiale disperso”.

Nella nota inviata al Comune il sindaco veniva bacchettato per aver dichiarato alla Gazzetta che “il condominio è un’area privata e il Comune non ha ancora acquisito le aree”: si fa presente al sindaco Birardi – dice la nota – che “il posizionamento dei cassonetti sulle strade del complesso non è legittimo”, visto che le stesse sarebbero private, e “non sono – continua – sottoposte a controllo igienico-sanitario, doveroso da parte dell’amministrazione comunale, dove insistono manufatti suscettibili di arrecare danno alla salute pubblica”.

“Il comandante della Polizia municipale – sarebbe invece riportato in altra, ennesima, nota – cui è stata consegnata una copiosa documentazione fotografica, attestante lo stato di degrado e di massima sporcizia dei luoghi, ha ‘candidamente’ riconosciuto le ragioni, comunicando ‘a voce’ l’avviso contrario dell’amministrazione comunale al chiesto spostamento (dei cassonetti all’esterno, ndr) per ragioni.. arcane che sarebbero state comunicate per posta”. Ragioni, giusto per essere completi nell’informazione, che pare non siano mai consegnate ai condomini. “A fronte – conclude una delle note – del malgoverno della pubblica amministrazione, non resta che un grave e irrimediabile senso di sconforto”.

barialto discarica 01

Il malumore, tuttavia, scavando nella storia quarantennale del Barialto, prima Parco dei principi, è riferibile alle numerose “prese in giro” che sarebbero state perpetrate ai danni dei residenti. La società che gestiva l’area residenziale, la Irese (succeduta a Barialto) era fallita e i terreni erano stati messi all’asta a fine 2011 per 26milioni di euro (secondo una perizia tecnica il valore sarebbe stato di 48milioni). Su parte di quei terreni sarebbe possibile (o sarebbe stato possibile) cementificare per – in teoria – 200mila metri cubi. La lottizzazione, però, scaduta, cosa potrebbe produrre? Ed ecco che scatta il contenzioso: ‹‹Solitamente – era stato il commento del sindaco Birardi a ‘Quotidiano italiano’, nel maggio scorso – una lottizzazione dovrebbe durare 10 anni dopo di che scadono. Quella relativa alla nostra convenzione è stata prorogata di anno in anno e siamo arrivati a 45 anni ma il lottizzante non ha dato al Comune quanto previsto in convenzione››.

Come risolvere? ‹‹Stiamo cercando – aveva aggiunto Birardi – di aggredire le polizze fideiussorie, in un primo momento non capienti grazie all’azione del Comune, si è riusciti a fare entrare nel discorso di garanzia del credito le nuove compagnie che hanno acquisito quelle che erano fallite. La nostra strada è questa: aggredendo queste compagnie assicurative noi riusciremo ad ottenere un ristoro, l’oggetto della polizza fideiussoria. Con questi soldi potremo fare le opere di urbanizzazione primaria e quindi dare lustro a quel centro residenziale››.

A che punto siamo? Per ora non si muove foglia, a quanto pare. Scartabellando un po’ di atti, forse nella stipula della convenzione del 1991, si potrebbe trovare qualcosa..

[da La voce del paese del 5 aprile 2014]

Commenti  

 
#5 Mago 2015-07-26 17:10
Stiamo al 2015 ancora nulla..... ???
 
 
#4 robin 2014-05-06 16:49
L'ignoranza di chi scrive i commenti non può che far cadere le braccia! Le foto sono di immobili sequestrati ma come è possibile osservare i cantieri sono aperti a chiunque. Il nostro RESPONSABILE TECNICO del Comune queste cose non le vede e non persegue il responsabile della sicurezza di cantiere (che rimane in vigore anche in caso di interruzione dei lavori) ed il curatore fallimentare affinché tali opere di elevata pericolosità vengano recintate e riportato l'ambiente in sicurezza. Per questo è stata fatta una denuncia dall’amministratore del condominio che è stata fatta prontamente sparire. Chi non paga l'IMU è automaticamente perseguito al contrario del lottizzante che è fallito (chissà come e perché) e non ha pagato l'IMU al Comune, che non lo ha richiesto artatamente nei tempi giusti, ed è fallito scippando svariati milioni ai Casamassimesi tutti. Chi ha acquistato a Barialto e ci risiede è un Casamassimese e come tale paga le tasse al Comune che non da alcun servizio in cambio (il Comune non effettua la pulizia delle strade e non le illumina perché area privata .... ma l'area è privata perché il Comune non se la prende violando la legge, avendo già esso collaudato le opere di urbanizzazione). L'ottusità di pensare che il problema sia "di quelli di Barialto" è relativa alla poca scolarità di chi fa queste osservazioni. Infatti, se le opere di urbanizzazione primaria e secondaria non sono state realizzate (ma pagate di chi ha acquistato il lotto all'atto dell'acquisto ed i soldi incamerati dal truffaldino fallimento del lottizzante) il "carico" di esse ricade su tutti i Casamassimesi. Per semplicità: se non è stata costruita la scuola prevista a Barialto, il carico scolastico derivante da un posto dove abita 1/12 della popolazione Casamassimese ricade sul Comune di Casamassima e le scuole scoppiano! Pertanto, il problema Barialto è una spina nel fianco per TUTTI a Casamassima ed è il risultato degli accordi eseguiti al di la del rispetto di ogni norma di legge tra gli amministratori di un tempo ad oggi (dalla * che rinnovò una convenzione irrinnovabile per legge all'attuale * che si guarda bene dal denunciare le irregolarità diventando vergognosamente ed a tutti gli effetti connivente con i suoi predecessori, al dirigente attuale dell’ufficio tecnico occupato a perseguire le verandine e non gli abusi del feudatario di Casamassima, dal Barialto al Golf Club che da un casolare di campagna è diventato una reggia in zona agricola). Se fosse vero che vi sono persone che vivono a Barialto, Casamassimesi perché pagano le tasse, che disprezzano altri concittadini che da anni hanno venduto il proprio voto al feudatario locale, la cosa non mi meraviglierebbe più di tanto: la situazione di Casamassima è stata voluta dalla popolazione che ha votato per anni solo sulla promessa “della pagnotta” incurante del fatto di eleggere persone che quella “pagnotta” dovevano recuperarla una volta andati al potere apparecchiandosi tutta la tavola.
 
 
#3 pro-barialto new 2014-04-21 09:55
Le foto sono di un cantiere sequestrato e affidato alle cure del Tribunale di Bari con vendita all'Asta. Le macerie certamente non portate dal di fuori della lottizzazione sono frutto dell'* edile attualmente in atto da parte di privati abitanti del centro residenziale. Quest'ultimi si lamentano , non pagano le quote condominiali, non pagano IMU, ecc. ecc. non fanno tante cose legali e chiedono la legalità. Stiamo proprio alla farsa, si vuole ( non si sà cosa )ma sicuramente non si vuole dare. Dimenticavo molti non sono mai stati casamassimesi, non vivono Casamassima, alcuni la disprezzano, al massimo vanno ad Auchan. Bisogna aiutarli solo se incominciano loro a salvarsi ritornando con i piedi per terra. Le brave persone , e ci sono, devono ribellarsi prima con i loro vicini di casa chiedendo aiuto all'amministrazione e questo si può fare, e poi chiedere a noi tutti casamassimesi di aiutarli , perchè i loro problemi diventeranno nostri ( economicamente nostri)e bisogna convincerci.
 
 
#2 tatone 2014-04-19 08:53
La lotizzazione Barialto è durata 45 anni contro i 10 previsti dalla legge. Ora state chiedendo cara redazione che i problemi che per 50 anni non sono stati risolti si devono risolvere ora, in barba ai tempi della giustizia e dei processi in corso compreso quello del fallimento della IRESE.Fate solo demagogia per attaccare l'attuale Amministrazione. Ma ieri dove stavate?
 
 
#1 tatino 2014-04-15 21:50
che schifo!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI