Domenica 09 Dicembre 2018
   
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SAN ROCCO AVRÀ UN NUOVO ORGANIZZATORE?

san rocco 2013

Nessuna polemica. Nessun contrasto. Nessuna divisione all'interno della comunità. È il messaggio lanciato da don Carlo Lattarulo, parroco della parrocchia Santa Croce, a più riprese, non ultimo il recente consiglio pastorale tenutosi nei locali della chiesa Madre, nella sala intitolata a monsignor Giovanni Perniola, lo scorso martedì 8 ottobre. Nel corso di questo incontro, all'ordine del giorno vi è stato il punto 'Feste patronali'. Come molti concittadini sapranno, al termine dell'ultima tre giorni di celebrazioni civili e religiose dedicate al protettore del nostro paese, san Rocco da Montpellier, non sono mancate voci che avrebbero visto il parroco in rotta di collisione con il presidente delegato della festa patronale, Martino Montanaro. Voci sulle quali don Carlo Lattarulo ha sempre tenuto a minimizzare, ricordando anche “che la comunità è un dono per il suo pastore, così come il pastore può essere un dono per la comunità”. E adesso, durante l'ultima riunione del consiglio pastorale parrocchiale, ha rinnovato l'invito a non creare divisioni.

Ma qual è, in sintesi, il contenuto del verbale dell'incontro del consiglio pastorale avvenuto all'inizio del mese scorso? Durante questo appuntamento, durato poco più di due ore, dalle 19 alle 21.15, dopo la preghiera di apertura ha avuto inizio il confronto, con un consigliere che – stando agli atti – ha innanzitutto lamentato l'assenza di informazione, in seno al consiglio pastorale parrocchiale, riguardo ai vari momenti della festa religiosa e civile del santo protettore della nostra cittadina. Don Carlo, a quel punto, ha fatto presente che nelle ultime celebrazioni in onore di san Rocco non vi sono stati cambiamenti di rilievo rispetto a quanto avvenuto in passato. A quel punto, il presidente delegato della festa, Martino Montanaro, ha preso la parola per proseguire la sua relazione sull'argomento – questo si evince sempre dai documenti relativi alla serata dell'8 ottobre scorso – interrotta nella precedente riunione del consiglio pastorale. E ha esposto in maniera ampia e dettagliata quelli che sono stati i preparativi e la successiva organizzazione e conclusione della tre giorni di festa. Dalla stessa relazione – si legge sempre nel verbale - “non sempre condivisa da don Carlo, emerge chiaramente una mancanza di intesa tra il presidente delegato e il parroco, per quanto concerne l'ultima festa di san Rocco”. Martino Montanaro ha poi concluso il suo intervento, dichiarando la sua intenzione di non voler continuare a svolgere l'incarico affidatogli, impegnandosi a presentare al più presto il bilancio della festa. Vi sono poi stati gli interventi di diversi consiglieri, che hanno evidenziato, in maniera diversa, come con una maggiore intesa, tolleranza e rispetto degli specifici ruoli si sarebbero potuti evitare malintesi, mentre don Carlo ha appunto invitato tutti a non creare divisioni nella comunità. Alle 20.10, dunque poco più di un'ora dopo il suo inizio – come emerge sempre dall'apposito verbale della serata – il presidente delegato della festa, Martino Montanaro, si è allontanato dalla seduta del consiglio pastorale parrocchiale, mentre da parte di don Carlo e del vicepresidente è stata data lettura diffusa del regolamento e dello statuto diocesano 'Comitato feste patronali' e della nota pastorale dei vescovi di Puglia sulle feste religiose e civili 'Orientamenti e norme diocesane'. Dallo statuto diocesano dell'arcidiocesi di Bari-Bitonto – si legge ancora nel verbale – emerge che “le nomine del presidente delegato e del comitato feste patronali sono di competenza del parroco, sentito il consiglio pastorale parrocchiale, e che le stesse decadono al termine delle relative feste e non possono essere riconfermate per più di cinque anni”.

Questo è quanto emerge dagli appositi documenti della serata. Intanto, nello statuto 'Feste patronali' dell'arcidiocesi di Bari-Bitonto, di cui ovviamente fa parte la nostra Casamassima, si legge, nell'articolo denominato 'Nomina del comitato' che “al parroco, sentito il parere del consiglio pastorale, spetta la nomina del presidente delegato, il quale a sua volta gli sottopone, per l'approvazione, i nominativi dei componenti del comitato”. Al punto 'e' dell'articolo denominato 'Natura, funzione, durata del comitato' si legge invece – sempre secondo lo stesso statuto – che “il comitato dura in carica un anno e può essere dal parroco riconfermato; tuttavia tale riconferma non può essere protratta per un tempo superiore a 5 anni di seguito”.

Da parte di don Carlo è arrivato poi il monito, rivolto a tutto il consiglio pastorale parrocchiale, a non creare divisioni all'interno della comunità. Adesso vedremo come andrà a finire.

[da La voce del paese del 2 novembre 2013]

Commenti  

 
#4 tesoro 2013-11-27 23:50
persone inesperto nn possono organizzare sta festa ...il paese vuole benito come presidente!!!
 
 
#3 Casamassimese 2013-11-15 22:16
Angelo S. sei informatissimo ....... non sarai per caso un componente del nuovo Comitato?? Illuminaci Tu!! Comunica al web cosa avete pensato per il nostro Patrono!!! Speriamo solo di non avere le stesse bande e gli stessi illuminatori alla Madonna del Carmelo e a San Rocco!!!
 
 
#2 Gino 2013-11-15 10:35
Cioccauandauand!
 
 
#1 Angelo S. 2013-11-14 19:47
Mi sa che siete poco informati caro CASAMASSIMA WEB, non state sulla notizia:
Hanno già fatto tutti contratti con le bande e le luminarie per San Rocco 2014.
INFORMATEVI!!! Comitato già attivo!!! Ma non lo dite a nessuno!!!!!!!
 

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