Martedì 23 Maggio 2017
   
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LAMA SAN GIORGIO: SARÀ PARCO?

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Sarà parco? L’annuncio finale dell’assessore regionale Angela Barbanente è stato perentorio: “Abbiamo chiuso il ciclo delle conferenze”. Vale a dire che si inizia il percorso consiliare per il disegno di legge che istituirà il Parco naturale regionale Lama San Giorgio.

Pensate che da domani avremo il parco? Beh no, le cose non sono così semplici. La prima mappatura ufficiale e condivisa, che disegna i confini della Lama San Giorgio risale al 2007. Già oggi questa mappatura si è striminzita un po’. A Gioia del Colle infatti, hanno ritenuto di non dover includere in quella perimetrazione, quasi l’intero Monte Rotondo, parte del bosco circostante il parco archeologico di Monte Sannace e, addirittura, l’oasi WWF (!). Essendo arrivato a conferenza iniziata, ho potuto assistere a un acceso confronto tra gli interlocutori regionali, un dirigente dell’ufficio tecnico di Gioia del Colle e di un rappresentante degli allevatori ed agricoltori. Quest’ultimo era perplesso e molto preoccupato delle sorti dei suoi soci (allevatori e agricoltori), in un contesto come quello del parco. Come si svilupperebbe il loro lavoro in un ambito di parco naturale? Quali sono gli adempimenti e gli obblighi? Richieste legittime. I dirigenti della Regione hanno dovuto far riferimento ai successi ottenuti in alcune esperienze attuali, come il Parco dell’Alta Murgia e il Parco delle Dune, i quali pare che veleggiano con pieno vento in poppa. Per quanto riguarda Gioia del Colle invece, la Barbanente ha istituito un tavolo tecnico a parte, allo scopo di lasciar fluire il cammino verso l’istituzione del Parco e portare a compimento, un cammino lungo ormai un ventennio. Come non condividere. Per il resto tutto rimane com’è, quindi si procederà agli espropri ed alle definizioni ulteriori dei territori e delle varie competenze. Con il tempo necessario….

“Il parco aiuta” a cosa si riferisce? Ormai sono in tanti a sapere che quando si cita la Lama san Giorgio, il pensiero vola alle questioni irrisolte dei depuratori e dei loro reflui. Bene! Risolto anche quello. Incredibile, direte. In realtà la soluzione era già stata avanzata in sede della scorsa conferenza dei servizi del febbraio scorso. Consiste in una banalissima deroga (a cosa?) e sversamento momentaneo nell’alveo della Lama, fino a quando i lavori in corso attualmente ferventi, in chissà quali laboratori sotterranei dei tecnici regionali, produrranno dei progetti che mirino alla soluzione territoriale della raccolta dei reflui. Probabilmente in vasche di contenimento e pronte ad essere riutilizzate per scopi che si decideranno al momento opportuno. Il virgolettato è della Barbanente, convinta che l’istituzione del parco aprirà le porte ad interventi e finanziamenti europei, con i quali sarà possibile approfondire le ricerche per trovare soluzioni adeguate e definitive. In pratica la stessa dichiarazione del 2010, che posso testimoniare personalmente, ribadita nel 2011 a Triggiano. Inoltre mi ricordo che nel 2012, un Consiglio comunale monotematico, tenuto a Casamassima, sancì la nascita del Parco con l’approvazione di tutti i sindaci convenuti. Poi evidentemente cambiarono idea subito dopo, dato che è passato un altro anno da allora.

Preferisco non alimentare discussioni inutili e aspettare settembre, quando si proverà a mettere insieme tutti, ma davvero tutti, i soggetti interessati allo sviluppo turistico ed economico (quindi occupazionale) che l’istituzione del Parco Lama San Giorgio, possa portare in ogni territorio comunale, aiutando i tecnici regionali a velocizzare i lavori, attraverso idee (già espresse in diverse circostanze) di soluzione per i reflui, e qualche soldino proveniente dai fondi internazionale destinati allo sviluppo ambientale. “provate pure a credervi assolti, siete lo stesso coinvolti” è l’ammonimento di De Andrè che faccio mio e giro a tutti gli interessati. Ricordiamoci che da oltre 20 anni a Casamassima, esiste un “bucone” nella terra (inghiottitoio) che ingoia l’intero “talquale” proveniente dai nostri scarichi e che a qualche decina di metri più in la, sono stati costruiti dei palazzi!

 

Michele Amoruso


[da La voce del paese del 27 luglio 2103]

Commenti  

 
#5 B.Elefante 2017-05-11 16:31
ASSATANATI DI POLTRONE STIPENDI e FINANZIAMENTI...
Basta leggere certi nominativi di parassiti da una vita superstipendiati nei vari enti che per far campare costoro danneggiano i territori l'economia e le casse delle nostre collettività; un esempio su tutti quello dei pozzi irrigui gestiti da ente irrigazione e consorzio bonifica che oltre a far pagare l'acqua il doppio e il triplo di quanto costa agli agricoltori che da decenni i pozzi se li autogestiscono insieme, chiedono ogni anno milioni di soldi nostri alla regione; quando basterebbe passare in gestione i pozzi ai diretti fruitori per porre termine ai questa dilapidazione e tartassamenti di fondi che nulla centrano con irrigazione e bonifiche: ciò che coldiretti e CIA e politicanti loro compari non hanno mai voluto, per timore di perdere una delle loro fonti di stipendi e clientele.
Esattamente come ora , in aggiunta ai vari GAL, Distretti rurali, PIRP e quant'altro si spartiscono, vogliono creare un ennesimo ente
utile solo a loro, producendo danno ad economia e sviluppo delle colture agricola, al reddito dei contadini, svalorizzandone fortemente i terreni col renderli per giunta insuscettibili di qualsiasi futuro utilizzo extraagricolo.
Il vastissimo territorio della provincia che si vuole vincolare non centra un cavolo con la lama san giorgio e connessi problemi ambientali che possono e vanno risolti senza coinvolgere altri territori privi di alcun nesso con quella; problemi che, anzi, allargando l'entità del territorio non verrebbero mai risolti per via delle risorse da "distribuire"(sic!) fra troppi parassiti politici.
E forse l'unico risultato tangibile sarebbe una invasione di cinghiali(pensassero a quelli...!)
Esattamente come avvenuto per il parco del gargano finalizzato a realizzare un minestrone fra tutela e valorizzazione forestale, ambientale, turistica ed altro e risoltosi in un nulla, nel mentre vengono addirittura meno le già specifiche preesistenti e vigenti tutele rispetto alla cementificazione selvaggia lì in atto.
Proprio perchè, come si vuol far nascere questo qui, senza sapere per quale fine, in relazione e a tutela di cosa e per quale realizzazione e programmazione in quale campo. Salvo che per mungere denari pubblici. da usare per creare
 
 
#4 Catone 2013-08-10 13:09
procasamassima, la centrale è il risultato delle orecchie di mercante del suo caro detommy..non se lo scordi
 
 
#3 michele amoruso 2013-08-10 11:13
complimenti proc**** bell'esempio di impegno civile. spero tu sia l'unico esemplare al mondo.
 
 
#2 procasamassima 2013-08-08 18:47
un bel parco con una fitta foresta di tralicci Enel e un bel fiume di ***. Ma andate a ca..re ambientalisti dei miei *** compresa questo assessore del *** che parla e sputa ***
 
 
#1 DUBBIOSO 2013-08-07 14:55
Speriamo di si... ma ho i miei dubbi!
 

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