Domenica 16 Dicembre 2018
   
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"GIUSTIZIA A PUTTANE", INTERDIZIONE E CONDANNA

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Il titolo di Libero di oggi richiama il "Massacrato Berlusconi" dopo la sentenza pronunciata dai giudici di Milano. Cavaliere condannato a 7 anni e all'intedizione perpetua.

Ma la notizia più vicina a noi, questa mattina: "Il prefetto accende i fari sul consiglio comunale. Approda a Bari la vicenda della querela del presidente Vincesilao". I fatti si riferiscono a presunte diffamazioni del 23 luglio 2012 che sarebbero partite ai danni del presidente da parte di alcuni consiglieri di opposizione. Una vicenda che per certi versi ci ricorda qualcosa a livello locale.

E poi l'approfondimento di economia e finanza con la nostra esperta Patrizia Manieri, con la quale spieghiamo la reazione dei mercati agli annunci di Bernanke, capo della Federal reserve americana.

La lettura dei quotidiani stamattina è stata offerta dall'edicola Luigia Catanzaro di piazza Moro.

Clicca sul play e ascolta la puntata!

Commenti  

 
#4 Simplicissimus 2013-06-26 14:36
Questo discorso (il più pulito ha la rogna) non riguarda le persone come me. Non riesco a spiegarmi: tutta la polemica contro i giudici e i PM, che non giudicano e non inquisiscono in modo paritario, tra destra e sinistra, è una solennissima futilità per un uomo formato da principi di sinistra: legalità, onore, giustizia per tutti, ordine civile, amor di patria. Berlusconi è la negazione fatta persona di questi principi, per quel che ha fatto e detto e per i compagni di cordata con i quali ha fatto e detto quanto sopra. E questo, a prescindere dai dodici anni di reclusione sino ad oggi collezionati. Le cene trimalcionesche, anche se, per avventura, penalmente irrilevanti, bastano e avanzano per una definitiva, naturale espulsione dal ceto dirigente di una grande Nazione. Nixon, al confronto, era una mammoletta. Senza dire delle miserabili performances all'estero, del Dio chiamato "porco" davanti a finanzieri di venti anni, delle gaffes ippopotamiche, del Romolo e Remolo, e di tutta la trista paccottiglia di cui è stato capace. Le sentenze, che bisogna leggere, prima di sproloquiare per partito preso, non possono aggiungere nulla al già acquisito (leggi vergognose, scuse di impedimento puerili ecc. ecc.): Per quanto mi riguarda, ho già fatto il pieno.

P.S.: E' proprio il belusconismo che ha diffuso l'idea nefasta che ormai non si va più in galera. In galera ci dovrebbero andare tutti i colpevoli, senza distinzione. Solo che ci vanno solo coloro che non possono difendersi con avvocati di una certa caratura. Con lui la legge è meno uguale per tutti.
 
 
#3 papanonn 2013-06-26 14:10
LIBERO? andate in carcere e chiedete ai carcerati se le condanne ricevute non sono esagerate.
 
 
#2 Harlot 2013-06-26 06:11
Che Berlusconi sia uno *** opportunista, scaltro, furbo e *** non c'è dubbio ma condannarlo a 7 anni con l'interedizione dai pubblici uffici in questa Italia che da anni non condanna più nessuno neanche per gli stupri più efferati mi sembra veramente una persecuzione. Tra l'altro in questo modo lo si fa passare per eroe e la gente si convince sempre di più che ha ragione quindi si accresce il suo potere invece di toglierlo dai piedi. Ma non è che lo fanno apposta?
 
 
#1 Alfiere Nero 2013-06-25 15:26
La sentenza, le erinni e le puttane.

“SIAMO TUTTI PUTTANE - Roma Piazza Farnese ore 19. Martedì 25 giugno - Manifestazione degli amici del Foglio - Protestiamo contro l’ingiustizia penale, contro il moralismo acido e ipocrita, contro l’abuso politico mediatico e giudiziario - Tutti in piazza a far sentire una voce diversa dal coro perbenista. NO AL TRIBUNALE SPECIALE PER IL COMUNE SENTIMENTO DEL PUDORE. Il Cav.: "Violenza mai vista, resisterò" - MILANO, TEHERAN - Le erinni del tribunale condannano Silvio Berlusconi a sette anni di reclusione e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Una sentenza ad personam che svilisce la giustizia” (IL FOGLIO.it - 25 giugno - ore 23,30).
"Erinni (gr. ᾿Ερινύς) Nella mitologia classica, divinità messa in relazione con il mondo sotterraneo. Figlia della Terra o della Notte, punisce chi viola l’ordine morale e vendica i delitti di sangue. A una o più E. alludono Omero e i poeti posteriori: secondo la Teogonia esiodea le Erinni sorsero dalle gocce del sangue di Urano, mutilato dal figlio Crono. Solo dal 5° sec. a.C. compaiono in numero di tre, denominate più tardi Aletto, Tisifone, Megera. Dalla fine del 5° sec. a.C. vennero identificate con le Eumenidi («le Benevole»), che, a differenza delle E., erano titolari di culti in varie parti del mondo greco. L’iconografia è quella di una divinità cacciatrice munita di serpi, talora alata" (Enciclopedia Treccani).
Di fronte a iniziative tanto subitanee e tanto nobili, anche per il consueto florilegio di epiteti significativi e volutamente autobiografici, un grande francese del XX secolo, il generale Charles de Gaulle, fondatore della Quinta Repubblica, avrebbe commentato così: "Vasto programma".
Auguri.
 

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