Martedì 20 Agosto 2019
   
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PRESEPE VIVENTE, SUCCESSO: 7MILA VISITATORI

presepe vivente 2013 staff

È una folla di pellegrini senza precedenti ad invadere Piazza Aldo Moro il 27, 28 e 29 dicembre scorso per ammirare "Il presepe vivente nel borgo antico", la manifestazione organizzata per l'ottavo anno consecutivo dall'Oratorio "Pier Giorgio Frassati" della Chiesa Madre di Casamassima.

Visitatori (se ne stimano quasi 7.000) non solo pugliesi ma provenienti anche da altre regioni italiane, oltre che, sulla base dei dati pervenuti, inglesi, tedeschi e russi, per tre giorni, seppur tra le polemiche legate ai tempi d'attesa, hanno risposto positivamente all'evento, omaggiando il nostro comune ed il suo centro storico con la loro visita partecipe, commossa ed entusiasta al presepe vivente.

La rappresentazione, che ha narrato, scena dopo scena e allestimento dopo allestimento, gli eventi miracolosi, riconducibili alla nascita di Gesù, accaduti più di duemila anni fa nella città di Betlemme, è stata resa possibile grazie alla forza di volontà e al grande cuore di circa 200 figuranti, tra cui molti bambini e ragazzi, e di una cinquantina di volontari tra organizzatori, stuart, sarte, elettricisti, falegnami, fabbri, pittori, panettieri e così via, tutti cittadini che, sfidando il freddo e mettendo a disposizione il proprio tempo libero per una causa collettiva, legata, spesso, ad un cammino spirituale, hanno contribuito alla buona riuscita di uno degli appuntamenti natalizi più importanti con la religione per Casamassima.  

Tanti fedeli, accompagnati lungo il percorso dall'emblematica figura della Samaritana, chiamata ad interagire con alcuni figuranti nelle scene recitate (dall'incontro con Gesù all'Annunciazione, dal tempio di Erode alla Natività), sono stati letteralmente rapiti dalla riproduzione, tra gli angoli del "Paese vecchio", di molteplici ambientazioni storiche, dei costumi dell'epoca e degli antichi mestieri, grazie alla presenza di mercati, botteghe di artigiani, fruttivendoli e persino di un frantoio. Ma non solo. Il centro storico è stato animato anche da animali in stalle, donne affaccendate nella realizzazione di prodotti locali e bambini colti nell'istante in cui trasportano la massa appena stesa nella zona dedicata alla cottura delle frittelle.

"Il presepe vivente nel borgo antico" è sorto ben otto anni fa allo scopo di creare un'attività natalizia che potesse fungere da occasione di incontro tra i ragazzi dell'oratorio e l'intera comunità, proprio in un periodo, quello natalizio, tra i più sentiti dell'anno liturgico. Per gli educatori dell'epoca quella del presepe costituì un'esperienza molto particolare dato che, se già veniva realizzata ma in forma più blanda, fu messa in piedi attraverso un progetto tanto ambizioso quanto impegnativo che finì per sorprendere tutti, visto che i risultati si rivelarono da subito al massimo delle aspettative.

Lo stesso don Nicola, che aveva appoggiato sin da subito la proposta fatta dagli animatori, si mostrò sorpreso ed estasiato quando la sera dell'inaugurazione della prima edizione ne poté contemplare i risultati. Anche don Carlo, attuale parroco della Chiesa Madre, continua a sostenere i buoni propositi di un'iniziativa che riveste un ruolo di sempre maggior rilievo per la comunità casamassimese, contribuendo alla crescita morale dei suoi partecipanti, inserendosi a pieno titolo nel percorso spirituale compiuto nel periodo natalizio dai fedeli che lo visitano ed offrendo uno spunto di riflessione sull'avvio di un percorso orientato alla rivalutazione delle bellezze artistiche del nostro paese.

Quest'anno l'evento, patrocinato da Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Casamassima, Anspi e Gal sud-est barese, non ha beneficiato di finanziamenti pubblici. Ha però suscitato l'interessamento dell'Alto Patronato del Capo dello Stato. Tra le novità che lo hanno caratterizzato, inoltre, la modifica del percorso, l'apertura straordinaria del Monastero di Santa Chiara ad accogliere la Natività assieme all'angelo, ai pastori e ai Re Magi, il sistema, sperimentato per la prima volta, delle prenotazioni, l'implementazione della comunicazione ed un terzo giorno di presepe vivente. Punti fermi sono invece diventati la rotazione dei personaggi e il concorso fotografico.

L'Oratorio "Pier Giorgio Frassati" e i suoi animatori hanno ringraziato tutti coloro i quali hanno contribuito, ciascuno con il proprio apporto, a rendere possibile quella che hanno definito una piccola grande impresa: i collaboratori, i figuranti, i fratelli di Comunità, in particolare il Gruppo Scout Agesci Casamassima 1 e la Fratres, i Musicanti del Paese azzurro, l'Amministrazione comunale, le Forze dell'ordine e la Protezione civile, la Pro Loco e le diverse associazioni casamassimesi, le imprese e le attività commerciali del territorio, nonché i visitatori provenienti da ogni dove che certamente agiscono da monito per l'oratorio a proseguire nell'opera coraggiosa che da qualche anno li vede protagonisti.

[sul settimanale in edicola da ieri tutte le foto]

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