Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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INGEGNERE COMUNALE INTERDETTO PER 5 ANNI

casamassima palazzo comunale

La sospensione di 5 anni applicata al capo dell’ufficio tecnico del Comune di Casamassima, Alessandro L’Abbate, è da ritenersi a tutti gli effetti un atto amministrativo. “È quasi un atto dovuto – ha dichiarato all’indomani del provvedimento il sindaco Mimmo Birardi – giunto ad opera della commissione disciplinare interna all’ente, ed è da ritenersi di natura cautelare”.

Sulla stessa linea anche gli altri consiglieri di maggioranza. “Aspettiamo e vediamo che accade – ha dichiarato Antonio Episcopo (Pdl) – presumo che sia necessario operare un incarico a scavalco per il ruolo di capo dell’ufficio tecnico”. E sulla durata dello stesso provvedimento ha aggiunto: “Si tratta di un funzionario sospeso che potrebbe pure essere reintregato”. Di fatto, trattandosi proprio di provvedimento cautelare, la legge consente a L’Abbate di operare un ricorso per il reintegro davanti agli organi amministrativi superiori o davanti al Tar. Cautelare significa che l’ente non riconosce la colpevolezza dell’interessato, ma lo tiene lontano dall’espletamento delle funzioni quotidiane di tecnico del Comune. Il tutto in attesa che le vicende giudiziarie di L’Abbate siano risolte (a suo carico la condanna di primo grado per 8 mesi relativa al procedimento di Villa Azzone nell’ottobre scorso non ancora passata in giudicato, e il rinvio a giudizio di marzo scorso per la questione del macello: lì la palazzina di 4 piani, sorta al posto del mattatoio risalente al 1882, sarebbe abusiva, visto che il Tar ha recentemente rigettato il ricorso presentato dal tecnico affiancato dal Comune; infine c’è una costituzione a parte civile nel procedimento penale – sempre per il macello di via Conversano – da parte dello stesso Comune contro di lui).

Sulla circostanza non vuole esprimersi Alessio Nitti, capogruppo Pd in consiglio comunale: “Non conosco il provvedimento e cercherò di avere copia. Onestamente non me la sento nemmeno di dare opinioni senza conoscere i fatti per i quali è stato adottato il provvedimento. Sono un avvocato e sono abituato a leggere le sentenze prima, e poi esprimere giudizi. Trattandosi di un funzionario qui da decenni, e l’artefice dello sviluppo urbanistico del nostro territorio bisogna andare coi piedi di piombo e capire cosa è successo. È sempre stato in evidenza per il ruolo che ha ricoperto. Non accuso nessuno.

Bisogna capire se ci sono indirizzi della maggioranza: non so se sia un atto politico”. Poi però lancia chiaro un messaggio: “Noi avevamo già avviato un concorso per inserire un aiuto all’ufficio tecnico (non perché sapevamo che sarebbe accaduto tutto questo), ma quell’atto ebbe la ferrea opposizione dell’attuale maggioranza. Ci dovranno spiegare ora perché allora non andava bene”.

Dalla maggioranza la posizione è la medesima del sindaco: “Nella maniera più assoluta l’atto non è politico – precisa Pinuccio Valenzano, capogruppo Pdl in consiglio – è una decisione che riviene dalla commissione disciplinare che ha espletato le sue funzioni nel pieno della sua indipendenza. L’operato di L’Abbate è da ritenersi soddisfacente, così come quello della commissione disciplinare che deduco abbia applicato le norme. Noi siamo tranquilli”.

“La sospensione è un atto amministrativo – sottolinea Salvatore Nacarlo, capogruppo del Movimento Schittulli in consiglio – si sa che se una persona ha qualche procedimento in corso deve essere allontanata dal posto di lavoro. Saranno la magistratura e gli organi competenti a stabilire il da farsi”.

Il Decreto Brunetta (Capo V del D.lgs. 150/2009, Sanzioni disciplinari e responsabilità dei dipendenti pubblici) all’art. 55-quater prevede l’ipotesi del licenziamento in caso di condanna penale definitiva, in relazione alla quale è prevista l’interdizione  perpetua  dai  pubblici  uffici  ovvero l’estinzione, comunque denominata, del rapporto di lavoro.

L’art. 55-ter (Rapporti fra procedimento disciplinare e procedimento penale) stabilisce che “Il procedimento disciplinare, che abbia ad oggetto, in tutto o in parte, fatti in relazione ai quali procede l'autorità giudiziaria, è proseguito e concluso anche in pendenza del procedimento penale. Per le infrazioni di minore gravità non è ammessa la sospensione del procedimento. Per le infrazioni di maggiore gravità l'ufficio competente, nei casi di particolare complessità dell'accertamento del fatto addebitato al dipendente e quando all'esito dell'istruttoria non dispone di elementi sufficienti a motivare l'irrogazione della sanzione, può sospendere il procedimento disciplinare fino al termine di quello penale, salva la possibilità di adottare la sospensione o altri strumenti cautelari nei confronti del dipendente”.

Intanto a capo dell’ufficio è stato posto Francesco Ladisa, nominato con decreto il 28 maggio, e a cui vengono affidate anche la presidenza delle commissioni di gara e di concorso; la responsabilità delle procedure d'appalto e di concorso; la stipulazione dei contratti; gli atti di gestione finanziaria, ivi compresa l'assunzione di impegni di spesa; gli atti di amministrazione e gestione del personale; i provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi; tutti i provvedimenti di sospensione dei lavori, abbattimento e riduzione in pristino di competenza comunale, nonché i poteri di vigilanza edilizia e di irrogazione delle sanzioni amministrative previsti dalla vigente legislazione statale e regionale in materia di prevenzione e repressione dell'abusivismo edilizio e paesaggistico-ambientale; le attestazioni, certificazioni, comunicazioni, diffide, verbali, autenticazioni, legalizzazioni ed ogni altro atto costituente manifestazione di giudizio e di conoscenza. 

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