UN POPOLO DI CAMERIERI: AVANTI COSÌ

scuola superiore dal sito majorana

L’affidamento a Casamassima della scuola superiore, in queste ultime ore suona come l’avvertimento alla classe dirigente di curare il proprio popolo, un incitamento a puntare sull’istruzione. Uomini senza istruzione producono danni incalcolabili, e lo vediamo ogni santo giorno. Mentre a Casamassima incassiamo questo spillone da balia dalla Regione, a Bari va in scena l’ennesimo colpo di scena di questa campagna elettorale nata da lontano. Un altro candidato a centrosinistra si sfila dalla competizione delle primarie e sale sul trenino di Antonio Decaro, favorito piddino per la prossima elezione a sindaco. Quello che si va discutendo nelle ultime ore è la scelta di Pietro Petruzzelli, giovane consigliere comunale, che a maggio scorso aveva annunciato la sua corsa a primo cittadino. Perché si è ritirato e da giovedì, ufficialmente appoggia Decaro? Per evitare frammentazioni o perché sa, in definitiva, di non avere molte chance? Delle due l’una: “Per dare forza a una scelta”, ha dichiarato in conferenza stampa. Scelta. Una parola che a Casamassima il sindaco invoca a gran voce: “Bisognava scegliere”. Allora ci siamo presi la briga di andare a leggere la delibera ufficiale della Regione Puglia e tra le assegnazioni salta all’occhio un dato: l’istituto Calamandrei, dall’anno scolastico 2014-2015 avrà l’indirizzo alberghiero. Sarà il terzo istituto in città con questo indirizzo. Il Calamandrei sorge in una zona a rischio di Bari e registra un calo impressionante di iscritti. Per rilanciare l’offerta formativa e, forse, dare forza al recupero studentesco e marginalizzare la dispersione scolastica, la Regione ha concesso al Calamandrei l’ampliamento.

Casamassima incassa un alberghiero. Siamo contenti. Sforneremo camerieri, receptionist, direttori d’albergo. Nella migliore delle ipotesi i camerieri potranno lavorare nei nostri grandi e rinomati bar, o in un paio di pub presenti sul territorio (gli stessi locali contrastati dai cittadini per i rumori e gli schiamazzi nelle ore piccole), o in quel che c’è di ristoranti e sale ricevimento. Bene. Alberghi però non ne abbiamo, per cui gli aspiranti receptionist e gli aspiranti direttori dovranno viaggiare: molto bene! Si confronteranno con i linguaggi internazionali e faranno carriera nel mondo. Soddisfatti. A Casamassima resteremo noi, con i nostri bar. Vuoi mettere? Del resto, chi vuol restare più in Italia? La politica non offre soluzioni o sviluppo futuro per questo grande paesone. La politica investe sull’estero. E Casamassima è in linea: un popolo in fuga. Oppure un popolo di camerieri. Dopo l’università abbiamo fatto passi da giganti. Ora anche le fasce “più deboli” avranno di che occuparsi. Come al Calamandrei. Un tessuto sociale brillante, di nuovi pensatori e nuovi professionisti sta per essere formato.

Poi, condividendo con un collega di Bari una riflessione.. Si pensava alla politica: tutti vanno ripetendo che debba essere ‘servizio’. “Oggi invece – sosteneva lui – tranne poche eccezioni, è fatta da servi. E infatti, non serve a niente”.

Così il popolo di camerieri che sforneremo: chi serviranno su questo territorio dove restano, per ora, solo fantasmi? A che serviranno se non a espatriare per cercare realizzazione altrove?

Noi ci auguriamo che il sindaco, furbescamente, voglia accogliere in affidamento questo primo pezzo per poi vocarlo alla formazione delle menti. Insomma, è un obiettivo storico per Casamassima. Godiamocelo, ma non rilassiamoci. Siamo incessanti, come Steve Jobs, che sfornando un prodotto nuovo sul mercato, stava già programmando il successivo. I tempi non consentono di restare sul traguardo a contemplarsi. Andiamo avanti.. facciamo come la dirigente dell’istituto che sta sbarcando da noi, il Majorana, costruiamo nuovi percorsi. Lavoriamo sul futuro. Pensiamo al prossimo indirizzo da promuovere. Qualche studente tentiamo di tenercelo per arricchire il nostro territorio..

[editoriale da La voce del paese del 25 gennaio 2014]