Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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LOCALI E ATTIVITA': ESTATE 2013 DECISAMENTE SOTTOTONO

locali 2013

Non ci sono dubbi. L'estate 2013 sta giocando brutti scherzetti. E questo non solo per l'onnipresente maltempo che la sta accompagnando ma anche per l'immobilismo che sembra caratterizzarla, soprattutto a Casamassima, realtà cittadina che viviamo di persona e che fotografiamo quotidianamente con sempre crescente scetticismo e rassegnazione.

Non è certo un mistero che quest'estate le iniziative stentano a prendere forma. Vuoi la crisi economica, vuoi che le migliori attrattive dell'hinterland barese non sono certo tutte concentrate nel nostro paese, vuoi che negli scorsi anni i titolari di bar e pub sono rimasti delusi dalle esperienze accumulate, il dato, però, sussiste: non si è provveduto a stilare, se non in rare occasioni e per isolate eccezioni, un calendario di eventi che possa spingere i cittadini a trascorrere l'estate nel proprio comune di residenza.

Che effetti starà mai sortendo la situazione appena registrata sulle attività commerciali, in particolar modo bar e pub, fulcro, solo lo scorso anno, della 'movida' casamassimese e della maggior parte delle iniziative organizzate nel nostro paese? Quale bilancio è possibile tracciare, finora, sulla stagione estiva e sull'affluenza nei locali? La parola ai titolari di alcuni esercizi commerciali.

 

Roberto Albanese (Jeppson Cafè): "Quest'estate stiamo notando una grande affluenza, anche da fuori paese. Inoltre, fortunatamente, non stiamo riscontrando grossi problemi con le forze dell'ordine, anche perché rispettiamo le regole. In genere cerchiamo di organizzare eventi particolari per movimentare un po' le serate casamassimesi. Ci sembra importante farlo, anche perché crediamo faccia piacere ai genitori dei ragazzi sapere che i propri figli restano in paese e che possono rientrare a casa in pochi minuti, magari facendo una passeggiata a piedi. Solitamente cerchiamo di ideare eventi in grado di far sì che si riesca a staccare dalla monotonia del paese".

 

Michele De Bellis (Quintessenza): "Rispetto all'anno scorso abbiamo riscontrato un calo fisiologico dell'affluenza dovuto alla penuria di serate organizzate. È per questa ragione che ci stiamo adoperando alla ricerca di una sede da aprire durante il periodo estivo, magari fuori paese, dato che qui persistono tante limitazioni e si sa, se i locali non sono messi nelle condizioni di poter creare un ambiente fatto di cabaret e concerti, la gente a un certo punto non è più disposta a seguirti. Ad ogni modo la nostra clientela è fatta di casamassimesi ma anche e soprattutto di gente proveniente da fuori e di questo siamo molto contenti".

 

Claudio Spinelli (Melior): "Mai come quest'anno molti ragazzi di Casamassima sono andati via da qui, magari per svolgere un lavoro stagionale all'estero. La settimana prossima, inoltre, andranno via dal nostro paese anche gli studenti della Lum, che costituiscono una fetta importante della nostra clientela. A restare saranno i clienti affezionati, che non ci hanno mai lasciati. In tema di affluenza, comunque, il tempo non ci sta dando una mano quest'anno perché non è scoppiato il gran caldo che ti fa restare al bar fino a tardi. Poi ovviamente il movimento che si crea qui attorno dipende dalle serate. Spesso è concentrato in settimana, mentre nel week-end la gente preferisce recarsi nelle zone di mare. In genere, però, i nostri clienti abituali si fanno vedere sempre".

 

Nico Pastore (Osteria In confidenza): "Per le prossime settimane stiamo organizzando tre eventi settimanali. Questo fa capire che stiamo cercando di puntare sull'intrattenimento. Finora il tempo non ci ha permesso di muoverci liberamente ma ora finalmente ci stiamo organizzando, anche con serate musicali. Ovviamente la crisi c'è e si sente ma stiamo cercando di coinvolgere il più possibile i nostri clienti facendoli divertire. Ormai si è capito che le famiglie escono e spendono soldi solo una volta al mese e che persino i ragazzi non si concedono più molti svaghi e non partecipano a tante serate. Le novità ci aiutano ad attirare gente ma in realtà non portano nemmeno un gran guadagno, come può essere invece il caso di compleanni o feste private. Se si organizzano eventi particolari lo si fa solo per far sì che il nostro nome sia collegato a qualcosa di gioviale".

[da La voce del paese del 20 luglio 2013]

Commenti  

 
#8 Patrizia 2013-08-12 00:30
Cari baristi delusi, il volume della musica incontrollato o il karaoke possono funzionare con i ragazzotti che sicuramente non favoriscono la crescita dei vostri locali! I ragazzi sono volubili, seguono le mode e questo non è garanzia di un lavoro continuo, costante e redditizio!
Non snaturate il vostro lavoro, dedicatevi ad esso con amore ed i risultati verranno. Le vie di mezzo non esistono, O BAR O DISCOTECA! E quante discoteche chiudono!!!
Questa amministrazione tra non molto esaurisce il suo incerto e ballerino percorso e non penso che la prossima autorizzerà (?!?!?) manifestazioni di tale pessimo gusto!
I bar storici sono diventati tali per la qualità dei prodotti, la disponibilità dei lavoranti, la discrezione dei titolari!
Sappiate, signori baristi, che nei bar è stata fatta la storia, la letteratura e la politica!
È chissà se un giorno arriverà in questo allegro paese chi farà rispettare le regole, sopratutto per educare gli urlatori notturni e gli
automobilisti D. J. , applicando le dovute sanzioni con rigore e continuità!
Grazie e buon lavoro!
 
 
#7 Mimmo a Casa 2013-08-10 09:59
Se come in tutte le cittadine funzionasse il CENTRO con una piazza viva e tanti locali non ci sarebbe bisogno del decentramento del divertimento....musica e divertentismo regolato e concentrato tra la piazza e il centro storico dove è più bassa la presenza di civili abitazioni...
 
 
#6 martina 2013-08-10 08:00
Ma ci vuole tanto a seguire l'esempio dei paesi limitrofi? Musical, cinema all'aperto.. notti bianche..questo serve...serate rilassanti, ma all'insegna dell'intrattenimento..ma cosa hanno in più rutigliano, adelfia, valenzano..mamma mia..sto paese ancora pensa alla discoteca..niente di culturale..solo il macondo si attiva da questo punto di vista..ma è piccolino.:(..casamassimesi..pro loco, associazioni..Svegliaaaaaaaaaaa
 
 
#5 procasamassima 2013-08-10 07:51
e prima di spegnere la musica e chiudere il locale pulite la strada da carte e bottiglie di birra che avete scolato!!
Perchè poi la colpa della sporcizia ricade sempre sul Sindaco. O forse è dei troppi * che abitano in questo paese?
 
 
#4 Avventore 2013-08-10 00:42
Signor *, complimenti per il suo bel bar, ma penso che a Milano o in qualsiasi città, non avrebbe avuto l'opportunità di arrecare tanto disturbo agli abitanti della zona, al di la degli orari!
La saluta un suo assiduo cliente, in disaccordo con lei e con il nostro sindaco!
 
 
#3 LA SOLITA STORIA 2013-08-09 11:46
Ormai e' consuetudine che per divertirsi bisogna sparare la musica a tutto volume, non ci sono altri modi di fare svago, cosi' per accontentare cento clienti, rompono le *** a mille famiglie, che devono fare a meno della tv o altro, perche' il baccano copre tutto.
 
 
#2 Musicista 2013-08-09 10:23
Se pretendete di fare i discotecari improvvisati in pieno centro abitato vi mettete in cattiva luce anche come baristi!
Vi può stare dietro qualche sfortunato che non può frequentare discoteche o qualcosa di meglio!
Organizzate meglio le vostre serate, tenendo conto della vostra attitudine di baristi! Vedrete, andrà meno peggio!
 
 
#1 sidella 2013-08-08 20:50
Gentili barman, non è dalla musicaccia a tutto volume o dall'antiquato karaoke che potrete avere soddisfazioni! E' roba da povericristi
Non allontanatevi troppo dalla provincia e rendetevi conto della qualità dell'intrattenimento!
Che ne direste di qualche poltroncina per far accomodare gente che vuole ascoltare un pò di jazz o swing e magari scambiarsi qualche parolina e sorbirsi dei buoni cocktail? Musica bassa però, amici! fracassoni!
 

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