Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
Text Size

LA CGIL VIGILERÀ SULLA CASA DELLA SALUTE

casa della salute

“Noi della Cgil dal 2006 portiamo avanti, per quel che ci compete, l'iniziativa che – ci auguriamo a breve – dovrebbe finalmente portare all'apertura della Casa della Salute qui a Casamassima. Assieme alla Camera del Lavoro casamassimese faremo da 'cane da guardia' affinché, dopo sette anni, la struttura possa essere inaugurata nei locali, piano terra e primo piano, dell'ex ospedale Miulli”. A parlare è il coordinatore del settore politiche sociali della Cgil Bari, Antonio Scanni, affiancato dal responsabile della Camera del Lavoro cittadina, Giuseppe Carone. “Quello della Casa della Salute – osserva Scanni – è un progetto che ci sta molto a cuore, e che come Cgil abbiamo sposato e sostenuto sin dal 2006. Nel 2001, per fare una breve cronistoria, la legge Turco decise lo stanziamento di 10 milioni di euro complessivi per alcune Case della Salute da realizzare in tutta Italia. Uno di quei dieci milioni sarebbe servito, con la dismissione del vecchio ospedale Miulli, per dar vita alla struttura qui in paese. Nel 2006, quindi, prese avvio il progetto relativo alla creazione della stessa Casa della Salute casamassimese, che come Cgil cominciammo a seguire sin dal principio. Quattro anni più tardi, nel 2010, criticammo i ritardi con cui la Asl stava procedendo alla ristrutturazione dell'immobile che poi avrebbe ospitato la casa della Salute, mentre un anno dopo, nel 2011, i lavori risultarono pressoché terminati, dato che era praticamente tutto pronto, tranne il polo pediatrico da ultimare al piano terra. La struttura, dunque – prosegue Scanni - come ci venne anche confermato nel corso di un incontro tenutosi sull'argomento a fine 2012 alle Ufficine Ufo, al quale parteciparono rappresentanti dei sindacati, dirigenti dell'Asl competente per zona e medici di base, circa un anno fa era quasi del tutto pronta, e a mancare era soltanto l'intesa tra il distretto dell'Asl e i medici di medicina generale. Medici e Asl, infatti, avrebbero dovuto trovare un accordo attraverso il quale regolare le modalità di impiego degli stessi medici e del resto del personale da occupare nella nuova realtà. Il passaggio finale della questione, dunque, era quello che avrebbe riguardato medici e azienda sanitaria, ma ad oggi ci risulta che – sebbene ci siano stati degli incontri per cercare di risolvere la situazione – non si sia ancora arrivati a nessun accordo, tant'è vero che sappiamo che il sindacato dei medici di medicina generale abbia preso in carico il problema per cercare di arrivare a un protocollo d'intesa con la Asl. Tale protocollo dovrebbe regolamentare i criteri d'ingresso e d'impiego dei medici di base e del personale vario nella nuova struttura, anche in considerazione del fatto che gli stessi medici dovrebbero garantire assistenza agli utenti per 12 ore al giorno. Il problema principale, l'ostacolo all'apertura della Casa della Salute qui a Casamassima, adesso è questo. Pertanto ora crediamo – aggiunge ancora Scanni – che anche i medici debbano fare la loro parte per poter giungere insieme all'avvio della nuova realtà sanitaria, e possano farla non restando ancorati a vecchie logiche. Siccome la Casa della Salute è costata non poco è bene che adesso, per il bene dei cittadini, inizi finalmente a offrire le sue prestazioni agli utenti. Dato che è in atto un confronto tra il sindacato dei medici e il distretto dell'Asl interessato alla questione, ci auguriamo che entro fine mese tale confronto possa portare a un accordo in grado di determinare l'apertura della Casa della Salute. Sono sette anni che sentiamo parlare di Casa della Salute qui a Casamassima e ancora ne attendiamo l'apertura, mentre in Umbia, Lazio e Toscana, per esempio, in molto meno tempo progetti simili al nostro si sono concretizzati. A Pesaro, nelle Marche, fu aperta una Casa della Salute nella quale, al momento dell'inaugurazione, operavano 5 medici: oggi, nella stessa struttura, i medici sono diventati 15. Ecco perché ci auguriamo che anche qui il progetto possa finalmente partire. Come sindacato continueremo a vigilare e a tenere sotto controllo la situazione, sperando che ognuno faccia la sua parte per arrivare alla tanto attesa inaugurazione. Se sono passati sette anni da quando si è cominciato a parlare di Casa della Salute qui a Casamassima e ancora non si è arrivati all'apertura – conclude Scanni – non può essere solo responsabilità dell'Asl”.

Commenti  

 
#4 osservo 2014-01-04 17:09
Se la casa della saluta continuerà ad essere immaginata sognata e voluta dai medici di base come un ulteriore incremento dei loro già "generosi" stipendi; dai loro dipendenti come un possibile inserimento professionale come dipendente ASL/BA, dalle aziende farmaceutiche come un agglomerato di potenziali clienti. Allora meglio continuare a "dormire", anche perchè se la casa della salute dovrà essere per il paziente un alternativa al ricovero ospedaliero senza ovviamente poter godere delle garanzie assistenziali tipiche delle strutture ospedaliere, meglio che rimangano chiuse. Il risparmio come al solito lo cerchiamo a spese dei pazienti ammalati sopratutto se anziani. I Dirigenti Sanitari, strapagati, se vogliono abbattere i costi potrebbero farlo riducendo le consulenze milionarie e non a spese degli anziani bisognevoli di buone cure ed attenzioni sia mediche che infermieristica.
La piccola patologia se non trattata adeguatamente può sempre evolvere.
 
 
#3 Oronzo 2013-12-25 14:57
Sono passati 7 anni e state ancora a vigilare?! :o
Vigilare non è sinonimo di dormire...
 
 
#2 ops 2013-12-25 11:42
Rendiamoci conto che questa vicenda della "casa della salute" è l'ennesima, misera, squallida farsa alla quale ci tocca assistere da spettatori paganti e impotenti.
 
 
#1 luca battista 2013-12-24 10:13
I medici di base sono tenuti ad esprimersi se stare o rimanere fuori dalla Casa della Salute,se ci sono medici favorevoli che partano con il progetto ,altri che non hanno interesse proseguano con la loro attività e non pongano veti,non rientra nelle loro facoltà,che sia chiaro.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI