Domenica 16 Dicembre 2018
   
Text Size

TAVOLO SULLA LAMA: CHIUDERE IL DEPURATORE

lama s.giorgio tubi

Giovedì 31 ottobre, a meno di 15 giorni dalla sua istituzione, si è riunito presso le officine Ufo, il “Tavolo per la Lama San Giorgio”. Per chi segue questa tormentata vicenda da anni, si può affermare che è un buon risultato. Il tavolo è composto da cittadini e gruppi sociali con proposte in contrasto tra loro, di alcuni Comuni della Lama, che mai si erano incontrati fino ad oggi nello stesso luogo.

Purtroppo la tempistica a sorpresa ha messo in difficoltà alcuni dei presenti all’incontro di istituzione del Tavolo stesso, ma quelli che c’erano hanno affrontato pragmaticamente l’argomento, e nella sorpresa reciproca hanno fatto dei passi in avanti piuttosto importanti verso la soluzione del problema. Per ricordarlo in due parole, si tratta di chiudere il collettore attuale di via Adelfia a Casamassima (attualmente sottoposto ad infrazione europea), e cercare recapiti condivisi, in opposizione a quelli previsti dalla regione Puglia, dove far confluire i liquidi derivanti dai depuratori di vari Comuni. Si tratta ovviamente solo di ipotesi che saranno presentate alla Regione per le opportune valutazioni.

In un dibattito partecipato ed animato ognuno dei presenti ha esposto il proprio punto di vista. Posizioni note per chi segue la questione.

Alla fine si è deciso di stilare un elenco di alcuni punti che sono apparsi condivisibili per tutti:

- qualunque soluzione del problema deve tenere conto delle richieste della comunità residente cercando un modo per interloquire con essa, e non deve essere imposta dagli uffici tecnici istituzionali;

- chiusura immediata del “depuratore” di Casamassima in Via Adelfia (che ammorba una parte consistente di territorio, e chi lo abita);

- No allo sversamento nella Lama San Giorgio;

- riuso dei reflui depurati e NO allo sversamento in mare;

- sollecitazione dell’istituzione del Parco naturale regionale LSG;

- soluzione definitiva per ogni singolo comune, salvo eventuali diversi accordi tra gli stessi;

- studio di fattibilità sulle ipotesi avanzate dai ogni soggetto fino ad oggi.

Senza eccedere in facili entusiasmi, è necessario riconoscere la fruttuosità dell’incontro e la disponibilità dei vari componenti, che dopo alcuni dovuti chiarimenti e la dissipazione di scetticismi, hanno individuato nel tavolo, uno strumento utile ad una battaglia comune. E’ solo il primo incontro, ma le opportunità e gli sviluppi in prospettiva, su ogni territorio sono diventati prioritari rispetto ad insormontabili ostacoli finora testimoniati. Tra gli organizzatori resta il dispiacere di non essere riusciti, al momento, a coinvolgere proprio tutte le parti in causa, ma confidano in un guizzo di ragionevolezza di alcuni assenti già nel prossimo incontro. Il prossimo appuntamento sarà tra 15 giorni.

Tavolo per la Lama San Giorgio, rif. Associazione Cieliblù

Commenti  

 
#11 Leo 2013-11-24 13:35
Vito Cassano abito anche io in via Taranto ... Ma sono stufo di sentire solo chiacchiere .... Dobbiamo fare qualcosa ... Questo schifo vicino a casa nostra deve essere chiuso .... Tutto quello che si propone e che molti si riempiono la bocca non è realizzabile a breve termine è nemmeno a medio termine ... Quindi ??? Continuano con le riunioni continuiamo con le chiacchiere e per noi non cambia nulla .. Se non l'imbarazzo di chiudere le finestre la sera !!!!
Poi lama cupa .. Cassano .. Ma si trova dalla parte opposta del depuratore .. No pagina riattraceesare la SS. 100... Ma ci rendete conto !!! Io non vedo che ci sia l a volontà a risolvere questo problema ... Addirittura c'è chi sostiene che il mercato dell'immobile in via delfia sia stato canniballizzato proprio a. Causa di questo problema. Che non sarà mai risolto ... Ma io ho comprato a prezzi del mercato ... Mi sono stufato e voglio cominciare a passare alle maniere forti ...!!!
 
 
#10 vito cassano 2013-11-23 18:28
Avendo partecipato, da semplice abitante di via Taranto, a quel tavolo, ritengo assolutamente non produttivo e non risolutivo del problema accanirsi contro chi, comunque tenta di affrontarlo nella sua complessità cercando di comprendere e mettere in equilibrio le ragioni di tutti. Quello che dissi in quella circostanza lo ripeto ora. E' necessario avere chiaro il percorso e cioè: iniziare dalla non più rinviabile necessità di chiudere lo sversatoio in falda di via Adelfia; attivare il depuratore per il quale sono stati spesi molti milioni di nostre tasse; risolvere con gradualità il problema del conferimento delle acque depurate: e cioè avviare lo sversamento secondo progetto per un periodo limitato alla attivazione di nuovi e diversi recapiti che vanno dalle trincee drenanti alle vasche di raccolta, all'utilizzo agricolo; all'utilizzo della Lama Cupa già a suo tempo predisposta per raccogliere (mi hanno riferito) acque pluviali; e non escludo nemmeno la fitodepurazione, anche se non mi sembra un territorio idoneo a questo tipo di ipotesi (ricordo solo che è stata realizzata e pare dia buoni frutti, a Melendugno in quanto attivata in zona già umida con presenza di acque stagnanti). Infine avere chiaro a chi rivolgersi per risolvere il nostro problema: indiscutibilmente il Comune di Casamassima dato che qualsiasi soluzione non potrà che essere sostenuta dai responsabili tecnici del comune. Naturalmente, altre soluzioni che dovessero essere trovate, purché risolutive a breve termine, sono sempre da apprezzare.
 
 
#9 Leo 2013-11-23 10:20
X kasamatta .... Parole parole parole ... Solo parole. ... Che sia di destra che sia di sinistra Le amministrazioni che si sono susseguite .. Non si sono minimamente ingaggiate Su questo problema .. Voi continuate con le vostre proteste associandovi ai rutiglianesi e dimenticando la situazione imbarazzante del nostro paese e soprattutto degli abitanti di via adelfia... Il depuratore in via cellammare è già pronto ... Bisogna solo attivarlo ... Ma non viene fatto !!!! provate a dimostrai il contrario !!!! Dunque come potere vedere le vostre sono solo parole parole parole... Proprio come la peggior politica ... Tutti uguali
 
 
#8 kasamatta 2013-11-22 18:24
sig. nina, ma quanta ingenua onestà cittadina, che francamente ci ha un po stancato, e anche nauseato. quanto disprezzo per chi ha la sola colpa di battersi in difesa di un bene comune e di un patrimonio ambientale, ci chiediamo ma nei confronti del potere e di chi l'amministra, si è mai osato tanto? ci viene voglia di verificare le sezioni elettorali inerenti le zone interessate, per verificare l'andamento e la qualità , per così dire, dell'espressione elettorale di quei cittadini, vittime di un ingiusta condanna all'invivibilità e al rischio igienico sanitario. che però hanno anche espresso con il voto il loro consenso verso chi DOVEVA risolvere, e non l'ha fatto. ieri uno. oggi l'altro. sono passati decenni. le vittime che votavano i loro carnefici. noi, no. e se sarete messi a conoscenza di quanto siete stati ingannati e che quanto vicina e immediata sia la risoluzione, lo dovrete solo al lavoro fatto da questi comitati. intercomunali, di liberi cittadini e associazioni, che donano il loro tempo chiedendo giustizia e difendendo la propria terra. non di certo a qualche sguaiato insulto, o a qualche forza politica abbagliante.
 
 
#7 nina 2013-11-22 13:46
dopo tutti gli entusiasmi che girano su questo tema, qualcuno puo' spiegarci; quando! sara' rimosso il depuratore di via Adelfia?dobbiamo aspettare una piena!quando piove ,dai tombini fuoriesce m....
poi ci sara' il solito rimballo delle colpe
vergogna!! vergogna!!!!fate le assemblee solo per le apparenze , ma niente di concreto ,, andate anche voi a finire nella m..... e poi non dite che non ne sapevate niente , imbroglioniiiii
 
 
#6 michele amoruso 2013-11-21 19:43
approfitto di questo blog per invitare tutti i cittadini che lo desiderano al prossimo incontro del Tavolo per la Lama, martedì 26 novembre per aggiornamenti.

officine UFO ore 19
 
 
#5 kasamatta 2013-11-21 08:13
quando intendiamo una proposta tecnica "chiavi in mano". intendiamo una proposta già presentata in luoghi istituzionali. con fattibilità accertata, almeno da quanto emerso attraverso chi lo ha pubblicamente affermato. per questo ci lascia perplessi che sia stata omessa totalmente. prima di lasciarsi andare ad atteggiamenti stupidi e offensivi, almeno informatevi.
 
 
#4 sicuro 2013-11-20 23:11
Per perplesso: il recapito è stato già realizzato un pò di anni fa ed è ubicato in via Cellamare.
Quindi bisogna chiudere il terminale di via Adelfia e attivare quello che già esiste
 
 
#3 perplesso 2013-11-20 17:20
giusto chiudere il terminale di via Adelfia
per quanto riguarda il nuovo recapito , non esiste e, dovrà essere realizzato, sapete quanto ci vorrà , almeno dieci anni; in questi dieci anni dove indirizziamo la nostra m.....
fate ipotesi fantascientifiche!!!!
 
 
#2 kasamatta 2013-11-20 15:52
tenendo conto anche dei mutamenti avvenuti dopo il congresso del pd, una proposta tecnica, "da sistemare", ma che garantisce una vivibilità sana e decorosa ad una parte di cittadinanza costretta da tempo immemore a condizioni inaccettabili e allo stesso tempo individua in altri siti e con altre forme il recapito finale ed il loro recupero, che potrebbe essere estesa e\o adottata anche dagli altri comuni interessati, anche se a conoscenza e già bocciata dai vertici regionali di quel partito, rappresenta l'unico punto concreto che a casamassima potrebbe unire, e magari prendere forma.
pensiamo quindi che il tavolo è da quella proposta, se esiste, e con chi ha pubblicamente affermato di averla, che deve ripartire.
NOSVERSAMENTO!

KASAMATTA DISOBBEDIENTE
 
 
#1 kasamatta 2013-11-20 15:50
n effetti è una grande novità. che sottoscriviamo nuovamente. diretta ad unire i vari fronti ambientalisti, di liberi cittadini, e di comitati. la prima proposta che salva la lama anche da proposte al ribasso purchè si dia vita al famoso parco fantasma.
una sintesi giusta, ma in parte. e la parte che manca secondo noi è la più importante. in effetti si è potuti giungere ad una CONDIVISIONE DI PRIORITA' solo dopo che il segretario del pd, palmieri, ha comunicato ai presenti che la sua forza politica aveva giù presentato in consiglio comunale una proposta tecnica totalmente alternativa a quella prevista dal piano regionale. una proposta "chiavi in mano" insomma. che tutti hanno salutato ovviamente con "spiritosa" positività.
ma è su quella ipotesi di proposta alternativa che si sono potuti raggiungere dei punti condivisi.
la mancanza totale di questo passaggio ci lascia perplessi.
partendo da un interesse rivolto esclusivamente alla risoluzione definitiva di quella vergogna rappresentata dallo scarico diretto in falda e alla tutela del patrimonio ambientale, crediamo che questa proposta meriti l'attenzione dovuta.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI