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SONDAGGIO, REDDITI ONLINE: CHE NE PENSANO I CITTADINI?

casamassima palazzo comunale

In un periodo di crisi come quello che sta vivendo l'Italia, uno dei problemi più gravi da affrontare, rimane quello dell'evasione fiscale, che nel 2012 secondo l'Istat ha sfiorato il 18% del Pil con una cifra complessiva stimata di 270 miliardi di euro (che ha sottratto dalle casse dello Stato circa 120 miliardi di imposte). Diversi i provvedimenti adottati negli ultimi anni per contrastare questo fenomeno, tra cui il “redditometro” a partire da febbraio 2012. Un'altra operazione per ottenere maggiore chiarezza è stata quella di pubblicare online le dichiarazioni dei redditi degli amministratori.

Abbiamo chiesto ai nostri concittadini: “Sei d'accordo con la pubblicazione online dei redditi? Cosa ne pensi?”.

Vincenzo: “Il reddito degli amministratori? Il mio portafoglio è comunque quasi vuoto come prima. Sicuramente questo provvedimento è stato fatto all'insegna di una sorta di nitidezza delle cose che riguardano comuni e così via ma sappiamo tutti benissimo quanto sia arcana la metodologia di gestione di qualunque comune, provincia o regione italiana. Un provvedimento positivo che doveva, però, essere unito a una serie di azioni più ampie.

Domenico Tavani: “ Penso che agli italiani interessi sapere soprattutto come sono spesi i loro soldi: bilanci analitici dei comuni, regioni dello Stato, le singole decisioni che prendono i nostri cari assessori, gli emendamenti che in Parlamento ampliano la spesa pubblica. Non è necessario pubblicare i redditi dei singoli italiani per conoscere quanta è lata l'evasione. I singoli cittadini non possono sostituirsi agli ispettori tributari, ma devono comprendere quanto sia diffusa e ingiusta l'evasione fiscale in Italia. Ci vorrebbe tolleranza zero verso chi evade, prendiamo esempio dagli stati Uniti, dove i grandi evasori vanno dritti in galera. Il nostro Paese assomiglia sempre di più ai paesi del Terzo Mondo dove dilaga la corruzione, che ai paesi del Nordeuropa dove impera la produttività, il rispetto per l'ambiente e dove si prospetta un futuro sostenibile e di benessere. Da noi vedi gente con la Ferrari che dichiara meno di un operaio, sono d'accordo sul fatto che le dichiarazioni vadano pubblicate online per una maggiore trasparenza, ma allo stesso tempo ritengo doveroso che chi le consulta sia registrato, l'accesso non deve essere consentito a tutti. Capisco che chi deve nascondere l'incongruenza tra la Ferrari e il reddito da operaio sia contrario a un'operazione di questo genere, ma questo è il tipo di gente che sta distruggendo l'Italia che lavora.

Marco: “Monti ha un tipo di onestà decisamente particolare e costruita. Sicuramente conosce bene il sistema politico italiano. Sicuramente sa bene che il suo provvedimento ha un valore decisamente “simbolico” e per quasi nulla pratico, visto che si può aggirare tramite dei sistemi oscuri a tanti come a me. I politici ci hanno truffato e continueranno a farlo. Parliamo di Casamassima. Possiamo sapere i redditi dei nostri rappresentati. Bene, benissimo, ma le strade son distrutte come sempre. I servizi sono al limite dell'assurdo, in senso negativo. Cosa cambia? Nulla. Bisognerebbe pensare a migliorare il nostro paese, non a contare i soldi di chi il denaro lo giostra con talento, come dire, innato.

Felice Radogna: “Sono completamente d'accordo con questa iniziativa. Secondo me è giusta perchè sarebbe un modo per fare emergere tutto ciò che non funziona, o almeno una buona parte di quello che non va in Italia, specialmente nel settore del sociale.

Antonio: “Vi dice nulla il Molise? Sappiamo bene che lì hanno preso nota del provvedimento per ultimi in Italia. Sappiamo anche che hanno aggirato il sistema tramite i soldi distribuiti ai presunti portaborse. In Italia se ne pensa una per sistemare le cose e mille altre per evitare che le stesse cose vengano effettivamente sistemate. Il Molise è solo un esempio. Io non credo che il fatto di vedere online una cifra che indica il presunto reddito di un politicante sia poi così importante per intuire davvero quanti soldi finiscono nelle mani di questi, in generale.

Stefano: “Sono d'accordo con la pubblicazione dei redditi online. Credo che sia un diritto di tutti i cittadini quello di sapere come vengono spesi i soldi ricavati dal pagamento delle tasse. Penso inoltre che sia un loro diritto quello di contestare eventuali sprechi, come quelli che stanno venendo alla luce negli ultimi tempi, con lo scandalo delle “spese pazze” dei vari consigli regionali, in quasi tutta Italia. Anche se ritengo che la pubblicazione possa essere facilmente aggirata e non rispecchiare dei valori reali, apprezzo l'idea di cercare di rendere consapevoli i cittadini di quanto guadagna chi li amministra.


[da La voce del paese del 9 novembre 2013]

Commenti  

 
#4 Saverio Grillo 2013-11-21 07:43
Avete letto che il più ricco e' l'assessore Reginella solo perché è un lavoratore dipendente con tanto di busta paga, per il resto, avvocati, ingegneri, geometri, professionisti tutti morti di fame, poi li vedete in giro e dite, beati loro che stanno bene. Ipocriti mandiamoli tutti a casa a calci!
 
 
#3 Matematico 2013-11-20 19:30
Se un avvocato dichiara redditi cosí bassi, alimenta qualche dubbio!
Se il valore di un avvocato è pari a 500 euri al mese, quale potrebbe essere il suo valore come amministratore?
Osservazioni che scaturiscono leggendo il post 1 del signor Angelo S.!
 
 
#2 CURIOSONE 2013-11-20 18:31
Se uno non ha nulla da nascondere e' giusto che on line ci siano i redditi di tutti i cittadini indistintamente, senza distinzione di classe, di ceto, di razza, di religione e di colore politico.
 
 
#1 Angelo S. 2013-11-20 13:33
Come abbiamo potuto appurare dai redditi prodotti dagli amministratori locali è in corso una sottoscrizione volontaria per il sostentamento di coloro che ci amministrano a Casamassima, specialmente, gli avvocati che campano solo con circa 500 euri al mese! Si accettano offerte! Poveri!!!
 

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