Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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TASSE E AGEVOLAZIONI: COSA RESTA?

casamassima palazzo comunale

Al via le novità fiscali prenatalizie ad allietare le famiglie italiane. Forse non è il miglior regalo che Babbo Natale potesse portare nel suo sacco di doni, ma è d'obbligo informarvi e supportarvi nell'approcio al mutato panorama fiscale.

In primis, la riforma dell’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente per l’erogazione dei servizi e delle prestazioni sociali, diventando uno strumento più corretto per valutare le diverse possibilità economiche, ma anche restringere gli spazi all’evasione.

 Queste le principali novità della riforma:

  • vengono considerate tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti;
  • migliora la capacità selettiva, dando un peso più adeguato alla componente patrimoniale;
  • considera le caratteristiche dei nuclei con carichi gravosi, come le famiglie con 3 o più figli e quelle con persone con disabilità;
  • consente una differenziazione dell’indicatore di calcolo in riferimento al tipo di prestazione richiesta;
  • riduce l’area dell’autocertificazione, consentendo di rafforzare i controlli per ridurre le situazioni di accesso indebito alle prestazioni agevolate.

 è introdotta la possibilità di calcolare l’Isee ‘corrente’ in caso di variazioni del reddito corrente superiori al 25 %;

  • vengono sottratti dalla nozione di reddito gli assegni di mantenimento, i redditi da lavoro dipendente (quota del 20% fino a un massimo di 3.000 euro), pensioni (quota del 20% fino a 1.000 euro), costo dell’abitazione (da 5.165 a 7.000 euro all’anno) e le spese effettuate da persone con disabilità o non autosufficienti;
  • Vengono aumentate le franchigie per ogni figlio successivo al secondo (500 euro per la deduzione dell’affitto, 2.500 euro per la deduzione sulla prima casa, 1.000 euro per il patrimonio immobiliare).

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 281/2013 è stato pubblicato il Decreto Legge n. 133 del 30 novembre 2013 che abolisce la seconda rata dell’Imu 2013 per le abitazioni principali non di pregio e anche sui fabbricati rurali e i terreni di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Il comune di Casamassima, con delibera consiliare n. 69 del 29 novembre, ha stabilito le nuove aliquopte Imu, diminuendo dello 0,04% la tassa sulle seconde case, mentre l'ha aumentata sugli immobili produttivi di categoria catastale D.

Tuttavia, i contribuenti siti in Comuni che hanno deliberato per il 2013 delle aliquote superiori a quelle che risultano dall’applicazione dei parametri standard fissati dalle norme statali dovranno versare il 40% della differenza entro il 16.01.2014. E' la cosiddetta Mini Imu, ma non tocca affatto il comune di Casamassima.

Lo stesso decreto legge incrementa al 128,5% l’acconto Ires e Irap 2013 dovuto dai soggetti esercenti attività finanziarie, creditizie e assicurative. Per gli stessi soggetti, l’aliquota Ires per il 2013 viene portata dal 27,5 al 36%. A seguito dell’approvazione di tale decreto-legge, è stato firmato il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze (annunciato con il comunicato stampa Mef del 30.11.2013), che dispone l’ulteriore incremento dell’1,5%, per gli anni 2013 e 2014, nei confronti di tutti i soggetti Ires. Pertanto, banche e assicurazioni dovranno calcolare l’acconto Ires ed Irap 2013 (e, conseguentemente, Irap) nella misura del 130%, mentre tutti gli altri soggetti Ires nella misura del 101,5%. Nello stesso decreto legge è stata, inoltre, disposta la proroga del termine di scadenza per il versamento della seconda o unica rata di acconto dell’IRES al 10.12.2013. Per i soggetti il cui periodo d’imposta non coincide con l’anno solare, il versamento va effettuato entro il decimo giorno del dodicesimo mese dello stesso periodo d’imposta. La proroga dei termini di versamento riguarda esclusivamente i soggetti IRES e ha effetto anche sul versamento della seconda o unica rata di acconto dell’IRAP.

Terza novità: in data 27 novembre il Senato ha approvato il maxiemendamento del Governo sostitutivo del disegno di legge di Stabilità (ddl n. 1120), sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia.

 Ecco le principali misure approvate dal Senato:

  • Cuneo fiscale: il beneficio per la busta paga dei lavoratori viene maggiormente concentrato sui redditi bassi. L’aumento della detrazione sul lavoro dipendente scatta per chi guadagna fino a 35mila euro, e non 55mila come inizialmente previsto dal governo. La detrazione massima (che si concentra nella fascia di reddito fra i 15 e i 20mila euro) sarà di 225 euro annui;
  • Iuc (Imposta Unica Comunale): è la nuova tassa sulla casa composta da Imu, che sarà pagata dal proprietario, con esclusione delle prime abitazioni non di lusso; Tasi, tributo sui servizi indivisibili dei comuni, che sarà pagata dal proprietaio e, in quota variabile tra il 10% ed il 30%, dall'inquilino; Tari, la tassa sui rifiuti, che sarà pagata dal proprietario o dall'inquilino. La IUC non sarà pagata per le prime case e potrà essere detratta dalle aziende e uffici; l’aliquota massima del nuovo tributo non potrà andare infatti oltre il 10,6 per mille (come l’Imu attuale). Il carico fiscale tocca anche agli inquilini, ma a Casamassima il bando per i contributi sugli affitti non è ancora stato pubblicato e molti affittuari lamentano di poter perdere il contributo sperato, avendo rinunciato a scaricarlo in dichiarazione dei redditi.
  • Detrazioni prima casa:le detrazioni avranno un plafond di 500 milioni, che i Comuni dovranno utilizzare per aiutare le famiglie meno abbienti;
  • Imu imprese: lo sconto Imu sui beni strumentali d'impresa sarà del 30% per le deducibilità relative al periodo d'imposta del 2013, mentre scenderà al 20% nei due anni successivi;
  • Reddito minimo: arriva il fondo per il contrasto alla povertà, che andrà a finanziare il reddito minimo garantito. Le risorse arriveranno dalle pensioni d'oro: 6% sulle pensioni oltre i 90 mila euro, 12% oltre i 128 mila euro e 18% sulle pensioni superiori a 193 mila euro;
  • Cartelle Equitalia: le cartelle saranno pagate senza interessi. I debitori avranno tempo fino al 30 giugno 2014 per avvalersi di tale facoltà.

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