Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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NOPE, ‘RESTRIZIONI’ APPROVATE

casamassima palazzo comunale

È stato approvato con delibera di giunta il 23 luglio scorso, l’atto di indirizzo per il funzionamento del Nope (Nucleo operativo di Polizia edilizia) del Comune di Casamassima. Alla votazione erano presenti tutti gli assessori (tranne Maria Montanaro) e il sindaco (tutti favorevoli). Con l’atto – si legge – “si propone di individuare l’esistente Nope quale ufficio posto alla diretta dipendenza del sindaco per lo svolgimento delle funzioni di sovrintendenza e controllo, in qualità di ufficiale del governo”. Per i primi 3 mesi “al solo fine di evadere le pratiche pendenti” è previsto “il distacco temporaneo a tempo pieno del personale attualmente già assegnato”, e cioè Antonio Manzaro, Francesco Ladisa ed Eligio Massaro. Le ‘restrizioni’ approvate serviranno a regolare tutte le attività di intervento, la trasmissione degli atti, il personale coinvolto etc. Le discrezionalità, con questo regolamento, dovrebbero essere state appianate. Ognuno saprà cosa fare e come interagire con il nucleo.

Il coordinatore del Nope – è riportato nel regolamento la cui bozza tanto fece discutere qualche settimana fa – è il responsabile dell’Ufficio tecnico, al quale sono in capo tutti gli atti di gestione delle risorse finanziarie, strumentali e umane assegnate al nucleo nonché le emanazioni di ordinanze, rende noto e determine gestionali consequenziali alle attività di controllo.

Tra gli obiettivi del Nope (di iniziativa libera e/o su segnalazione/denuncia di cittadini e istituzioni) la verifica dei cantieri edili e di eventuali attività abusive, nonché la tutela dei vincoli ambientali e paesaggistici. Eventuali abusi edilizi riscontrati in fase di verifiche, ed emergenti dalla relazione dei tecnici comunali, unitamente alle ulteriori indagini espletate dal Nope, vengono trasmesse all’autorità giudiziaria. L’attività vale anche per le opere già realizzate nel tempo e non sanate. Inoltre, le attività si esercitano anche su delega della stessa autorità mediante atti, sommarie informazioni delle persone indagate e spontanee dichiarazioni da persone informate dei fatti.

Al sindaco – con cadenza trimestrale – il compito di disporre con proprio decreto (su proposta del responsabile del Nope) gli obiettivi prioritari e i criteri di massima di verifica.

Le risorse umane assegnate al nucleo restano: un agente di Polizia municipale e 2 geometri collaboratori dell’area tecnica del Comune. Al primo tocca redigere i verbali di sopralluogo; predisporre le ordinanze da sottoporre all’attenzione del capo dell’ufficio tecnico, del sindaco e del comandante della Polizia municipale; trasmettere gli atti all’autorità giudiziaria dopo la verifica dell’effettiva violazione edilizia; e preordinare gli atti previsti dal testo unico. Agli altri, invece, tocca il controllo tecnico dei luoghi; il controllo degli atti depositati; la redazione delle relazioni esplicative corredate eventualmente di grafici (e/o video); e la predisposizione delle comunicazioni interne.

In particolare al Nope saranno affidate le seguenti mansioni: effettuare, in tutto il territorio comunale al di fuori del centro abitato, il controllo delle costruzioni edilizie (ove necessario, con I'ausilio dell'Ufficio Agricoltura); compilare denunce e rapporti inerenti il servizio alle competenti autorità; vigilare per l'osservanza delle leggi, regolamenti ed ordinanze di Polizia edilizia nonché di quella rurale effettuare controlli sull'uso del territorio; riferire sullo stato delle strade di campagna: assumere le informazioni relative ai residenti nell'agro del comune; acquisire informazioni e operare a tutela nelle aree agricole in ambito ambientale ed ecologico; agire di supporto agli interventi di protezione civile e informazioni.

Agli “ordini di servizio” ci penserà comunque il capo dell’ufficio tecnico e saranno espletati gli ufficiali assegnati “limitatamente al tempo di effettiva assegnazione al nucleo”. L'assegnazione del personale è disposta in regime di distacco temporaneo a tempo pieno del dipendente per un periodo massimo di un anno, di norma non immediatamente ripetibile, assicurando periodi di avvicendamento.

Ma ce n’è anche per il segreto d’ufficio. Tutto il personale è tenuto alla osservanza del segreto d'ufficio e non può fornire, a chi non ne abbia diritto, notizie relative ai servizi d'istituto, a pratiche, nonché a provvedimenti ed operazioni di qualsiasi natura. La divulgazione di notizie di interesse generale, che non siano coperte da segreto d'ufficio, e relative a servizi d'istituto, provvedimenti e operazioni di qualsiasi natura è riservata al Responsabile del Servizio Tecnico.

[da La voce del paese del 27 luglio 2013]

Commenti  

 
#2 Deciso 2013-08-06 13:15
# 1 Scrupoloso. In effetti pare che il NOPE si sia inceppato, forse *** reati edilizi si prescrivono dopo un determinato periodo?
È trattandosi in alcuni casi di reati penali (false dichiarazioni di pubblico ufficiale), c'è questo rischio?
Queste domande le rivolgiamo al l'avvocato Spinelli collaboratrice di questo web!
Dicono che un gruppo di persone stia raccogliendo firme da inviare alla Procura per una una denuncia su *** strano caso!
Si potrà ottenere che la giustizia faccia il suo corso?
 
 
#1 Scrupoloso 2013-08-05 16:07
A che punto siamo con le vecchie pratiche pendenti presso il NOPE?attenzione a non saltarne qualcuna, siamo osservati!
E sopratutto non omettiamo nulla, grande scrupolo!
 

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