Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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CASA DELLA SALUTE, IL PUNTO DI VISTA DEI MEDICI

casa della salute osp

Quali saranno mai i problemi relativi alla messa in funzione della Casa della salute dalla prospettiva dei medici casamassimesi? E in base a ciò, tra quanto gli stessi medici, espressione di due diverse associazioni, credono sarà possibile un proprio trasferimento nella nuova struttura?

Antonio Infantino, del Centro medici associati

"Dopo una fase precedente a quella attuale in cui si sono verificati contatti diretti tra la Asl e i medici, incontri che non hanno sortito grandi risultati, la questione è nelle mani di una trattativa tra la Asl e il Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), il sindacato che rappresenta la maggior parte dei medici casamassimesi perché quello che si va definendo è un nuovo modello organizzativo della medicina generale, afferente peraltro all'associazionismo complesso, che dovrà valere per tutte le situazioni future che si dovessero realizzare anche in altri contesti territoriali. Mi risulta si siano già svolti tre o quattro incontri, a seguito dei quali si è tutto un po' fermato perché, oltre ad una serie di altre questioni, è subentrata la pausa estiva. Noi medici quindi non siamo ancora stati convocati. Le trattative comunque sono state portate avanti a proposito di quello che la Asl mette a disposizione dei medici per il loro trasferimento. Il sindacato nel frattempo dovrebbe aver affinato il documento che disciplina queste questioni e che andrebbe ulteriormente rivisto ma la tempistica non ci è ancora chiara. Un aspetto alquanto antipatico della questione attiene ad esempio ai contratti d'affitto che andrebbero disdetti nei tempi giusti. Anche il Sindaco di Casamassima, consapevole ci siano delle trattative in corso, resta in attesa degli sviluppi della vicenda. A causa della mancata apertura della Casa della salute credo comunque si sta perdendo molto perché parliamo di nuove forme di gestione delle cure primarie in cui l'unione può fare ancora di più la forza. Nella Casa della salute andremmo a coprire una quantità di ore maggiore rispetto a quante ne copriamo attualmente, senza considerare i vantaggi che potrebbero derivare grazie alle potenzialità che ha un gruppo rispetto ai singoli medici. Tra l'altro quanto sta avvenendo nel nostro paese rientra anche nell'applicazione di una legge, la Balduzzi dello scorso anno, che prevede questo nuovo disegno nazionale orientato alle forme associative complesse. Bisogna anche immaginare i vantaggi derivanti dalla copresenza in un luogo unico degli specialisti ambulatoriali con i medici di medicina generale. Le distanze in tal caso si accorciano, sia fisiche che in termini di dialogo. Il potersi ritrovare nello stesso posto ed il discutere insieme dei casi dei diversi pazienti rappresenta un grosso passo in avanti per tutti".

Nicoletta Maracchione, della Super rete

"Purtroppo non c'è niente di nuovo rispetto a qualche mese fa. Nel corso di una delle ultime riunioni fatta dal Fimmg sono stati sollevati problemi sostanziali ma che non hanno trovato soluzione. Il sindacato nel frattempo ci ha mandato una mail che farebbe intendere che è tutto pronto affinché la Casa della salute entri in funzione ma le questioni irrisolte a mio avviso restano. Una di queste riguarda la gestione del personale. Ciascun medico ha infatti provveduto a suo tempo ad assumere uno o più dipendenti ma nel momento in cui dovessimo convogliare in un'unica struttura si dovrebbe poter condividere il proprio personale con quello degli altri colleghi perché in caso di assenza dal posto di lavoro sarebbe impensabile gestire il carico di lavoro da soli. Diciamo che la "vexata quaestio" è proprio questa. Poi ce ne sono anche altre come il discorso relativo alle utenze. La Asl ha avanzato diverse proposte ma noi medici ci chiediamo ancora come potremo commisurare i reali consumi alla spesa. Un'altra delle nostre remore afferisce alle due differenti realtà associative casamassimesi, una delle quale vede i medici in uno stesso stabile, l'altra no. Il fatto di confluire nella nuova struttura sarebbe irreversibile e farebbe decadere i precedenti sistemi organizzativi. Il problema si pone relativamente al rendere reversibile questa scelta nel momento in cui dovessimo constatare che la convivenza crei stridori, non tanto legati ai rapporti personali, quanto alla gestione di spazi che a nostro giudizio sembrano un po' risicati rispetto all'utenza potenziale. Quanto agli affitti, invece, siamo disposti a pagarli ma qualora parte di quel denaro venga devoluto ad esempio in fondazioni o borse di studio per investire su Casamassima e sulla sua crescita. Non ho idea di come si evolverà tutta questa situazione ma spero nel migliore dei modi e nel minor tempo possibile data l'importanza della questione per questo paese".

[da La voce del paese del 26 ottobre 2013]

Commenti  

 
#2 serio 2013-11-03 08:15
E datevi una mossa. Se volete ve lo paghiamo noi l'affitto e vi gestiamo pure il personale. E vi paghiamo anche le ferie. E se volete possiamo anche venirvi a trovare il meno possibile, non sia mai che vi stanchiate troppo
 
 
#1 lulu 2013-11-02 20:46
Ci dovrebbero essere medici competenti quest estate mio figlio di sei anni ha rischiato la vita avrei tanto voluto * i medici che l hanno visitato li al pronto soccorso. Aveva dolori di pancia solo perché il bimbo nn si contorceva mi hanno riferito che sicuramente qualche cosa mangiata avrebbe prodotto questo dolore.dopo un ora il bimbo si contorceva per terra , ind
Insomma portato con urgenza a bari: diagnosi blocco intestinale le vie biliare erano intasate insomma...... questo è il pronto soccorsooooo di casamassima
 

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