Domenica 16 Dicembre 2018
   
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DALLA MAGGIORANZA: PDL IN RIVOLTA

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Dalle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno di oggi: "Dopo i siluri tensione nel Pdl. Cassano: "la Montanaro rientri". Mentre Pignataro bacchetta la decisione del partito di nominare il senatore Massimo Cassano coordinatore: "Non mi piace la nomina imposta dall'alto, non lo sopportavo in un partito di fascisti come l'Msi o An, figuriamoci in un partito liberale come il Pdl". Intanto - secondo voci di corridoio - sarebbero in corso frequenti riunioni per valutare il da farsi e soprattutto il futuro della giunta.

Da Bari. Dalle pagine di Repubblica: "Interporto, il consiglio va deserto. Oggi si replica con l'addio di un assessore e un consigliere comunale per incompatibilità". E' ancora la questione delicata dell'allargamento dell'Interporto, di proprietà della famiglia Degennaro, a tenere banco e a far scegliere alla maggioranza di ricorrere alla seconda convocazione (oggi). Ieri il consiglio comunale è saltato per mancanza del numero legale.

 

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Commenti  

 
#17 Solitario 2013-08-04 13:37
#16 Vito Cssano: parole, parole, parole,soltanto parole...Mina!
 
 
#16 VITO CASSANO 2013-08-02 15:46
Sig. Solitario, il prossimo anno sapremo come la comunità Pugliese giudicherà quanto le giunte di centrosinistra hanno prodotto in questi otto anni di governo Regionale. E' noto che non ho grandi simpatie per Vendola (se dovessi paragonarlo a qualcuno per gli avvicendamenti in giunta effettuati, il primo che mi viene in mente è il nostro sindaco) ma, pur tra tante contraddizioni e grazie non solo al Pd, ma anche, in alcune circostanze, vedi RSA, al PDL, ha governato la nostra regione. Non solo, la sua capacità di mediazione, che interviene sempre un attimo prima della rottura, è stata dimostrata recentemente anche a livello nazionale; è recente l'approvazione (con 206 sì, 19 no, 10 astensioni di Sel e la fuga dalle responsabilità dei senatori del M5S che non hanno partecipato al voto, del decreto bis sull’Ilva, che introduce il commissariamento delle imprese di interesse strategico nazionale esposte a rischio ambientale); questo non vuol dire che, pur con “l'amaro in bocca” come ha detto lo stesso Vendola, la significativa astensione di Sel si sia unita alla maggioranza (PDL compreso) per un rpoblema esiziale per la Puglia e per la nazione? E' un classico della politica in generale e di Vendola in particolare. Il mio richiamo alla parte finale delle dichiarazioni sul governo Letta, le riporto per approfondire la riflessione: “... tutti, Grillo, come tutti gli altri leader politici italiani hanno sulle proprie spalle il destino del paese; bisogna evitare di togliersi il paese da sopra le spalle e di metterlo sotto i piedi. Chi facesse prevalere un calcolo elettoralistico rispetto alle necessità e le urgenze dell'oggi, commetterebbe un delitto nei confronti del paese, sciuperebbe una straordinaria occasione di cambiamento e ne risponderebbe a tutti gli italiani.” Al di là della poetica, come valuta queste parole? Che significato attribuisce loro?
 
 
#15 Solitario N. 2013-08-02 09:40
Signor Cassano, Il fallimento della sanitá in Puglia, la mala gestione della FIERA DEL LEVANTE, un eccessivo deturpamento ed impoverimento della nostra terra per una esagerata energia eolica e mi femo qui, non la inducono a riflettere sulle reali capacitá di un Vendola che meglio avrebbe fatto a scegliere la strada della poesia?
Lei é persona sana signor Cassano, ma la razionalità è dote indispensabile! Marx avrebbe ripudiato i comportamenti del suo idolo! Se i risultati sono i suddetti!
Con la stima di sempre.
 
 
#14 VITO CASSANO 2013-08-01 16:49
PS leggo solo ora il tuo seguito. Se scegliessi SEL ne sarei felice quanto se scegliessi qualunque altra organizzazione politica, perché Calcutta è in ogni dove ed in ogni dove è necessario far vivere Marx come ci invita a fare il nostro amico Canfora. Più che indicare ciò che “non può” che la sua lettura della vicenda gli ha suggerito di invocare, mi sarebbe piaciuto leggere ciò che “avrebbe potuto o dovuto fare” che è l'invocazione che da Bertinotti non ho letto prima delle decisioni di Napolitano. Mi fermo qui in questa sede, ma se mi darai l'opportunità approfondiremo. Come ho già suggerito ad altri, ti prego di riascoltare le dichiarazioni di Vendola all'uscita dalla consultazione per la formazione del Governo Letta, con particolare attenzione nella parte finale.
 
 
#13 VITO CASSANO 2013-08-01 10:56
Carissimo Alfiere grazie per avermi risposto, sulla prima parte ti dico solo che probabilmente per me è passato tempo a sufficienza e quel male pur presente, si è trasformato in forza e raziocinio intellettuale. Fatti sentire presto.
Concordo, ma mi chiedo: a che punto siamo, nello spazio e nel tempo, con la realizzazione dell'utopia comunistica? Così come quella cristiana della redenzione universale? Insomma, come facciamo ad essere sicuri che non siano utili i più vari soggetti politici a far avanzare quell'utopia? Se quei valori hanno la necessità di approssimarsi nella prassi quotidiana, perché mai non debbano esserlo nell'azione, sicuramente ben più complicata dell'azione di governo? E perché coerenza ed ipocrisia (in quanto categorie politiche) non si debbono misurare con il peso delle possibilità, delle forze in campo, delle furbizie, del cinismo, dell'opportunismo con cui si ha a che fare quando si governa? E perché si pretende dal PD (cosa che condivido) ciò che si perdona ad altri? Insomma, dobbiamo rimproverare il muratore che non riesce a caricarsi il tufo sulla spalla o lo dobbiamo aiutare? (perdonami la banalità).
 
 
#12 Alfiere Nero 2013-07-31 21:23
Seguito del post non recepito e non pubblicato.

Coerenza e rispetto ai valori proclamati, allora, e tra questi e i fatti del proprio agire quotidiano, diventano i nomi nuovi e irrinunciabili del futuro essere a sinistra. Piuttosto introvabile, oggi, e tutto da costruire. Ecco perché sono tentato di avvicinarmi a SEL pur con le sue contraddizioni.

Continuo a pensare che il coraggio sia mancato al PD nel 2011 con l'appoggio insieme al PDL al governo Monti. Il hara-kiri bersaniano, coralmente assecondato dai dirigenti più dotati ma meno lugimiranti, ha realizzato nel modo peggiore e più autolesionistico ciò che, invece, doveva emergere molto prima; e non come scotto da pagare a seguito di una sconfitta bensì come coronamento di una vittoria. Inoltre ha fatto tabula rasa di una storia grande e seria perché congeria di diverse anime. Processo di annullamento del proprio passato, pur così peculiare, che di necessità doveva giungere all’ultimo atto: archiviato Togliatti, non mettere via anche Berlinguer, che di quella lunga trasformazione (ora negata) era stato per così larga parte l’artefice riconosciuto di moralità e di vero riformismo. Ti pare che il PDS-DS-PD negli ultimi vent’anni creando il mostro Berlusconi e favorendolo sia stato un partito della moralità e del riformismo? Anzi dopo Berlinguer, ognuno sa come le cose siano andate, sino a quale punto si sia spinta l'abiura e quale approdo abbia conosciuto il Pci, nella sua impressionante metamorfosi, dopo la svolta della Bolognina, sino alla deriva liberista. Non sorprende, dunque, che Giorgio Napolitano sia oggi di questa svolta mentore e interprete e che Mario Monti, uomo della Trilateral, abbia potuto trovare in lui il più convinto sostenitore. E che dire degli scandalosi accadimenti per cui il Capo dello Stato non ha esercitato a dovere la cosiddetta “moral suasion . Vito! Hai letto la risposta di Napolitano alla lettera aperta di Bertinotti “Lei non può”?La stabilità prima di tutto a costo di tenere al loro posto Alfano, Bonino, Calderoni che in un altro paese democratico si sarebbero dimessi seduta stante.
Il dilemma che mi pare stiamo vivendo lo riassumo così: per la stabilità economica siamo difettosi nell'esercizio della democrazia. E' possibile, ossia è accettabile per una coscienza che crede nella democrazia?
 
 
#11 Alfiere Nero 2013-07-31 12:02
Marx non vive solo a Calcutta

E’ vero caro Vito: il livore antico, l'antico rincrescimento, la disillusione amara, la sensazione avvilente di aver sprecato notti, vestiti rovinati dalla colla per i manifesti, qualche sessione d'esame saltata, l'occasione di lavoro forse perduta. Tutto questo è umano, troppo umano, come pretendeva Nietsche. Ma profumava di cose buone, non negoziabili, delle quali andar fieri. Lasciamo perdere tutti quelli che, anche senza mal fare, ci hanno comunque guadagnato, e pensiamo al "nuovo possibile", se l'antico ci fa ripiegare su noi stessi e ci riapre ferite non rimarginate.I vincenti certi hanno contato certamente sull'ingenuità e la dabbenaggine dei perdenti e onesti idealisti come me. Gli insulti, per i vivi e per i morti, servono solo a farci crescere il male dentro. Non pensavo di suscitare, in perfetta buona fede, reazioni che mi commuovono e mi rattristano. Toglierò col tempo il male dalla memoria e dal cuore, una volta per tutte. Ci incontreremo e chiariremo.
Quanto al comunismo, penso tutt'ora che Marx continui a vivere non solo a Calcutta. Forse la conoscenza delle teorie economiche di Marx avrebbe potuto permettere ai nostri economisti e politici di evitare, o perlomeno di attenuare, l'attuale crisi del capitalismo. Non sono un marxista ortodosso quindi, insieme alle varie palingenesi che Marx postulava. Ma, se essere comunista o veramente di sinistra significa: la decenza come principio base della democrazia; ad ognuno secondo i suoi bisogni da ognuno secondo le sue capacita; condividere valori fondamentali come libertà al plurale, giustizia per ogni individuo, eguaglianza delle chance, solidarietà, efficienza, legalità, ecologia. Io sono un comunista. Peraltro la divisione si fa inequivoca fra quei valori presi sul serio, approssimati nella prassi quotidiana, e quei valori agitati nella propaganda e umiliati nel governo quotidiano dal PD. Coerenza e ipocrisia, categorie squisitamente morali, diventano il criterio immediatamente politico della decisiva divisione politica tra PD e la concezione di sinistra. La fine delle dittature totalitarie comuniste non suona apologia delle democrazie occidentali esistenti ostaggio dell’economia finanziaria , ma anzi toglie loro ogni alibi, le pone immediatamente di fronte alle loro promesse.
 
 
#10 VITO CASSANO 2013-07-30 10:46
Carissimo Alfiere, per quanto ancora andrai a votare e lascerai in bianco la scheda? I sistemi politico-economico-sociale proposti nel novecento sono stati sostanzialmente superati (al di là delle ragioni!), persino i cinesi, e più recentemente i cubani, hanno cominciato a ripensare al loro "comunismo" con innesti di liberalismo "controllato?". Mia caro e smarrito amico, non rimanere sulla zattera (in solitaria o in compagnia che sia), devi rituffarti in mare e nuotare, cercando insieme ad altri di approdare su qualche terra non ostile. Che i veri Missini confondano alcuni valori umani (rigore e coerenza, fermezza, dignità, ecc) con un partito, posso capirlo e stimarlo, dispiacendomi che tali persone lascino il campo a "piccoli, sempre più piccoli politici parolai", ma che tu che sei uomo con la cultura dell'analisi scientifica degli eventi per trarne programmi di azione non riesca a trovare un luogo, un'aggregazione, un movimento, un'insieme per fornire il tuo contributo, mi sembra assolutamente incredibile. Non vorrei che delusioni nei rapporti personali abbiano prevalso nel ripensare al tuo impegno politico, (ne possiamo parlare per dirti come ho gestito le mie)cose che indiscutibilmente lasciano il segno, ma "sprecare" le tante parole che possiedi non riesco ad accettarlo. Mi piacerebbe parlarti personalmente, trova tu il modo per contattarmi, tanto sai chi sono.
 
 
#9 Realista 2013-07-29 18:17
Pirla, aver dedicato la propria esistenza esclusivamente alla politica e rimanere per 40 anni ai margini di essa, il fallimento personale è più che evidente!
I risultati parlano chiaro, tutto il resto è noia!
 
 
#8 Missini 2013-07-28 16:07
Per Pirla 7. O forse il Missino, (disinteressato alla politica) ha camminato solo con le sue gambe conquistando la stima di tanti nel suo paese e fuori dai suoi confini a differenza tua, poco stimato dai tuoi paesani (vedi voti) ed egregio sconosciuto o emarginato altrove?
Le tue stampelle sono parecchio visibili!
Se la politica è e sarà la tua passione, altri hanno optato per altro più interessante, Pirla!
 
 
#7 Pirla 2013-07-27 20:30
o il VERO MISSINO non è stato capace? O non ci è riuscito? O faceva il missino di giorno e il demosocialrepubblicanliberale di notte? O forse non conveniva esporsi?
 
 
#6 missino 2013-07-27 00:37
Grazie Alfiere Nero, il VERO MISSINO è rimasto a casa con dignità e da uomo libero e mai ha tentato di riciclarsi come i vari Fini, Gasparri , Larussa, Pignataro ed altri signori che vivono ai margini della vera politica!
 
 
#5 Alfiere Nero 2013-07-26 11:23
Il centro - destra, il PD, Pignataro, Cassano, La Russa e la rissa.

I resti di quello che fu lo schieramento politico di centro-destra in Italia, non hanno perso occasione, nel tempo, per dar luogo a defezioni e passaggi nel campo di Agramente e finanche allearsi col PD nel governo delle laide intese, del non fare e del non essere d’accordo su tutto.

L'ultima polemica al vetriolo è quella scatenata in terra di Casamassima dal PDL Partito delle Libertà (che possa esistere un partito con un nome simile e con un padrone simile, è circostanza da non credere ) riguardo alla Centrale Elettrica e il rimpallo delle responsabilità col centro-sinistra.
L’altra, in parallelo, si svolge in terra di Bari, nei confronti degli ex commilitoni Fratelli d’Italia ( hanno partecipato alle elezioni politiche del febbraio scorso, racimolando pure qualche parlamentare in tutta Italia). In Puglia, si sono dovuti accontentare di Ignazio La Russa , che, sia detto con tutto il rispetto, non è Bismarck.

Ora, a Casamassima, i pidiellini di stretta osservanza ( Pigna quando ti sveglierai e passerai a miglior campo? ) con toni asperrimi rimproverano a quelli del centrosinistra la colpa dell’ecomostro, proprio alla vigilia del fatidico ( speriamo ) 30 Luglio. I toni sono da rissa. Ma c'è chi nega che si tratti di cosa seria; se ne vedono tante. E il nuovo nome? Coltelli d'Italia.

PS: Il vero MISSINO ha molto poco da spartire con i seguaci di Berlusca l’Agramante. Mi spiace solo per l’onesto Cassano ( L’hai capito Vito, sono comunista, convinto che i compiti fondamentali di qualsiasi stato sono il mantenimento dell'ordine pubblico, la difesa, l'istruzione e la salute.
poi ci sarebbero gli articoli 2, 3 e 4 della costituzione tutto il resto viene dopo, che per l’Agramante e Pigna vengono prima. Infatti…
L’ora delle grandi decisioni è scoccata; l’italiano non è propriamente smagliante, ma il senso è chiaro: hanno deciso (chi ?) di tornare a Forza Italia e di rivolgersi ai giovani (per definizione, disoccupati) e ai protagonisti del lavoro (ovviamente, alle soglie della pensione); non pare giusto infatti, all’ex premier, che il Paese sia diviso tra quelli se ne interessano e quelli (verosimilmente, ipermetropi) che guardano da lontano e criticano i volenterosi.
Un grande programma, per un grande ritorno, l’eterno ritorno eracliteo, che si manifesterà, come da copione, attraverso l’epirosi del PDL, la catarsi dei suoi più significativi protagonisti e la palingenesi del Cavaliere Presidente, che il 29 settembre compirà settantasette anni.
Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia…Il caprone che riapre il vecchio ovile. E TU, PIGNA? SEMPRE A FARE LA PECORA? PAOLO BORSELLINO TI VEDE! VI VEDE!
 
 
#4 dormi 2013-07-25 19:35
SVEGLIA. Pignataro ha capito e non molla per amore della politica, anche se di *** lega!
1 - dei parcheggi all'Auchan?????
2 - dell'accorpamento scolastico????
3 - della sconfitta elettorale????
4 - degli abusi edilizi sotto il suo naso??
5 - della rinuncia alla delega????
E chi piu ne ha piu' ne metta!
Nonostante tutto non demorde!
 
 
#3 Sveglia 2013-07-24 19:00
Il dr. Pignataro non ha ancora capito che sono scomparsi gli uomini, le idee del suo M.S.I. e dove da giovane ventenne e' stato votato, stimato ed eletto.
Oggi deve scegliere o accettare le idee degli avventurieri e tacere,
altrimenti abbandonare definitivamente la scena politica.
Tutti sappiamo che la poltrona non rientra tra i suoi interessi,
ma continuando ad avallare scelte di gente senza scrupoli,
Danneggia se stesso e la sua onorata famiglia.
 
 
#2 Pirla 2013-07-24 15:17
Caro Franco, sei una (falsa?) voce nel deserto e non comprendi che i tuoi amici/compagni del PDL hanno riposto le loro speranza di salvezza nel potere gestito anche da Cassano?
Cerca di capire, altrimenti chiamami e ti darò quelle informazioni che nel tempo si sono rivelate veritiere (a tuo dire)!
Prima di essere allontanato anche tu, vattene con i tuoi piedi e farai meno peggio figura!
Caro Franco, svegliati che il tuo sogno è già svanito!
 
 
#1 REALIBERAL 2013-07-24 09:26
IL PDL LIBERALE?
TIPO GIOVANARDI, GASPARRI O BRUNETTA?
 

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