Giovedì 23 Novembre 2017
   
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COMMERCIANTI: TRAFFICO CHIUSO È DANNO

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Un coro unanime. Che esprime a più voci rabbia, rassegnazione, delusione e preoccupazione per il futuro. E che ha un comune denominatore: la consapevolezza che le chiusure del traffico nel centro cittadino vadano riviste e pensate diversamente. E questo senza nulla togliere ai singoli eventi e alle manifestazioni che si svolgono nella piazza centrale, lungo il corso e nei pressi di altre arterie nevralgiche del nostro paese. A sollevare il problema, per l'ennesima volta, sono i commercianti delle zone centrali della nostra cittadina, che non hanno digerito il fatto che nello scorso fine settimana, in occasione della sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati, la circolazione e la sosta dei veicoli siano stati interdetti dalle 9 del mattino fino a sera, con il traffico che è stato chiuso lungo tutte le strade principali. Una lamentela generale, quella degli esercenti, che – come hanno chiarito loro stessi – non ha nulla a che vedere con il Carnevale in sé, ma che ci sarebbe stata comunque anche se al posto di quella manifestazione ce ne fosse stata una qualsiasi altra gestita e organizzata alla stessa maniera tra divieti e inibizioni ai veicoli. E questo perché – hanno precisato – i disagi si ripetono sempre uguali ogni volta che c'è un appuntamento che interessa il corso o la piazza principali.

“Il problema – osserva a riguardo Pietro Stasi, che gestisce una tabaccheria proprio in piazza Aldo Moro – non è la singola manifestazione, il Carnevale, la sagra o l'evento in sé. Le feste, di qualsiasi tipo, è bene che ci siano, ma se effettivamente garantiscono un ritorno per il paese, la sua gente e le sue attività. Sabato e domenica scorsi, però, non credo che le cose siano state predisposte nel migliore dei modi. E questo perché chiudere tutto il traffico alle 9 del mattino non mi pare sia stata una scelta felice. Se una manifestazione inizia alle 16.30 che necessità c'è di interdire la circolazione dei mezzi dalle 9, da ben sette ore e mezza prima? Non mi sembra poi che al mattino il centro fosse pieno di gente, o che vi fossero spettacoli ed eventi ad animare la piazza. Una piazza che invece, fino alle tre del pomeriggio e anche più, è rimasta vuota. E allora perché non si è imposta la chiusura del traffico per esempio a partire dalle 14? Perché non si è circoscritta solo una piccola zona in cui magari far convergere i carri per poi farli partire tutti insieme a inizio sfilata? In altre zone e in altri paesi, anche a noi vicini, mi pare si faccia così. E invece qui a Casamassima, a parte il Carnevale della settimana scorsa, si continua spesso a vietare la sosta e la circolazione dei mezzi in centro senza che ce ne sia motivo o una reale necessità. La nostra piazza sta morendo, mi pare evidente alla luce del fatto che ben due bar che si trovavano proprio lì sono stati chiusi mentre un altro è stato costretto a spostarsi altrove, e invece di cercare di salvare quel che resta del centro nella nostra cittadina che si fa? Si chiude il traffico per tutta una mattinata senza organizzare nel frattempo qualcosa per movimentare le strade. Cosa succederà poi in estate? Si richiuderanno la piazza e il corso come l'anno scorso per poi lasciarli deserti e abbandonati a sé stessi? Se così dovesse essere io faccio una proposta a tutti i commercianti. Quella di chiudere anche noi i nostri negozi e di spegnere le insegne, in modo da restare in tema con tutto lo spazio circostante”.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Antonio De Tommaso, titolare di un negozio di telefonia proprio in piazza Aldo Moro. “Di questo passo – osserva – non so dove andremo a finire. A parte la chiusura mattutina del traffico di sabato scorso, che ci ha di certo penalizzato, non capisco perché si continui a interdire la circolazione dei mezzi in centro con grande regolarità. L'estate scorsa, per questo motivo, ho deciso di spostare la chiusura pomeridiana settimanale dal giovedì al sabato, tanto sapevo che una volta chiuso il traffico non avremmo lavorato granché. Ma perché, mi chiedo, non si provvede realmente a istituire la sosta a tempo in centro, magari anche a fronte di un piccolo pagamento, come avviene ormai in tutti i paesi limitrofi? Se si vogliono risvegliare la piazza e il centro dal loro ormai cronico torpore si devono prendere dei provvedimenti mirati e condivisi tra la popolazione e i commercianti, non basta soltanto pedonalizzare l'area”.

“Nessuno è contro la restrizione dei percorsi veicolari a prescindere – fa sapere invece Vito Colucci che ha una tabaccheria su corso Umberto -. E questo perché è ovvio che se ci sono degli eventi ci deve essere anche una preparazione e un'organizzazione degli stessi con conseguente chiusura del traffico. Quel che non si capisce, invece, è il perché con una sfilata in programma alle quattro del pomeriggio si blocchi tutto il centro a partire dalle prime ore del mattino. E poi, al di là del Carnevale, credo che si debba ripensare la pedonalizzazione della piazza e delle strade vicine anche in altre occasioni, come per esempio le feste patronali o in alcuni casi gli spettacoli e i concerti. Perché non far partire i divieti dalle 14 lasciando a tutti la possibilità di lavorare la mattina? Nessuno vuol criticare questo o quell'altro appuntamento, tutto serve a movimentare la nostra cittadina, ma in alcuni casi le modalità attraverso le quali ciò avviene andrebbero ripensate”.

Dello stesso tenore anche Leo Rubino, che gestisce un negozio di abbigliamento sempre su corso Umberto. “E' chiaro – sottolinea Rubino – che se la gente non può arrivare con l'auto nei pressi del centro, o se non circola davanti alle nostre vetrine, il nostro lavoro si riduce sensibilmente. Qui non intendiamo affatto puntare il dito contro le manifestazioni che sono utili, e ci mancherebbe altro. Da rivedere, magari, è la gestione degli spazi e dei parcheggi, e su questo credo che si possa di certo migliorare”.

Delusione e a tratti anche rassegnazione per il fatto che spesso i mezzi non possano arrivare in centro è stata espressa anche da diversi commercianti della centralissima via Roma, da quelli di via Guglielmo Marconi e anche dai colleghi di corso Garibaldi. “Durante tutta la giornata di sabato – ci ha confidato uno di questi esercenti – nel mio negozio non è entrata una sola persona, neanche una, e questo dato non può che essere dipeso dal fatto che ci sia stata per tutto il giorno la chiusura del centro, da piazza San Francesco a viale Libertà”.

Intanto, mentre i commercianti del centro si lamentano in massa, si sente parlare di piano commerciale per favorire l'apertura di nuovi negozi nel nostro centro storico. Un traguardo che sarebbe indubbiamente importante e che è da sostenere, ma perché – ci chiediamo – non pensare prima ai commercianti che già lavorano e operano sul territorio, cercando di risolvere le problematiche da questi ultimi più volte e a gran voce sollevate?

[da La voce del paese del 15 marzo 2014]

Commenti  

 
#6 bartolo servodio 2014-03-28 10:53
Auchan e il Baricentro potevano essere una fonte di benessere a tutti i livelli per Casamassima con la presenza di tanti"turisti di passaggio" che,attratti da iniziative di un certo interesse(nel Paese) potevano creaare un movimento a livello commerciale,culturale e turistico.Ma poco si è fatto a riguardo dalle varie Amministrazioni che si sono succedute,perdendo una occasione che altri paesi non hanno...ma realizzano. Incontri,riunioni,progetti...ma in realtà non tutti conoscono e apprezzano i beni storici,culturali e artistici del Paese:masserie, chiesette "storiche" chiese rupestri e cappelle(con affreschi)nelle masserie abbandonate ecc...non vorrei tralasciare alcuni "Palazzi" e in particolare il Palazzo 'Perniola'con una architettura interna rilevante, ma da molti sconosciuta...il tutto in stato di abbandono. grazie
 
 
#5 Anna 2014-03-26 23:26
Che * di paese..non c'è nemmeno uno spazio verde attrezzato per far giocare i bimbi..i paesi limitrofi ci deridono e degradano..nemmeno una villa comunale decente..signor sindaco..se qualcuno viene a casa mia..non la trova sporca, vuota e non accogliente..se qualcuno viene a casa sua(cioè Casamassima)gli fa trovare il paese a pezzi?E non si vergogna?
 
 
#4 cittadino deluso 2014-03-26 17:56
se casamassima non avesse l'auchan sarebbe un paese fantasma con cio' ho detto tutto non c'e nulla di nulla , preferisco portare i bimbi a giocare nel parco auchan sindaco e company le chiacchiere hanno il naso lungo.. paese vecchio di tutto
 
 
#3 anna 2014-03-26 16:23
Se a Casamassima i negozi restano vuoti non è per i motivi citati dai negozianti nell'articolo..bensì a causa del fatto che in questo paese..a differenza di altri..manca un vero è proprio polo di negozi importanti e decenti(vedi valenzano, rutigliano, adelfia..per menzionarne alcuni).Scusate, ma che negozi ci sono a Casamassima?Per favore..mi faccio una passeggiata ad Auchan, che è meglio..ci sono negozi che vendono grandi firme????Solo made in china..e poi se la prendono con la chiusura del traffico..a Casamassima c'è il mortorio..si salva solo il Dharma,che è frequentato anche da gente di fuori..altrimenti nessuno si sognerebbe di venire a....Casaminima!
 
 
#2 ma che dite 2014-03-26 14:56
Una sensibilizzazione per andare a piedi o in bicicletta verso il centro abitato e non solo durante le manifestazioni ?
Uno sconto ai clienti a piedi e una busta speciale per chi viaggia in bici ? Quante iniziative in altri paesi con il centro tutto pedonale sempre, a Csamassima NO, a Casamassima ci si lamenta solo. Commercianti aprite gli occhi e la mente se volete riaprire il portafoglio.
 
 
#1 politicamente deluso 2014-03-26 13:07
Perchè è più facile riempire le orecchie della gente di "faremo-realizzeremo-costruiremo", che il paese di opere vere che risolvano i problemi di tutti. Il problema e che in questo specifico caso bisognerebbe solo organizzarsi di comune accordo con i commercianti della zona. Ops, dimenticavo che il Sindaco è un po duro d'orecchi. Vorrei precisare che non sta morendo solo il centro, ma l'intero PAESE!!!!
 

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