Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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PONTI AUCHAN, ONERI ‘IN SOLIDO’

ponte auchan via noicattaro

Si chiama ‘Computo metrico estimativo’ e il progetto è relativo alla “Sistemazione cavalcavia via Noicattaro e via Cellamare con illuminazione su pali e corsi pedonale e ciclabile”, ed è l’allegato ‘I’ della convenzione sottoscritta tra il Comune, Auchan e Sudcommerci relativa al piano particolareggiato della zona commerciale. Si tratta, nel dettaglio, degli adempimenti cui avevamo accennato dalle nostre colonne la settimana scorsa: 776mila euro destinati a: “fornitura e posa in opera di passerella pedonale e ciclabile in acciaio a sbalzo posizionata su entrambi i versanti del cavalcavia; con balaustra di protezione in acciaio previo nulla-osta da parte dell’Anas”; “Cavalcavia via Cellamare ml 300x2=600ml”; “Cavalcavia via Noicattaro 350x2=700ml”; “Realizzazione di impianto di illuminazione” per entrambi i cavalcavia.

In questa settimana si è detto molto sull’argomento, un corteo ha accompagnato il saluto alla donna deceduta sul ponte di via Noicattaro (al quale gli amministratori non avrebbero partecipato) e le narrazioni favolistiche sui nostri resoconti si sono sprecati. Talvolta a opera di qualche esponente politico. Ma noi non siamo tecnici, ma per leggere una convenzione non occorre una laurea in ingegneria, e quand’anche ci siamo attrezzati.

L’atto sottoscritto dalle parti sarebbe chiaro, ma decorsi i termini restiamo in attesa di veder realizzate le opere succitate.

E se qualcuno, per esempio, avesse pensato di non realizzare più le piste pedonali e ciclabili?

“Il programma di fabbricazione – avevamo scritto – oggetto del presente atto (la convenzione, ndr) dovrà essere completato entro 10 anni decorrenti dalla data odierna” (3 marzo 2009), salvo proroghe da accordare tra le parti. “L’esecuzione, il collaudo e la cessione delle predette opere (piste pedonali e ciclabile e illuminazione, ndr) dovrà avvenire – recita l’art. 5 bis – entro 24 mesi dalla data di sottoscrizione della convenzione”.

Sempre l’art. 5 bis della convenzione prevede che dette opere fossero concordate “in solido” tra le parti come ‘surplus’, cioè “comunque in più rispetto a quanto dovuto”.

“In caso di inadempienza – avevamo riportato ancora – da parte di una delle società a una qualsiasi clausola del presente atto, il Comune, dopo aver contestato per iscritto le inadempienze alla società stessa e dopo averle concesso un congruo termine per la rimozione delle inadempienze, ha facoltà di sospendere l’esecuzione dei lavori e di bloccare il rilascio dei permessi di costruire nelle zone interessate dalle inadempienze stesse”.

Ma quali lavori? Forse quelli relativi all’ampliamento e completamento del centro commerciale e dell’area definita ‘centro polifunzionale terzo lotto’ (sarebbe quello posizionato geograficamente tra Auchan e Baricentro, provenendo dal ponte di via Cellamare). Cosa che, notoriamente, non sarebbe ancora avvenuta.

[da La voce del paese del 29 marzo 2014]

Commenti  

 
#3 Fabio 2014-04-04 14:36
Si tenga presente che al termine delle passerelle pedonali andrebbero contestualmente realizzati attraversamenti pedonali (c.d. zebre) altrimenti i pedoni si ritroverebbero a correre il rischio di essere investiti all'atto dell'attraversamento della carreggiata in prossimità della rotatoria antistante l'Auchan.
 
 
#2 Ragionando 2014-04-02 21:08
Quei ponti, dell'ANAS o del comune, rappresentano un pericoloso * che potrebbe mietere altre vittime. Bene avrebbe fatto l'amministrazione Birardi a non concedere le autorizzazioni per l'ampliamento, causa, oltretutto, di un traffico automobilistico e pedonale più intenso. Non è forse il sindaco responsabile della sicurezza dei suoi cittadini e del suo territorio? Perché quelle autorizzazioni?
 
 
#1 oronzo 2014-04-02 15:24
Buongiorno, visto che siamo nell'era dello spending revew, cosa ne pensate se si realizzasse solamente il "Cavalcavia via Cellamare ml 300x2=600ml" trasformandolo in pista ciclabile e pedonale.
SI POTREBBE AVERE UN RISPARMIO DI 350x2=700ml. non mi sembra poco!!!
 

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