Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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ALTRI FONDI A DISPOSIZIONE PER I CASAMASSIMESI

gal assume

Novecento mila euro destinati all’artigianato, al commercio, ai servizi alla popolazione locale e ai servizi per il tempo libero. Sono queste le risorse messe a disposizione dal Gal sudest barese per le microimprese che investiranno nei comuni di Acquaviva delle fonti, Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro e Rutigliano.

Una cinquantina i progetti ammissibili.

Obiettivo: creare una rete per costituire una trama di relazioni che puntino al brand territoriale, una sorta di boomerang partito con i finanziamenti rurali e che torna indietro con ricadute turistiche. Perché il fine è sempre quello: promuovere il territorio per favorire sviluppo e occupazione. Le misure precedenti infatti, nascevano come embrione del sistema: 40 progetti sono già stati finanziati e riguardano 13 nuovi agriturismi, 8 nuove aziende di promozione turistica del territorio, 2 fattorie sociali (entrambe a Casamassima), 2 masserie didattiche e 15 affittacamere. Infine 18 nuovi B&B vedranno la luce a breve.

Ci sta pensando la Regione Puglia attraverso i gruppi di azione locale (Gal) a reperire e redistribuire fondi europei che avvantaggino la nostra geografia mediante giovani imprese, giovani menti e soprattutto giovani donne. Sono loro le vere protagoniste: i punteggi assegnati alle imprese che avranno per titolare una donna godranno di 3 punti, cui potrebbero aggiungersi i 2 punti assegnati in caso di donne sotto i 40 anni, e 1 altro punto va a chi costituisce società con prevalenza femminile. Le agevolazioni, tuttavia, non sono solo di carattere rosa: nel bando esiste una scala di punteggi destinati a entrambi i sessi.

Fattore essenziale per i progetti da presentare è che non abbiano matrice agricola: questa è la fase in cui il Gal si concentra sui processi tradizionali di lavorazione di prodotti tipici locali e sulle attività di intrattenimento.

Tanto per fare qualche esempio. C’è spazio per i prodotti di panetteria freschi; fabbricazione di spago, corde, funi e reti; fabbricazione di bigiotteria; fabbricazione di prodotti di ceramica per usi domestici e ornamenti; commercio al dettaglio di pane; commercio al dettaglio di torte, dolciumi e confetteria; fabbricazione di poltrone e divani; lavorazione di vetro a mano e a soffio artistico; fabbricazione di calzature; commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte); servizi di asili nido; noleggio biciclette; gestione di impianti sportivi polivalenti; parchi divertimento e parchi tematici e via discorrendo. L’elenco completo si può scaricare direttamente (insieme a tutta la documentazione) dal sito del Gal sudest barese. La scadenza per la presentazione dei progetti è – di fatto – il 1° ottobre.

L’importo massimo degli investimenti è di 40mila euro per ogni singola azione, fermo restando che è possibile inoltrare anche 2 progetti contemporaneamente che abbiano un’attinenza fra loro (es. produzione di prodotti di pasticceria conservati e commercio al dettaglio di torte) e in questo caso occorre tenere in considerazione 2 azioni da 40mila euro massimo. Il contributo in conto capitale è pari al 50% della spesa ammessa ai benefici (es. per l’azione da 40mila euro potrebbe essere ammesso un contributo di 20mila euro). In ogni caso i consulenti del Gal sono a disposizione per suggerire e assistere gli imprenditori nella fase di preparazione del progetto.

I beneficiari dei contributi devono essere appunto imprenditori (ditte individuali, società di capitali, consorzi con scopi commerciali..). Non sono ammesse, infatti, associazioni e fondazioni. Tra le condizioni ‘postume’, la non cessazione e/o dismissione dell’attività imprenditoriale nei successivi 5 anni.

L’assessore alle Attività produttive Gino Petroni e Arianna Zizzo, membri del consiglio di amministrazione, sono disponibili sul territorio casamassimese a fornire informazioni.

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