Martedì 18 Dicembre 2018
   
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CENTRALE ENEL, CONDANNATI A SOCCOMBERE?

enel pianta

Dalle colonne del nostro settimanale la settimana scorsa avevamo fatto cenno alla ribellione del sindaco di Melendugno Marco Potì, e alla proposta del segretario del Pd regionale Sergio Blasi di spostare l’approdo del gasdotto Tap, la Trans adriatic pipeline (previsto nel sito di San Foca in piena località turistica) a Cerano (a 8 chilometri da Brindisi) adducendo alla politica la capacità di trovare soluzioni in grado di mettere d’accordo tutti. Naturalmente nel corso dei giorni seguenti le evoluzioni non sono mancate: i cittadini hanno ottenuto la visita del sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti e degli esponenti regionali (oltre a Nichi Vendola e Onofrio Introna, presidente del Consiglio regionale, sabato scorso sono arrivati sul posto anche gli assessori Angela Barbanente, Loredana Capone, Lorenzo Nicastro e Guglielmo Minervini, rispettivamente con le deleghe alla Qualità del territorio, allo Sviluppo economico, all’Ambiente e alla Trasparenza). Dal Comune al Governo tutti impegnati sullo stesso versante. Morale della favola: sul gasdotto la Regione ascolterà la voce dei cittadini. E tra novembre e dicembre darà vita a un’intensa campagna di consultazione, una sperimentazione che anticipa ciò che in seguito sarà regolata da un’apposita legge regionale sui processi partecipativi per le infrastrutture e le opere da realizzare sul territorio pugliese. Come si articolerà? Sono 4 le fasi previste. Fino al 10 novembre i cittadini interessati, le associazioni e gli enti locali – attraverso accreditamento a un sito web dedicato – potranno consultare gli atti finora prodotti. La Tap dovrà predisporre e mettere in rete documenti consultabili e comprensibili, scritti in linguaggio non tecnico. Successivamente, tra il 10 e il 30 novembre, si svolgeranno gli incontri per discutere i problemi e i risultati saranno segnalati all’interno di un’apposita tabella delle criticità. La terza fase sarà dedicata al dibattito pubblico e se dovessero sorgere dissensi sarà interpellato un esperto che scioglierà i nodi. Infine, l’ultimo atto prevede che l’esito della consultazione confluisca in un documento da consegnare alla Regione. Un documento non vincolante, ma con un preciso peso politico. In conclusione sulla Tap nulla è deciso e il governo ha fatto un passo indietro.

Sul fronte locale pare che qualche consigliere di maggioranza stia avanzando la richiesta formale di convocare un consiglio comunale aperto ad associazioni, cittadini e altre amministrazioni comunali interessate (dal quale potrebbe derivare un eventuale referendum consultivo), appena note le conclusioni della Conferenza di servizi convocata da sindaco e responsabile dell’ufficio tecnico per il prossimo 8 novembre. La convocazione della conferenza di servizi, giunta con ritardo rispetto al consiglio di fine giugno (nel quale si rigettava l’ipotesi della costruzione della centrale Terna e si dava mandato al sindaco di convocare la conferenza succitata) è del 25 ottobre ed è indirizzata a enti locali, associazioni e comitati a difesa delle aree protette.

Ciò che non torna, tuttavia, è il perimetro della Lama san Giorgio (al cui ridosso dovrebbe sorgere l’ecomostro), segnalato in maniera non completa sulle mappe regionali. Sulle carte geografiche, cioè, il naturale percorso della lama non sarebbe stato disegnato e trasmesso. Ciò era saltato fuori durante una conferenza di fine agosto nella quale l’ufficio tecnico aveva mostrato le mappe geografiche e topografiche, sollecitando le fantasie degli intervenuti.

Ora, anche per correre un po’ ai ripari, il Comune convoca la conferenza di servizi richiesta e deliberata in consiglio comunale a giugno. Invitiamo a riflettere sull’art. 7 dell’atto che pubblichiamo: “La conferenza di accordo di programma si esprimerà in maniera definitiva”. Che significa? Che si deciderà in quella sede definitivamente? E quindi si tratta dell’atto conclusivo e che i cittadini – mai chiamati a esprimersi – dovranno subire per l’ennesima volta un’imposizione non si capisce bene di chi, visto che la passata amministrazione non ha mai formalizzato con atto deliberato una scelta e che questa amministrazione ha rigettato la centrale?

Poi, guardando le tabelle pubblicate sorge il dubbio. Il progetto è del 2008, nel 2009 arriva in consiglio comunale. Accade qualcosa che porta Terna a rivedere la posizione della centrale e nel giugno 2011 viene realizzata la nuova tabella. Ma dal 2011 a oggi (c’è già Birardi sindaco) perché non ne ha parlato nessuno?

Commenti  

 
#5 Psicologo 2013-11-07 19:17
CONDANNATI A SOCCOMBERE ?
Speriamo che i condannati siano:
1 -
2 -
3 -
4 -
A domani i nominativi!
 
 
#4 Ubriaco 2013-11-05 17:51
Le fotografie sono solo gossip ed apparizioni,
La gente vuole fatti concreti e non o talk show.
Bastava convocare la conferenza di servizio nei termini e
non firmare, che per quanto possa essere un gesto utile,
non risolverà il problema.
le questioni si risolvono con gli atti amministrativi,
non con le apparizioni pubbliche.
 
 
#3 Astemio 2013-11-05 14:06
Rispondo a FP che risulta poco informato, in quanto non sa che il sindaco insieme al gruppo di Cittadini in Movimento Casamassima è da tempo che combattono questa battaglia. Facendosi fotografare vuol dire che il colore politico non c'entra in questa situazione che purtroppo coinvolge ogni singolo abitante di Casamassima, ma prendere atto che tutti dobbiamo lottare per cercare di risolvere questo problema quanto prima.
 
 
#2 F.P 2013-11-05 12:56
Concordo in pieno con @Pensiero e aggiungo che c'è tanta ipocrisia da parte del primo cittadino, lasciatosi fotografare mentre poneva la firma su una petizione contro la realizzazione dell'ecomostro. Ma alla fine siamo in Italia e alla fine va bene così!!!!
 
 
#1 Pensiero 2013-11-04 21:01
La conferenza di servizio richiesta con forte ritardo
non servirà a nulla.
Tale atto sarebbe stato fatto entro i termini
e non certo dopo che il ministero ha espresso il suo parere.
Molto probabilmente il nostro Sindaco e Responsabile dell'ufficio tecnico, saranno stati impegnati in cose forse
più importanti della centrale Enel.
Le priorità però le giudicano i cittadini nelle urne e
sicuramente il Sindaco di Melendugno i cittadini lo ricorderanno,
del nostro ricorderanno per questo.
Peccato, ci auguriamo noi cittadini di non essere
derisi dai partecipanti istituzionali alla conferenza per aver fatto una cosa a posteriori.
Ma dai siamo a Casamassima, il paese dell'auchan!!!,
almeno in provincia ci conoscono solo per questo.
 

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