Venerdì 14 Dicembre 2018
   
Text Size

MUORE IL MERITO, I SOLDI SOLO AGLI AMICI

mario sechi con la redazione

Si recita il ‘De profundis’ nel mondo del giornalismo, da qualche ora. Per il Festival internazionale del giornalismo di Perugia arriva lo ‘Stop at the top’, l’ultima fermata utile l’aveva fatta ad aprile scorso. Non ci sono soldi, sono finiti, c’è crisi. Il fatto è che – qualora ci fossero – non ci possiamo più permettere soldi agli ‘indipendenti’. Come dire. Cioè quelli che non hanno tessere di partito o che non sono legati ‘moralmente’ a qualche politico.

Detta così sembra una brutalità, ma visto da dentro, il festival, è una macchina organizzativa che mobilita centinaia di persone e muove da tutto il mondo migliaia di professionisti. Alcuni davvero eccellenti (molti stranieri, manco a dirlo). E la brutalità sta tutta lì: muore una manifestazione che si svolge nel cuore delle scuole di giornalismo in Italia, un simbolo della formazione, e che è stata in grado, in 7 edizioni, di far incontrare aspiranti e navigati, aziende e perfomer, sponsor e politica, editoria e buyer, perché i soldi sono pochi e occorre stiparli per gli amici.

Chi scrive ha collaborato alle edizioni del 2009 e del 2010, e ha avuto modo di vivere la suspense di una lunga coda registrata al teatro per Marco Travaglio e Al Gore così come Vittorio Zucconi nella sala dei nobili per raccontare la scuola americana e la sua vita di corrispondente dagli Stati Uniti, così come, ancora, intervistare Agnese Moro, la figlia dello statista, o David Sassoli, all’epoca vicedirettore del tg di Rai1 (e ora europarlamentare), e via dicendo. Occasioni. La vita ne è piena. Non si sta in un luogo se non per esprimere qualcosa: una forza, un pensiero, un’idea, una battaglia, un progetto. Le esperienze vanno vissute per arricchimento, non per sfinimento. Nemmeno questa testata giornalistica ha mai ottenuto un solo centesimo dall’amministrazione comunale, inutile chiedersi il motivo per il quale non ci è consentito ottenere quello che la legge ci riconosce, ma al Comune si firmano impegni di spesa e si liquidano euro solo ad altri giornali. Amici, forse. Chissà. Poi c’è chi ottiene di far cassa di risonanza attraverso stratagemmi alternativi. Amici, forse. Chissà. L’elenco si farebbe pericolosamente lungo, ci asterremo dall’alimentare polemiche inutili, quel di cui siamo capaci lo stiamo mettendo sul campo. Siamo arrivati all’estero, la nostra edizione cartacea tra 50 anni racconterà Casamassima com’era, e l’avremo narrato noi, con le nostre cronache, con le firme che oggi arricchiscono un’edizione ragionata, una linea editoriale ricercata e voluta per raccontare al lettore quello che difficilmente potrebbe trovare altrove. Ci stiamo sforzando di mettere in rete i nostri saperi e animare il dibattito cittadino anche live, ma ci escludono dall’organizzazione di manifestazioni comunali.

Non siamo amici. Chissà.

“Questo paese – scriveva Marco Pratellesi su l’Espresso – perdona tutto. Meno il successo, se arriva da merito e talento. Meglio finanziare le sagre, le tante manifestazioni semi clandestine, senza qualità, ma che almeno garantiscono controllo, voti e potere. Muore il festival, ma anche la politica non si sente tanto bene”.

Chi salverà la politica e il giornalismo? I cittadini che si concederanno di guardare a 360 gradi il mondo, che ascolteranno tutte le campane, che si renderanno indipendenti nel pensiero e laici nello spirito. Che avranno il coraggio di dire all’amico politico “Stai sbagliando” o che rinunceranno al trattamento di favore se dovranno chiedere un permesso a costruire. Che troveranno il tempo e la voglia di indagare sugli interessi personali che muovono le relazioni o che lotteranno perché anche i ‘minori’, gli ultimi, possano essere tutelati senza farglielo sapere.

Ecco, in questa giungla i politici e gli amici dei politici ci tacciano di acuire titoli o inchieste e non si interrogano sul silenzio e l’ignoranza in cui versava la popolazione prima..

La gestione familistica prima o poi salta fuori. Anche gli illustri – tanto per citarne un paio delle ultime ore – come Tato Greco (famiglia Matarrese e consigliere regionale della Puglia prima di tutto) e Maria Margherita Vietti (figlia del vicepresidente del Csm) passano per il setaccio della legalità.

Si sta al mondo per lasciare un progetto di vita, non il cimitero delle illusioni.

[editoriale da La voce del paese del 19 ottobre 2013]

Commenti  

 
#9 Curiosone 2013-10-25 06:40
Ragazzi non mollate, coraggio i tempi non sono buoni ma voi siete bravi, avanti! Verranno tempi migliori.
 
 
#8 redazione. 2013-10-22 19:30
#6 (è un pezzo pubblicato prima dell'evento sul settimanale, come riportato in chiusura).
 
 
#7 Antares 2013-10-22 17:16
Più volte sono stato sul punto di farlo, ma mi sono sempre tirato indietro per la personale amicizia che mi lega ad alcuni di voi. Questa volta però non riesco a farne a meno, e per evitare strumentalizzazioni, diversamente dal solito userò un nome di fantasia.
Un grazie di cuore a tutta la redazione per l'impegno e l'indiscussa qualità dei vostri servizi; per il coraggio delle vostre inchieste, con la pubblicazione di fatti e situazioni scomode e pericolose; per il tentativo di scuotere le coscienze, di sensibilizzare e ridare speranza ad una città colpevolmente assopita ed indifferente.
Comprendo lo sfogo sulla mancanza di sostegno finanziario, ma personalmente considero più importante la libertà di espressione che soltanto l'indipendenza, forse, ti garantisce. Molto d'effetto e condivisibile la citazione di chiusura del pezzo. Complimenti ancora a Marilena ed al suo staff.
 
 
#6 emmevu 2013-10-22 15:26
Io, quando leggo queste cose mi chiedo: viviamo ancora nel Mondo delle Meraviglie come Alice? Intanto rimango senza parole, perchè secondo me non era necessario scriverle. Non perchè non vere, ma perchè sarebbe stato meglio non scriverle dopo una manifestazione come Coerula Nox (mi piace chiamarla così!). Scritte ora assumono un significato diverso da quello che vi sta alla fonte e non raggiunge il vero ed auspicato bersaglio. Si sa' che negli ambienti piccoli non si fa squadra, si sa' che la provincia italiana è così. Appunto perchè si sà è meglio continuare la propria strada nella diversità. Tanto state pur certi che "quello che si fa, si sà!". Buon Lavoro e proseguimento a tutti e a chi affronta diversi percorsi con gusti e modi diversi!
 
 
#5 Gioia 2013-10-22 15:18
L'intelligenza dell'essere umano è in grado di discernere quelle che sono le verità o le forzature contenute nell'articolo del giornalista!
La redattrice Rodi ha fotografato, in maniera chiara e lineare, quelle che sono le brutture che hanno affossato culturalmente e urbanisticamente Casamassima!
Un lavoro molto semplice per la Rodi, in quanto lo scenario descritto è sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno ha mai avuto il coraggio di denunciare.
Quei politici che sporadicamente tentano delle reazioni al malcostume, hanno mostrato la corda ormai da tempo, troppo legati al politichese sciocco e ridicolo! Partono in quarta e il motore...sussulta e si spegne!
E che dire dei silenziosi consiglieri che fanno tornare alla mente un vecchio detto: GUARDATI DA CHI NON PARLA!
Il coraggio, la cultura, la volontà e l'onestà, fanno della Rodi il simbolo della possibile rinascita di questa miserrima cittadina!
Ti saluto procasamasima, con l'augurio che tu possa meglio comprendere il valore del giornale locale e del blog ad esso collegato!
 
 
#4 CLEMENTE 2013-10-22 14:52
SIGNOR PROCASAMASSIMA, INNANZITUTTO BISOGNA VERIFICARE SE TUTTI I COMPONENTI DI QUESTA AMMINISTRAZIONE SIANO LEGITTIMATI AD "APRIRE PORTE E CASSETTI"...CHISSA'!!!!!

QUANTI DI LORO,INVECE, AVRANNO ASSISTITO ALLA FORZATA APERTURA CON IL TREMORE NELLE GAMBE???????????
CERTE SPREGIUDICATEZZE NON SI COMPIONO MAI DA SOLI, IN QUANTI DOVREBBERO ANCORA PAGARE???????????????????
SE MAI QUALCUNO HA PAGATO!!!!!!!!

MA QUELLE PORTE E CASSETTI SONO STATI
APERTI DEL TUTTO O... SOLO IN PARTE?????
LA RICHIESTA NEGLI ULTIMI TEMPI DI DOCUMENTI NEI VARI UFFICI , DA PARTE DI GdF E CC., RIGUARDA SOLO IL PASSATO O POTREBBE INTERESSARE ANCHE QUALCHE EPISODIO RECENTE E QUALCHE NUOVA LEVA???????

CITTADINI STANCHI DI QUESTA SITUAZIONE
INCRESCIOSA, HANNO DENUNCIATO (LO SI EVINCE DA NUMEROSI ARTICOLI DI CRONACA APPARSI SU VARI GIORNALI E BLOG!) PERSONE CHE SIEDONO ANCORA IMPASSIBILI IN CONSIGLIO COMUNALE, LEI DI QUESTO HA PRESO ATTO PROCASAMASSIMA? NON E' TURBATO AL SOLO PENSIERO CHE QUALCUNO POSSA ESSERE CONDANNATO E CHE QUEL QUALCUNO POSSA, IN QUESTI ANNI, AVER AGITO CONTRO GLI INTERESSI DEL CITTADINO PER CURARE I PROPRI?
PERSONALMENTE MI AUGURO CHE IL TUTTO FINISCA IN UNA BOLLA DI SAPONE, MA LEI, SIGNOR PROCASAMASSIMA, NON SI FIDI TANTO DELLE APPARENZE E... NELL'ATTESA, MEDITI, MEDITI E MEDITI!!!!!!!!
 
 
#3 pappone 2013-10-22 08:34
signora Rodi, suvvia, non se la prenda. Forse lei potrà non considerarsi tale, ma se i suoi colleghi giornalisti non si fossero venduti in questi anni al miglior offerente, anche in Italia avremmo il cosiddetto "quarto potere". Invece che informazione, i professionisti del settore si sono limitati a fare reclame. Diciamo pure che chi è causa del suo mal, pianga se stesso. E queste sono le conseguenze. Purtoppo gesatire l'informazione è tra le prime cose da fare per gestire una nazione. Voi siete il mezzo, non il fine. Non si deve lamentare per la sua condizione, ma di quello che faranno alla popolazione tutta. Sta cadendo la maschera della finta repubblica, e viene fuori il peggio di un regime. chi crede ancora che il voto sia espressione di libertà? guardiamo la scorsa elezione: l'elettore pd e l'elettore pdl hanno entrambi vinto....ma che siamo andati a votare a fare?? per prenderci in giro?? l'hanno chiamato "governo di responsabilità" ma a questo punto non potevam,o lasciare monti al governo e risparmiarci tutti quei soldi che comporta una votazione? ci prendono in giro su tutto, e credo faccia tutto parte di un piano....
 
 
#2 PRO CASAMASSIMA 2013-10-22 07:39
X M.G. - E questa amministrazione che ha aperto porte e cassetti, non ha nessun merito ? Questa amministrazione che ha smascherato e colpito i punti strateggici del comando oscuro , non ha meriti?
Molto c'è ancora da fare, lo sappiamo e stiamo sulla buona strada.
La Voce del Paese da parte sua è stato un giornale attento e ha fatto eco , qualche volta distorto, ma eco e cassa di risonanza agli avenimenti promossi anche da Altri in Casamassima.
Lasciamo nel cimitero le illusioni e l'egoismo di parte del passato e inseguiamo insieme progetti di vita per il futuro.
In tanti casi ci siamo già riusciti.
 
 
#1 M. G. 2013-10-21 22:22
Silenzio ed ignoranza sono stati i migliori alleati di coloro che negli anni, con spregiudicata arroganza, hanno deturpato ed offeso il territorio di Casamassima!
Cittadini tenuti all'oscuro di tutto quello che accadeva o peggio ingannati vilmente da coloro che avrebbero dovuto curare gli interessi del paese e non quelli personali, carpendo addirittura, la buona fede degli elettori onesti!
Finalmente, grazie all'informazione di questo blog e "la voce del paese", i cittadini sono venuti a conoscennza di tante storie strane e più di una denuncia giace (in attesa di sviluppi)sui tavoli degli organi competenti!
Non rimane che ringraziare la signora Rodi e i suoi collaboratori per il loro prezioso lavoro!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI