Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
Text Size

IL TRASFORMISMO DEI MENTECATTI

camaleonte

Qualcuno dirà: è la storia d’Italia.

Qualcun altro risponderà: il gene itali(di)ota non muore.

Questa classe politica è davvero infima a se stessa, non si vergogna d’essere decaduta e trova ogni giorno spazi e modi per reinventarsi, per prendere per i fondelli l’elettorato, per promettere cambiamenti che mai avverranno. O meglio, di sicuro non con loro, visto che sono artefici della decadenza. Se azzardiamo un appello di fortuna, nel pronunciare i nomi, l’odore di stantio – tipico della decomposizione – è talmente forte che potremmo svenire.

Si aggirano intorno come sciacalli in cerca di consenso.

Sono come i personaggi di Pirandello.

E guardano alle sceneggiature di Tomasi di Lampedusa.

Resistono, pur barcollando.

Ma se un uragano dovesse coglierli di sorpresa (si parla dell’arrivo del maltempo, eppure il caldo è persistente) potrebbero esserne travolti.

Italia, Belpaese. Casamassima, quartiere barese.

Delle due, l’una e l’altra lo specchio dell’alienazione, il salotto dell’affarismo e lo scacchiere delle spartizioni. Qualcuno altrove ha deciso chi, come e quando.

Salvo poi trovarsi con la faccia nel buio. Qualcuno ha spento la luce, lassù, però. Il soffitto è spoglio e gli astanti si cercano facendo la conta.

Cari politici, mentre voi siete così indaffarati a sopravvivere a voi stessi, il popolo s’attrezza.

Corrono voci, si scrive sui social network, si postano lamentele, si urla disprezzo per chi ha avuto la capacità di rubare la speranza. Siamo un popolo di cattolici, in fondo, dovremmo ricordarcelo che nel cuore portiamo la misericordia e l’abbandono a una forza superiore che risolva i nostri problemi. Ma non dobbiamo nemmeno scordare che chi s’aiuta, il ciel l’aiuta. A Casamassima – ora più che in passato – la scelleratezza della sufficienza con cui s’affrontano le questioni è quanto mai fatale. La vacca, a furia di mungerla senza darle da mangiare, s’è svuotata.. come le casse comunali. Occorre trovare altro fieno. Ma ci sarà qualcuno in grado di inventarsi il modo?

Noi intanto, di Casamassimaweb, ci attrezziamo e ci lanciamo in giro per l’Italia, dove le regioni all’avanguardia fanno scuola e le aziende sono solide e resistono alla crisi. Scegliamo l’Emilia Romagna, dove molti nostri concittadini hanno trovato dimora e professionalità. Scegliamo la regione che quest’anno s’è salvata pure dalla crisi turistica, nonostante il terremoto, facendo registrare un sorprendente incremento di arrivi stranieri (+11,7%): altro che Puglia (-6%). Dati Istat. Gli emiliani sono un popolo ‘duro’, l’economia deve girare ‘in casa’. E loro lo sanno fare.

“I viaggi di Casamassimaweb” è un’iniziativa culturale, pionieristica. Il nostro itinerario produrrà laboratori di pensiero in movimento, stimolerà dialoghi in cammino e conoscenze in divenire. Vogliamo produrre il cambiamento prima nella nostra mente. Se restiamo a piangerci addosso non potremo certo imparare come si risolvono i problemi.

Dobbiamo guardare avanti, pensare, praticare quello che pensiamo.

Non dobbiamo farci crescere l’erba sotto i piedi ma guarire prima che l’infezione diventi patologia.

Vogliamo essere un popolo che guarda l’orizzonte e nel mentre impara a guidare.

Buon viaggio. 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI