Venerdì 14 Dicembre 2018
   
Text Size

UNA CENTRALE VALE BENE LO SCEMPIO?

enel progetto colorato

Quando si dice che la politica è dialogo e mediazione s’intende la capacità di trovare una soluzione a qualunque problema; la capacità, cioè, di far diventare un cerchio quadrato. Una roba impossibile per i matematici, ma possibile per i politici. Un potere enorme tra le mani. Ecco perché laddove sussistano impedimenti di natura tecnica si usa dire che “occorre la soluzione politica”. Gli esempi abbondano se si scava nel passato democristiano. Allora se un sindaco, tanto per fare un esempio, faceva i capricci, la squadra di governo lo sculacciava e quello – se capiva il rischio di perdere lo scettro – si allineava subito alla volontà del gruppo. Anche perché caduto un sindaco se ne faceva subito un altro. Oggi invece, dopo la riforma che ha consegnato nelle mani dei sindaci il potere ‘assoluto’ a loro resta solo quello: un palliativo, tuttavia. Potrà durare poco di più, ma se il cerchio non riesce a diventare quadrato, resta cerchio a casa sua.

Gli altri faccendieri della politica sono i segretari di partito. Li vedi correre, leggere, parlare, confrontarsi con le correnti, tenere relazioni con gli alleati, rilasciare dichiarazioni. E se un sindaco non ce la fa, ci mette una pezza il segretario. Prendi il caso di Melendugno. Il sindaco del comune si è schierato contro il gasdotto Tap che vedrebbe l’approdo nel cuore del lido san Basilio, a San Foca, uno dei luoghi turistici del Salento: 500milioni di investimenti negli ultimi anni, 100 solo per i lavori in corso per la copertura del carbonile (l’approdo a San Foca, ricordiamolo, è a carbone). Al fianco dell’amministrazione locale si era pure schierato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, mentre Sergio Blasi, segretario regionale del Partito democratico aveva proposto un’alternativa: spostare a Cerano (8 chilometri a sud di Brindisi) l’approdo, ove è già presente una centrale. Niet dell’Enel: the show must go on. Il progetto va avanti così com’è.

Non sappiamo come andrà a finire, ma di sicuro in questi giorni la vicenda rimpalla sino a noi, a Casamassima, vista la stringente attualità. Con la differenza che la nostra amministrazione pare non abbia prodotto atti di diniego ufficiali. Non abbiamo visto il sindaco incatenarsi nel cuore dell’area interessata o proclamare lo sciopero della fame o convocare il presidente della Regione o – addirittura – convocare una conferenza stampa d’urgenza per riferire di eventuali responsabilità passate (il caso Melendugno è su tutti i quotidiani). Un paio di consiglieri di maggioranza stanno tentando di fare chiarezza sugli atti endoprocedurali (le concessioni e i procedimenti interni) per tentare di arginare l’attacco al territorio.

Alla nostra redazione, nei giorni passati, sono giunte voci di disponibilità da parte di comitati nazionali e locali per eventuali presidi sul territorio. Intanto a Casamassima – data l’importanza della questione – l’11 novembre sarà presente il vicepresidente della Regione Angela Barbanente e a lei, i cittadini potranno avanzare richieste di chiarimenti.

Il già citato Sergio Blasi, sul Corriere di mercoledì, infatti, richiamava proprio il ruolo della politica e lasciava intendere che se c’è la volontà si può fare qualsiasi cosa.

La politica casamassimese cos’ha prodotto oltre alla cementificazione e alla desertificazione delle campagne circostanti? Oggi si riscopre invaghita degli eventi culturali, domani dei record della focaccia e dopodomani ancora fans della corrida. Alias: nessun progetto che sia degno di ragionare su una pianificazione.

Nelle ore precedenti la chiusura di questo pezzo, chi scrive ha potuto intercettare gli umori su questa benedetta centrale Terna: “La politica casamassimese – è stato il ragionamento di una gola profonda interna all’amministrazione – in tutti questi anni non è stata in grado di concepire una vocazione per questo territorio. Siamo la spazzatura del circondario, in casa nostra hanno lasciato emergere mostri, ecomostri e zombi. Scommettiamo che avremo in casa anche la monnezza della provincia?”.

Ora potrebbe essere istituita una commissione interna di inchiesta per capire se vi siano responsabilità e dove si annidano, poi qualcuno dovrà dare risposte pubbliche anche ai cittadini, visto che non sono stati nemmeno interpellati. E se è vero che la Puglia produce più energia di quella che occorre perché insediare una nuova centrale di trasformazione per il resto del paese?

Poi guardiamo lo stupro compiuto negli ultimi decenni e non possiamo fare a meno di essere d’accordo con quella voce fuori dal coro.

[da La voce del paese del 26 ottobre 2013]

Commenti  

 
#8 Sicuro 2013-11-03 09:17
TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE, PRIMA O POI.
 
 
#7 Obbiettivo 2013-11-01 09:33
Seguire su questo blog le tante vicende molto poco chiare succedutesi in questi anni con le varie amministrazioni, naturale pensare a politici e dirigenti distratti, ignoranti o peggio in mala fede!
Di certo le opposizione si sono rivelate maldestre ed inconcludenti!
Se poi le notizie riportate dovessero essere ciarle, bisognerà capire a cosa è dovuto il fallimento di Casamassima!
 
 
#6 Considerazione 2013-10-31 14:29
Signori ma non e' possibile che il nostro
Possa incatenarsi per ostacolare questi progetti mostruosi.
Piuttosto, potrebbe solo rischiare di incagliarsi nelle catenelle che delimitano le passerelle di tutte le manifestazioni di cui puntualmente è' sempre e costantemente presente.
I Casamassimesi, non vogliono spettacoli e apparizioni pubbliche da talk show,
ma vogliono essere tutelati e ben rappresentati.
 
 
#5 Coordinate 2013-10-31 13:50
Via Turi km 3 verso Turi, superato il dosso dopo prefabbricati Pastore,
sulla destra c'è un strada che percorrendola arriva
al bosco di Marcello(Marcedd)
Infatti questa strada costeggia la lama a circa 400 mt
Dove la stessa scorre in direzione nord, nord ovest ed ovest.
Percorrendo la strada ci sono 3 abitazioni
e proprio di fronte a questa abitazione che nascerà questo mostro.
La strada viene eliminata e scompare.
La centrale sorgerà a destra e sinistra della strada e si collocherà a 300 mt circa da Lama San Giorgio verso nord, nord ovest, mentre ad est a 200 mt dalla chiesetta di Monticelli ultimamente valorizzata per presenza di affreschi.
Complimenti alla Terna, alla Regione e colui che ha fatto gli studi sul Territorio forse con le mosche agli occhi.
 
 
#4 redazione. 2013-10-31 11:34
#2
Sul settimanale ancora in edicola trova tutta la documentazione grafica.
Saluti.
 
 
#3 esperto 2013-10-31 08:27
Ragazzi bisogna coinvolgere anche i paesi limitrofi una centrale di questo tipo ammesso che abbia tutto in regola... Ma dubito contribuira sempre piu a far ammalare la gente di tumore perfavore blocchiamo questi maledetti * legalizzati
 
 
#2 brancolonelbuio 2013-10-31 08:07
Spett.le Redazione,
ma cosa vi costa mettere dei punti di riferimento (ad es. SS172, Casamassima, Turi) che consentano a tutti di comprendere l'esatta ubicazione della centrale?
Grazie
 
 
#1 Edy 2013-10-30 23:33
Bravo *, il disegno della pianta è bellissimo!
Ma dì un po', lo avevi mai visto prima che lo pubblicassero su questo blog?
Certo che per un insegnante di religione questo è arabo o qualche esperto del settore ti avrà ben "illuminato"?
Ma non temere nulla (tanto sei a posto!) , nessuno vorrà bruciarsi per una "centrale elettrica"!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI