Lunedì 17 Dicembre 2018
   
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ENEL Sì O NO? IL DOPO DIBATTITO DI IERI IN RASSEGNA

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Fervente il dibattito di ieri sul progetto Enel a Casamassima. Per i commenti e la cronaca ascoltare la puntata.

Schittulli ritira la candidatura da candidato sindaco alla città di Bari.

Notizie da Rutigliano sul depuratore.

La rassegna è offerta dall'edicola Isola della fortuna in via Sammichele.

Clicca sul play e ascolta la puntata.

Commenti  

 
#9 Basta 2013-11-17 10:17
Hai ragione Catone, in quel consiglio comunale del 2009 sembrava il mercato del pesce.
Ognuno della maggioranza chiedeva qualcosa in cambio,
con tale grettezza e paesanita' al punto che l'enel stufa dopo aver sorriso nel vedere simili mentecatti, risposte proprio come tu hai scritto.
Questa e' la gente che ha rappresentato la nostra comunità innanzi all'Enel.
Oggi, abbiamo tanti ipocriti che ognuno nei propri modi
che si addicono alle loro immagine, fanno tutto e di più per darsi come si dice un tono, per poi essere tutti d'accordo.
 
 
#8 Catone 2013-11-15 23:47
Cassano, il Santoiemma consigliere, diversi anni orsono, propose all'Enel una Isola Ecologica; la Acito chiese nientepopodimeno che aree verdi! Delle richieste di compensazione assolutamente eguali e paritarie; perfettamente adatte a compensare lo scempio ambientale che si farà..Si vede che questa gente ha il senso della misura. E l'Enel che rispose? Non è di nostra competenza fare ciò. Giustamente.
 
 
#7 Basta 2013-11-15 21:03
Informato temo che tu non sia informato di un bel nulla.
Il consiglio il 2009 non deliberò solo ed esclusivamente perché, grazie a all'astuzia della minoranza fi chiesto la verifica del numero legale.
E sai perché?!! In quanto alcuni della maggioranza non digerivano il rospo deciso già tempo prima.
Proprio in quella occasione l'opposizione sfrutto l'occasione, altrimenti il centrosinistra era in coro per votare Si,Si,Si ed ancora Si oggi.
Altro che le chiacchiere.
 
 
#6 vito cassano 2013-11-15 19:00
Concordo con il Dr. Sgaramella, bisogna riflettere prima di parlare. Capire quali sono le ragioni che hanno prodotto la decisione di progettare questa infrastruttura necessaria all'Italia (importa poco che sia stato il Governo Berlusconi) del perché è stata scelta Casamassima e come si riesce a modificare il progetto per rispondere a tutte le esigenze che i cittadini propongono. Condivido gli interrogativi del sig. Santorsola ; le risposte le ho trovate sia nel decreto (garanzia del rispetto della normativa specifica) sia in alcuni documenti redatti dall'ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Giustissimo chiedersi: che ne ricaviamo? Partendo dal NO SECCO della delibera consigliare n°29 (ho già detto più volte che condivido), bisogna aprire una trattativa (visto che l'Enel ha dato la propria disponibilità) per spuntare benefici collettivi di un certo rilievo. Ho una serie di idee che sono convinto farebbero riflettere parecchi. Penso sempre alle migliaia di euro che paghiamo al comune di Conversano (che l'ex assessore Genco riusci a transare riducendone l'entità) per il disturbo che arrechiamo loro con il conferimento nella loro discarica dei nostri rifiuti.
 
 
#5 A naso 2013-11-14 15:04
L'opposizione sapeva? Ma se non sapeva manco la maggioranza di quel che si parlava!
Chiaro che almeno un paio sapevano, eccome che sapevano?
 
 
#4 Informato 2013-11-14 11:51
Dopo un dibattito approfondito, dove alcune cose sono state ripetute due o tre volte( parole della *, che si presume abbia seguito)si continua a dare un falsa informazione. Non risponde a verità, infatti, che Casamassima ha rigettato "l'idea che potesse essere insediata una centrale...". Il Consiglio Comunale ha, in due tempi, chiesto le mipdifiche consigliate dal Prof. Pugliese, che sono state recepite dai tecnici dell'Enel. Nel secondo Consiglio, preso atto della volontà dell'Enel di modificare il progetto, si è passati alla discussione riguardo alle misure di compensazione che L'enel doveva al Comune in cambio della cessione del suo territorio. Il C.C. non ha deliberato, ma dagli atti risulta la volontà a favore della centrale. L'impossibilità a deliberare si è verificata perchè mancavano due consiglieri di maggioranza, che considerato il periodo, erano fuori in vacanza e anche perchè l'opposizione non ha garantito il numero legale. In ogni caso, la maggioranza e anche l'opposizione erano consapevoli che il progetto sarebbe andato avanti comunque, considerando che l'opera è di pubblica utilità e aveva già l'autorizzazione del Ministero per lo Sviluppo Economico. E a questo punto, credo che più che fare un'incontro, che pare non sia servito a nulla, sarebbe stato sufficiente leggersi i verbali di Consiglio e delle commissioni competenti. Le carte parlano, bisogna solo leggerle, evitando di cavalcare battaglie inutili.
 
 
#3 Fifone 2013-11-13 16:31
Qualcuno ha già provveduto a comprare casa lontano da Casamassima... forse sapeva?
 
 
#2 Antonio Santorsola 2013-11-12 16:54
Una curiosità .... quanti tesla ci saranno in superficie al di sopra del cavo interrato?
Lo chiedo perché anche in presenza di campi statici possono esserci problemi per la salute.

Che intensità avranno i campi elettromagnetici nei pressi della centrale?

In ogni caso a noi casamassimesi la centrale non porterebbe niente di buono. Quindi un NO secco ed assoluto sarebbe molto più saggio di qualsiasi altra risposta.
 
 
#1 Catone 2013-11-12 14:11
CASAMASSIMA IL SINDACO DE TOMMASO SPEGNE L’ALLARME: FORSE SI TRATTA DELL’INSTALLAZIONE SOLO DI QUALCHE TRALICCIO (3 Luglio 2009, dopo che avrebbe già preso contatto cogli ingegneri della Tenra, come salta fuori in qualche consiglio comunale successivo).

CASAMASSIMA. Le associazioni ambientaliste e di cittadinanza attiva sono sul piede di guerra. Chiedono di conoscere le conseguenze derivanti dalla costruzione di una centrale elettrica che l’Ente nazionale per l’energia elettrica (Enel) intende installare in una zona a ridosso del paese. Vogliono anche sapere perché il Comune tace e non fa partecipe la cittadinanza dei progetti sulla città.
L’Apici (Asssemblea permanente per gli interessi della città), si interroga su questi temi e annuncia che vigilerà su ciò che accadrà sul territorio per affermare, ancora una volta, il principio della gestione condivisa del territorio.
La notizia della richiesta da parte dell’Enel è stata pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione Puglia n.89 del 18 giugno scorso.
A Casamassima sorgerà una centrale elettrica e i casamassimesi non ne sanno niente. Il sindaco, Domenico Vito De Tommaso, prova a spegnere la polemica: «Probabilmente non si tratta della costruzione di un’intera centrale, ma solo della posa in opera di alcuni tralicci per il trasferimento della corrente». Diverso il parere dell’Apici: «Per sapere cosa sta accadendo – si legge sul blog – bisogna sperare che qualcuno ci spieghi che cosa significa l’apertura di procedura di richiesta di valutazione di impatto ambientale per un progetto faraonico di trasporto energetico dall’Italia all’Albania». Quali ricadute avrà sulla città avrà la nuova rete elettrica a trasmissione nazionale, (Rtn) che l’Enel intende realizzare? E quali potranno essere gli effetti?
I dati riferiti dal bollettino regionale sono esclusivamente tecnici. Non si fa alcun riferimento alle ricadute sull’ambiente e agli effetti che una centrale come quella programmata possa avere sulla popolazione. Non si fa nessun riferimento, per esempio, ai danni ambientali che i forti campi elettromagnetici procureranno. La zona in cui dovrebbe nascere la centrale è pressoché indicata tra Casamassima e Conversano e si conoscono soltanto le particelle catastali dei suoli su cui sarà costruita. Sono noti solo i dati relativi al cablaggio dei raccordi alla rete nazionale e le informazioni tecniche su sette edifici da costruire insieme a un numero inprecisato di chioschi che ospiteranno le apparecchiature ad alta tecnologia per il controllo e la conversione della corrente elettrica. Si sa, per esempio, che gli edifici occuperanno una cubatura totale di circa 70mila metri quadri e che il collegamento fra la stazione di Casamassima e la Rtn sarà assicurata da quattro elettrodi di raccordo che lavoreranno ciascuno sotto una tensione di 380 kv.

http://apici.wordpress.com/2009/07/03/larticolo-su-gazmez-del-1-luglio/ (continua)
 

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