Venerdì 17 Novembre 2017
   
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CASA DELLA SALUTE: A CHE PUNTO SIAMO?

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Si torna, dopo poco più di due settimane, a parlare di Casa della salute e lo si fa, nuovamente, presso le Officine Ufo, durante una conferenza cittadina sul tema "Sì alla Casa della salute, No alla Casa dello spreco".

L'iniziativa, promossa sempre dal Comitato cittadino pro Casa della salute e organizzata dalla Uil di Casamassima, in collaborazione con la Uil Puglia e la Uil pensionati, questa volta affonda le sue radici su presupposti ben diversi da quelli della precedente riunione, dato che finalmente il numero minimo di medici necessario affinché la struttura apra i battenti è stato raggiunto, e persino superato, con l'apposizione di ben otto firme alla famigerata Convenzione che la riguarda.

L'evento, al quale prende parte per i medici solo il dottor Antonio Infantino, ha inizio con la proiezione di un filmato tratto dalla trasmissione tv "Presa diretta", incentrato su un'inchiesta giornalistica relativa al funzionamento di una Casa della salute in Emilia Romagna. "Spendere poco e curare meglio" è lo slogan utilizzato da un medico della struttura durante l'intervista e ribadito a più riprese nel corso della conferenza.

"Dal filmato si evince che il modello della Casa della salute è semplicemente da copiare e incollare", afferma convinto Antonio Busto, segretario della Uil di Casamassima, che sottolinea con orgoglio che la petizione popolare organizzata proprio allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica, e le istituzioni, verso la difesa di un bene comune come questo centro, ha superato le 2mila firme.

C'è da chiedersi, però, alla luce delle ultime novità, a che punto siamo? È l'interrogativo che riecheggia spesso tra le file dei presenti e alla quale sono chiamati a rispondere gli stessi ospiti intervenuti nel precedente incontro: Silvana Melli, direttore sanitario della Asl, questa volta assieme al dirigente distrettuale Lucia Laddaga, Aldo Pugliese, segretario generale della Uil Puglia, Rocco Maparozzo, segretario generale della Uil Pensionati, nonché Mimmo Birardi, sindaco di Casamassima.

"Abbiamo avuto una serie di intoppi ma ormai la struttura è pronta", annuncia Laddaga, facendo riferimento soprattutto al miglioramento delle condizioni di assistenza sanitaria che l'apertura del nuovo centro favorirà.

Ma di quanto altro tempo ci sarà effettivamente bisogno affinché la Casa della salute possa partire? "Raggiunto il numero minimo di medici - è Melli a rispondere alla domanda - si sta ora cercando la forma giuridica più adeguata per la costituzione dell'associazione degli 8 medici firmatari". "Per il resto - è sempre Melli a parlare - sia il protocollo d'intesa che il regolamento sono pronti e costituiscono di per sé un grande passo in avanti realizzatosi negli ultimi tempi".

Il direttore sanitario chiarisce poi i dubbi riguardanti l'eventuale futura adesione di nuovi medici alla struttura. Pare che, per quanto possibile, dato che "questa prima adesione non pregiudica niente per nessuno", sarà vincolata da deroga.

È poi la volta del sindaco Birardi che, così come nel corso della prima conferenza tenutasi sul tema, mette in risalto gli aspetti poco convincenti, dal suo punto di vista, dell'intera questione. Si dice dunque "spiazzato" dall'evento, dato che aveva già predisposto tutto l'occorrente per una Conferenza dei servizi, svoltasi infatti due giorni dopo. Qualcuno però a quel punto gli contesta di aver ricevuto la convocazione, che sarebbe dovuta giungere a destinazione entro 15 giorni dalla prima conferenza, solo pochi giorni fa.  

Birardi insiste anche sul tema convenzione, vuole sapere se quella stipulata inizialmente verrà rispettata. Ribadisce, infatti, che il comodato gratuito è stato dato nel 2006 alla Asl in cambio di servizi attraverso la sottoscrizione, per l'appunto, di una convenzione. "Non posso far finta che non esista, vorrei capire se sarà rispettata, altrimenti dovrò portarla in consiglio comunale", avverte, specificando che "se c'è qualcosa da variare possiamo lavorarci su ma la cittadinanza non dovrà più perdere niente".

È di nuovo Melli a intervenire. "Mi faccia capire - chiede - lei aspetta che ci sia la firma di 8 medici per rimettere in discussione la convenzione del 2006?". Annuncia dunque che il sindaco proprio in questi giorni avrebbe diffidato il direttore generale della Asl di Bari, Domenico Colasanto, pare per la mancata risposta dello stesso ad una lettera recapitata ben 2 anni fa.

"Quando i medici litigano - interviene in chiusura Maparozzo - i pazienti se ne vanno al cimitero. Il sindaco però ha ragione, deve tutelarsi dalla Corte dei conti".

La domanda da porci comunque resta: c'è davvero la volontà di arrivare a una soluzione? "Di certo - continua Maparozzo - non la si trova attaccando il prossimo". "Vogliamo soluzioni, non polemiche", è il suo imperativo finale, che assomiglia nella forma al monito alla collaborazione lanciato precedentemente da Pugliese, che infatti esalta ancora una volta la rilevanza del concetto di democrazia partecipata insito nei propositi del Comitato cittadino e degli stessi incontri.

Intanto il Movimento 5 stelle di Casamassima fa sapere di aver coinvolto sulla questione Cpt e Casa della salute il deputato 5 stelle D'Ambrosio, peraltro ospite di recente a Casamassima, che presto presenterà in Parlamento un'interrogazione parlamentare sulla vicenda allo scopo di darle ulteriore risalto. A tal proposito sarebbe già in contatto con il nostro direttore Colasanto.


[da La voce del paese del 15 marzo 2014]

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