Venerdì 17 Novembre 2017
   
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CONFERENZA DI SERVIZI: COSA DICONO LA CARTE?

donato capacchione

Era stata convocata per venerdì 31 gennaio scorso – come già anticipato su queste colonne – la conferenza di servizi per discutere la proposta della società Limm srl di Noci rappresentata dall’amministratore unico Mario Liuzzi circa la realizzazione di una scuola elementare di 5 classi, di una caserma dei carabinieri e di una piastra commerciale, ubicati tra via Noicattaro, via Verga e via Pirandello. Alla conferenza erano intervenuti il responsabile dell’ufficio tecnico Donato Capacchione, l’architetto Minurri e il geometra Arborea (in qualità di dipendenti del Comune), Giovanni Mazzamurro dell’Asl di competenza, Nicola Lenoci (tecnico progettista), Giancarlo D’Addabbo (portatore di interesse), Fabio Di Benedetto (comandante dei carabinieri), e Ernesto Cirino (incaricato della Dico spa). Se Di Benedetto e Mazzamurro comunicavano la riserva di esprimere parere successivamente, D’Addabbo sollevava alcune osservazioni: tra queste il posizionamento dell’edificio, il fatto che negli elaborati fossero indicate diverse tipologie di scuole, l’esiguo numero di aule e relativi bagni e l’assenza della palestra, oltre alla mancanza di un crono-programma. Cirino, dal canto suo, faceva presente l’impossibilità di inserire nuove strutture commerciali “in un mercato ormai saturo”.

Alla conferenza, tuttavia, erano stati invitati anche la Provincia di Bari, che ha precisato che il parere di compatibilità sismica richiesta dal Comune di Casamassima “non rientra tra i compiti e le funzioni delle Province”, ma alla Regione. Assente anche il Ministero dell’Interno (Comando provinciale dei vigili del fuoco) che delegava – nella comunicazione trasmessa all’ente comunale – al Suap, lo Sportello unico per le attività produttive, la procedura da istruire. La Prefettura di Bari, altresì, faceva sapere che non rientravano tra le proprie competenze gli aspetti relativi alla fase in questione. L’Autorità di bacino comunicava quanto segue: “Dalla sovrapposizione dell’area oggetto dell’intervento con le perimetrazioni del piano d’assetto idrogeologico vigenti per il Comune di Casamassima, e con la cartografia Igm in scala 1:25mila, si rileva che – l’area in oggetto – non è soggetta a vincoli da parte di questa autorità”. Tra i soggetti istituzionali interessati c’era anche la Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici che, non avendo competenza specifica, manifestava l’assenza di vincoli. Infine la Regione Puglia.

In data 28 gennaio 2014 giunge al Comune la comunicazione del Servizio urbanistica (Assessorato alla Qualità del territorio) a firma del dirigente Nicola Giordano: “Quanto proposto – è la conclusione – non può assimilarsi a un piano integrato come prospettato nella documentazione trasmessa”, e che “la stessa proposta va valutata dall’amministrazione comunale secondo le disposizioni di cui all’art. 16 della legge regionale 56/80”, cioè attraverso apposita approvazione di variante al prg in consiglio comunale. Quali le osservazioni sollevate da Giordano? In primo luogo la proposta “non ha i contenuti né persegue gli obiettivi richiamati” nella legge regionale 20/2001 art. 15 (Piani esecutivi urbanistici), come avevamo riportato nel precedente articolo (Pue, Putt e Pug); e nella legge regionale 179/92 art. 16 (Programmi integrati di intervento). Giordano proprio su questo punto specifica gli “obiettivi di riqualificazione, con particolare riferimento ai centri storici, alle zone periferiche, alle aree e costruzioni produttive obsolete, dismesse o da sottoporre a processi di dismissione”. Il dirigente fa presente, inoltre, come l’area individuata nel progetto – “inizialmente destinata all’istruzione primaria” – desti “qualche perplessità” se destinata a “piastra commerciale”, e quindi soggetta a variante, perché il Prg prevedrebbe altre aree destinate a ciò. Ancora: il progetto non avrebbe previsto congrua area di parcheggio in base ai parametri stabiliti dalla legge regionale sul commercio. E infine la caserma: dal progetto “non risulta – continua Giordano – di certa realizzazione” e non è chiaro quale sarebbe il destino del lotto interessato.

Dal Servizio Lavori pubblici (Area politiche per la riqualificazione ambientale), a firma del dirigente Lucia Di Lauro (come riportato in precedenza su queste pagine), sarebbe giunta la comunicazione in cui veniva informato il Comune che “nel caso di realizzazione di opere di edilizia scolastica (scuola elementare) – è riportato nell’atto – la deliberazione di approvazione del progetto non potrà essere adottata se non previa dichiarazione di idoneità dell’area rilasciata dalla Commissione prevista dall’art. 16 comma 5 della legge regionale 13/01, che dovrà esprimersi in composizione di collegio perfetto”. E qui dobbiamo ripeterci, nostro malgrado. La commissione richiamata da Di Lauro recita testualmente: “Per le opere di edilizia scolastica e ospedaliera e per gli asili nido, la deliberazione di approvazione deve essere adottata previa dichiarazione di idoneità dell'area rilasciata da una commissione costituita da: a) dirigente del Comune interessato, o suo delegato, che la presiede; b) dirigente dell'Assessorato regionale ai lavori pubblici, o suo delegato; c) dirigente dell'Assessorato provinciale interessato, limitatamente alle opere di edilizia scolastica di competenza provinciale; d) coordinatore medico della Asl competente per territorio, o suo delegato. I deliberati della commissione sono validi e sono subordinati ai risultati positivi derivanti dalla relazione geologica”.

È evidente, a questo punto, che la conferenza dovesse essere sospesa e gli atti relativi dovranno passare in consiglio comunale per l’eventuale approvazione.


[da La voce del paese del 15 febbraio 2014]

Commenti  

 
#13 F. C. # 5 2014-03-05 00:56
Aspettavo dei chiarimenti da parte del disponibile (fino a ieri) architetto Capacchione. Ha perso forse la verve mostrata in altre occasioni?
Attendo.
 
 
#12 anCoRa scIoCCAto 2014-02-27 23:37
Casamassimese doc, ex alunno del Chiarulli, parla dello stesso ingegner Lenoci che ha partecipato alla conferenza di servizi inerente la futura piastra commerciale? Beh, pura casualità! Tra i tanti maligni e i patiti della trasparenza, speriamo che qualcuno, in questa società senza valori, apprezzi l'amicizia tra i due ingegneri (AMICONI, come ama definirli casamassimese doc) giustificando il proverbio: "chi trova un amico, trova un. ..TESORO!!!" E che tesoro!
 
 
#11 GPS 2014-02-27 22:32
.... e se ci fosse attinenza? Io alludevo soltanto alla vicinanza fisica a Caamassima (9 km) non ad episcopo
 
 
#10 CiRIaCo CiannAmeo 2014-02-27 00:02
Tranquilli, l'architetto risponderà, probabilmente, dopo aver digerito quel "bel piatto di scarole fumanti".
E poi perché non chiedete ai tecnici in giunta (Valenzano, Carelli, Episcopo, Cristantielli) di chiarire queste...stranezze burocratiche? Mica sono ignoranti... anzi!!!
 
 
#9 N.C. 2014-02-26 19:58
Casualmente un Ing. Lenoci c’è anche ad Acquaviva, comune con un istituto professionale dove hanno insegnato altri docenti di casamassima.
 
 
#8 Stupefatto 2014-02-26 18:22
GPS 6.
La mia è stata una innocente curiosità, ma tra le righe della sua risposta si intuisce una vena fortemente polemica e di dissenso!
Forse vorrebbe sputare un rospo che non riesce più a tenersi dentro?
Forse teme di toccare qualche tasto stonato della tastiera di un vecchio...pianoforte?
Ma di dov'è questo ingegner Lenoci? Ha amicizie almeno nel nostro paese? Pura curiosità maschile!
 
 
#7 Casamassimese DOC 2014-02-26 17:28
COME EX ALUNNO DEL CHIARULLI, RICORDO CHE L'ING. LENOCI ERA COLLEGA E AMICONE DELL'ING. EPISCOPO. FORSE C'E' ATTINENZA O .....????
 
 
#6 GPS 2014-02-26 00:15
Per la curiosità di Stupefatto: l'ing. Lenoci è molto vicino a Casamassima.... anzi vicinissimo
 
 
#5 F. C. 2014-02-25 22:37
Dall'architetto Capacchione, sempre solerte e disponibile a chiarire attraverso questo blog i dubbi dei webbisti, ci si aspettano delle risposte. E il silenzio al commento del signor Stupefatto # 1, Architetto, lascerebbe perplessi coloro che in Lei cominciavano a riporre fiducia.
Sa, Architetto, i politici imputano a Lei gli eventuali flop dell'ufficio tecnico e...giocare allo scaricabarile nella situazione attuale dell'amministrazione è fin troppo comodo!
In attesa di chiarimenti dovuti alla cittadinanza, cordialmente
Felice Cavone.
 
 
#4 per chiarezza 2014-02-25 16:45
continua dal post precedente)
il documento n°1 nel post precedente ripotato, forse, non viene letto dal Sindaco ma viene letto da L’Abbate che trae le seguenti conclusioni poi notificate allo stesso Sindaco, all’Assessore ai LL.PP. e Urbanistica e per conoscenza al Segretario Generale del Comune di Casamassima:

Documento n°2 – Comunicazione n°16798 del 27/11/2007 di L’Abbate (U.T.C.) - Richiesta di Permesso di Costruire del 03/05/2007 … Costruzione di parcheggi coperti su istanza della società IM.CO.NA. s.r.l. (si riporta lo stralcio) “L’istanza del permesso di costruire in oggetto andava rigettata siccome non confacente alla destinazione del Piano ed al vincolo ivi previsto”, ancora aggiungeva il L’Abbate che “Cionostante, lo scrivente, con spirito di collaborazione e di responsabilità verso l’Ente (che potrebbe essere convenuto in giudizio per decadenza del vincolo di P.R.G.) ha dapprima investito la Regione Puglia verificando la compatibilità di diversa ed affine destinazione urbanistica da confermare in conferenza dei servizi; senza ottenere purtroppo risultato positivo (la Regione, infatti, ha richiamato la obbligatorietà della rigida applicazione del vincolo di destinazione del P.R.G.); in chiusura aggiunge che “Lo scrivente ravvisa però che alcuni esponenti dell’Amministrazione non condividono l’intento di istruire questo procedimento presso il competente Consiglio Comunale….”
f.to ing Alessandro L’Abbate

La prima commissione consigliare, ma non soltanto, determina la interruzione dell’approvazione del progetto dei Parcheggi. Il resto è ancora storia * aperta e da aprire.
 
 
#3 per chiarezza 2014-02-25 16:44
#2 Fedele Castellana, la vicenda della nuova caserma con piastra commerciale annessa e la costruzione della scuola superiore con relativa disputa con il privato (la Maglia P19), hanno sì in comune l’istituto della conferenza dei servizi, ma con obiettivi opposti.
La prima conferenza tendeva a non far ritenere legittima (quindi impedirla) l’approvazione del progetto per la costruzione dei PARCHEGGI proposto dal privato, la seconda tendeva all’approvazione di un progetto misto (o fritto misto) di fabbricati con le più variegate destinazioni posti sul terreno di altro privato (la Maglia S18).
In ordine alla legittimità del secondo progetto (caserma, piastra commerciale, etc.), peraltro non ancora approvato, al momento… “no comment”, accontentiamoci dell’anticipazione dell’ing. Di Lauro per la conferenza del 31 gennaio scorso.
Per quanto attiene invece alla conferenza di servizi per l’approvazione dei PARCHEGGI, indetta da L’Abbate il 19/09/2007 prot. 12883/U.T., i riscontri oggettivi in ordine alla * di non far approvare quel progetto sono cartolari e invisibili soltanto ai non vedenti. I documenti sono i seguenti ed i lettori ne chiedano copia al Sindaco che, per ragioni di trasparenza, li farà pubblicare:

Documento n°1 – Comunicazione dell’Assessorato Assetto del Territorio – Urbanistica – E.R.P. – Prot.8295/2° - Bari 18/04/2007 indirizzato al Sindaco del Comune Casamassima che qui di seguito si riporta in stralcio:
“Come si evince dalla documentazione in atti, la proposta della soc. IM.CO.NA. mira alla riconferma della originaria destinazione di PRG per U.S.: parcheggi, per l’attuazione del progetto proposto”; ancora si aggiunge “Tutto ciò premesso, questo ufficio rileva di non avere allo stato degli atti alcuna competenza in merito alla proposta progettuale che tende alla attuazione delle previsioni di PRG, il cui pedissequo rispetto rientra nelle competenze di codesta Amministrazione.”
f.to il Responsabile del Procedimento dott. Gianni Carenza e Dirigente di Settore ing Nicola Giordano (continua nel post successivo)
 
 
#2 Fedele Castellana 2014-02-23 23:24
Gentile redazione, questa vicenda della nuova caserma, delle nuove aule scolastiche in particolar modo e della conferenza di servizi in generale, richiama alla memoria i numerosi articoli pubblicati su questo blog e su LA VOCE DEL PAESE inerenti la disputa comune/privato sulla costruzione della scuola superiore.
Sono storie simili o la memoria inganna?
La redazione, grazie ai suoi archivi, sarebbe in grado di fare un parallelo?
Grazie.
 
 
#1 Stupefatto 2014-02-23 22:36
Una conferenza di servizi a misura...di chi? Probabilmente solo una
personale interpretazione dell'architetto Capacchione sulla procedura da seguire per una conferenza di servizi inerente tale argomento.
Il "collegio perfetto" citato dall'ingegner Di lauro è un egregio sconosciuto che trova impreparati il responsabile dell'ufficio tecnico, i tecnici in giunta, i consigliori esterni dell'ufficio tecnico, i vecchi volponi della politica! Che figura di *!
Chissà se meglio pensare male o capacitarci di una sublime ignoranza che aleggia sull'amministrazione del nostro paese!?!

Curiosità: l'ingegner Nicola Lenoci, un nome già sentito, è di Casamassima?
 

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