Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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TARSU-TARES, DOPO LE ISTANZE DI ACCERTAMENTO

casamassima palazzo comunale

È stata emanata e pubblicata la deliberazione di Giunta comunale n. 25 del 6 marzo 2014, inerente gli avvisi di accertamento Tarsu anni 2008-2012. Attraverso il testo della medesima delibera, ne ripercorriamo i principali punti.

Come noto, in data 18 dicembre 2013 la Censum spa, affidataria del servizio di gestione delle attività inerenti i tributi comunali, ha emesso n. 1038 avvisi di accertamento Tarsu per infedele denuncia, ossia per una divergenza tra i metri quadri dichiarati dal contribuente e quelli risultanti in atti. Tanto, sulla base delle risultanze degli archivi dell'Agenzia del territorio; dell'incrocio e allineamento dei dati catastali con i dati dichiarati ai fini Tarsu dai contribuenti; di questionari inviati alle case dei contribuenti.

Tuttavia, a seguito di esibizione, da parte dei contribuenti, delle planimetrie catastali degli immobili accerati presso lo sportello Censum, il Comune avrebbe determinato la reale superficie tassabile e conseguentemente sono stati annullati n. 128 avvisi. Tra l'altro, alcuni contribuenti avrebbero evidenziato che le superfici iscritte a ruolo erano state rilevate in sede di censimento delle unità immobiliari nel 1995 dallo stesso ente impositore, che in quell'occasione aveva provveduto alla misurazione in loco delle superfici imponibili per il tramite di società esterna di supporto.

Ad ogni modo, la delibera in oggetto è stata emanata nell'intento di dover salvaguardare la buona lede dei contribuenti i quali:

- hanno effettuato finora i versamenti ordinari Tarsu sulla base di precedente attività di accertamento svolta dal Comune di Casamassima (censimento del 1995);

- hanno presentato istanze di rettifica/annullamento entro i 60 giorni dalla notifica degli avvisi di accertamento emessi il 18/12/2013.

Tanto, sulla base della legge 27 luglio 2000 n. 212, in particolare I'art. 10 "Tutela dell'affidamento e della buonafede. Errori del contribuente" che prevede che:

"1. rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sono improntati al principio della collaborazione e della buona fede.

2. Non sono irrogate sanzioni né richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell'amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate dall'amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito a fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell'amministrazione stessa.

3. Le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione della norma tributaria o quando si traduce in una mera violazione formale senza alcun debito di imposta. Le violazioni di disposizioni di rilievo esclusivamente tributario non possono essere causa di nullità del contratto".

All'uopo, è giunta la conferma della necessità di esibire le planimetrie catastali, in quanto fondamentale strumento di confronto per la verifica della reale superficie tassabile o rideterminazione dell'atto impositivo con conseguente eliminazione delle sanzioni per i contribuenti che presentino contemporaneamente le seguenti condizioni: l'unità immobiliare oggetto di accertamento Tarsu

a) è già stata oggetto di attività censuaria da parte del Comune, come attestabile dal contribuente o da documentazione agli atti dell'Ufficio Tributi;

b) non deve aver subito modifiche fisiche dall'anno 1995 in poi;

c) non deve aver subito modifiche nella titolarità della proprietà dal 1995 in poi.

È, altresì, stabilito di consetire il pagamento della sanzione ridotta ad 1/3 nel caso di versamento entro 20 giorni dalla scadenza dei 60 giorni dalla notifica degli avvisi di accertamento.

Si resta tuttavia in attesa di chiarimenti, già esposti nei precedenti articoli, sul metodo di calcolo delle superfici, sull'esenzione del tributo in relazione alle tipologie locali vuoti e privi di utenze, in relazione all'esenzione per fasce di reddito basse avendo riferimento al modello Isee. Auspichiamo in chiarimenti puntuali, anche alla luce della redazione dei nuovi regolamenti, la cui redazione si renderà necessaria per la disciplina dei nuovi tributi prossimi venturi.

Commenti  

 
#3 m.scenna@libero.it 2016-07-16 17:21
Ho ricevuto un avviso di accertamento Tarsu per scostamento della superficie dichiarata da quella catastale per un totale di mq.15,ho fatto la richiesta di mediazione con allegata planimetria a firma del tecnico sulla reale superficie, cioè quella dichiarata con la denuncia,l'Ente non mi ha mai chiamato o risposto alla mia richiesta,pertanto,trascorso i 90 gg.ho presentato ricorso alla C.T.P. .E' legittimo il mio operato?
 
 
#2 avvantoniettaspinell 2014-03-26 18:28
gli accertamenti sono annullati quando il contribuente ha ragione, nel senso che i metri quadri in eccesso calcolati dall'ente sono errati. L'accertamento con adesione consente di ridurre la sanzione oltre i 60 giorni a disposizione dalla notifica dell'avviso di accertamento per il pagamento. Quindi, se lei non era alle soglie della scadenza, avrebbe potuto perorare la causa dell'annullamento, avendo le planimetrie alla mano, qualora i metri quadri rilevati dalla Censum fossero errati
 
 
#1 chiacchere 2014-03-21 11:12
io ho esibito tramite tecnico le planimetrie catastali, e mi hanno fatto fare l'accertamento con adesione. che ci sono stati due pesi e due misure, perche non sono rientarto tra 128 accertamenti anullati?
 

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