Domenica 16 Dicembre 2018
   
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ABUSI EDILIZI: VERSO L’ABBATTIMENTO

via de giosa

Quattro anni. Ci sono voluti quattro anni. Con la sentenza del Consiglio di stato del 10 maggio 2013, pare calare il sipario sull’ennesimo abuso edilizio a Casamassima. La zona è quella della cintura del centro storico, la zona A, sottoposta a vincoli tali da dover fare attenzione prima di avviare un intervento edilizio. In questo caso trattasi di “violazione del parametro urbanistico-edilizio relativo alla superficie coperta”. I tempi della giustizia, si va ripetendo ormai in salsa nauseabonda, sono lunghissimi in Italia, e anche quella amministrativa ha bisogno di scadenze e incastri. È così che dal settembre 2009, data della prima segnalazione per il presunto abuso, si è giunti a maggio 2013 e qualche migliaia di euro di parcelle per avvocati e professionisti.

L’oggetto dell’illecito (confermato in sede di giudizio, dunque, e secondo quanto riportato nella sentenza) è “un vano abusivo” realizzato “mediante chiusura del terrazzo”, “a forma quadrilatera irregolare”. Le dimensioni interne dei lati: m. 3,98, m. 5,71 e m. 3,80; altezza utile interna: sotto trave m. 2,60 e sotto il tavolato del sottotetto n. 2,80. In sostanza sarebbe stata ricavata una stanza abitabile su un terrazzo, interamente abusiva, adibita forse ad attività diurne. Dettaglio irrilevante, in ogni caso. Una stanza in più non autorizzata.

La vicenda ha inizio nel settembre 2009, quando un cittadino segnala il presunto abuso. Sorvoliamo sui tempi di intervento da parte delle autorità competenti per le verifiche del caso. Successivamente l’ufficio tecnico, il 19 marzo 2010 ordina la demolizione, e il 16 agosto 2011 nega la sanatoria (vista proprio l’ubicazione dell’immobile, zona A, come detto). Il 21 ottobre 2011 ordina di “ridurre allo stato pristino le opere abusive realizzate sull’immobile di via De Giosa”. Tutto documentato negli atti. Si è però dovuto attendere l’esito dei procedimenti giudiziari di queste ultime settimane. Ora toccherà al Comune dare seguito alla sentenza con il relativo abbattimento.

In mezzo a tutto ciò vengono avviati vari procedimenti per evitare l’abbattimento, compreso un ricorso straordinario al presidente della Repubblica. Operazione, questa, che non frutta il risultato sperato e cioè l’annullamento dell’ordinanza, ma ottiene l’accoglimento da parte del Tar Puglia. Secondo il Comune (costituitosi, intanto) il provvedimento diventa sub iudice e quindi non sussiste l’obbligo di provvedere in capo all’ente; e poi la stessa ordinanza di ripristino sarebbe collegata in qualche modo alla disponibilità economica per effettuare l’intervento di abbattimento (circa 9mila euro).

La persona che ha segnalato l’abuso ricorre al Consiglio di stato che accoglie il ricorso: “Il Comune – si legge nell’atto – era tenuto a provvedere alla demolizione delle opere abusive” (secondo quanto disposto dal Dpr 380/2001, dalle nostre colonne più volte richiamato). “Contrariamente – è riportato ancora nella sentenza – a quanto ritenuto dal Tar è rilevabile un’inerzia in senso tecnico dell’amministrazione comunale, dato che la stessa avrebbe dovuto ultimare il procedimento sanzionatorio avviato, adottando, a seguito dell’emanazione dell’ingiunzione di demolizione, i provvedimenti e gli atti materiali ulteriori, diretti a darvi piena attuazione”.

“Va dichiarato – infine – l’obbligo del Comune di Casamassima di portare a compimento il procedimento repressivo degli abusi edilizi commessi mediante […] l’adozione di tutti gli atti e le operazioni materiali all’uopo occorrenti, entro 30 giorni dalla notifica della sentenza”, avvenuta nei giorni scorsi. In caso di ulteriore inerzia da parte del Comune interverrà il Prefetto di Bari, nominato Commissario ad acta.

L’intera vicenda sarebbe costata – in termini di salute – un aggravio delle condizioni di salute della parte che aveva segnalato l’abuso (una persona anziana) e, secondo quanto emerso dai documenti, probabilmente un ricovero ospedaliero d’urgenza durante le festività natalizie di un anno fa.

Tutto sommato, è il caso di dirlo, una pagina di buona giustizia che ha fatto il suo corso: ora la palla passerebbe al Comune.

[da La voce del paese del 1° giugno 2013]

Commenti  

 
#9 aCRItiCA 2013-06-17 08:43
IL "GINECOLOGO CINESE" DEL # 6, PARE PIU' UN "PROCTOLOGO": PROFESSIONE PIU' CONSONA, SE HO COLTO TRA LE RIGHE IL SUO PENSIERO!
IN ATTESA DELLE ORE 6,00 (più probabile le ore 4,00)UN RISPETTOSO SALUTO.
 
 
#8 ginecologo messicano 2013-06-15 14:49
Quando siete i primi ad avere la coscienza sporca...evitate commenti!
 
 
#7 cattolico 2013-06-12 20:59
Addirittura le ruspe? Sarebbe sufficiente togliersi dalle *** gli eventuali farabutti! Da buon cristiano prego per loro(SE CE NE FOSSERO!).
 
 
#6 il ginecologo cinese 2013-06-12 18:27
Abbiate Fede. Il NOPE, pur frutto di un errore di sottovalutazione politico, darà i suoi frutti. Fu partorito da Birardi, ma oggi i detrattori del NOPE non si illudano! L'arch. Capacchione, persona veramente seria, non lascerà che smetta di funzionare. Noi faremmo bene a collaborare segnalando quelli che riteniamo essere i veri abusi, senza spirito di vendetta.... e soltanto per il bene delle nuove generazioni. Alla Redazione di CasamassimaWeb chiediamo di aprire una rubrica del "MI SEMBRA CHE....", dove, senza fare riferimento a persone e casi specifici potremo porre i nostri dubbi sugli abusi edilizi che riteniamo esser tali. Vedrete che tecnici esperti in materia, lontani dall'abuso per cultura e capacità personali, magari risponderanno dicendo "se quello che vi sembra" è un probabile abuso da segnalare, oppure no. Naturalmente cerchiamo di lasciare il passato in attesa delle ruspe (ho visto che sta arrivando addirittura una impresa di demolizioni con tutte ruspe a Casamassima) e pensiamo soltanto al futuro per levarci di torno quei tecnici che se fino ad oggi ci hanno provato, e non solo, sperando che da domattina.... alle 6,00, "SI ARRENDANO" e vadano, magari, soltanto a casa.
Manifesto il mio disappunto e dispiacere per quanto è capitato alla "persona anziana" colpita da malore per l''abuso riportato nell'articolo e e per il provvedimento del TAR, ma si incoraggi adesso e gioisca.... lui la sua battaglia l'ha già vinta! 1 pari, intanto. Io gli auguro il 3 a 0 !
E poi, il mio collega ginecologo indiano, dice: "aspetta sulla sponda del fiume, che il cadavere del tuo nemico passerà!
 
 
#5 Franchino 2013-06-12 15:18
Birardi partorisce il NOPE e nel giro di due anni un centinaio di abusi edilizi vengono denunciati al comune!
Voci di paese raccontano che molte di tali denunce hanno interessato addirittura la PROCURA di Bari!
Le malelingue parlano di tecnici che ricoprono (o hanno ricoperto) incarichi molto delicati nelle varie amministrazioni.
Tutto questo appare un grande bluff: i politici di lungo corso non avrebbero mai capito e sarebbero stati raggirati? E la procura non sarebbe intervenuta?
E ancora oggi ricoprirebbero le loro delicate mansioni tecnico-amministrative?
Suvvia...grette dicerie di paese che lasciano il tempo che trovano!
O c'è qualche competente in materia che potrebbe chiarire quello che è oscuro ai comuni mortali?
Grazie.
 
 
#4 Elogio a CAPACCHIONE 2013-06-12 14:59
Un'amministrazione deludente, finalmente potrà vantare di aver scelto a capo del vituperato ufficio tecnico, una persona preparata, seria, equilibrata e che ridà al cittadino fiducia e sicurezza!
Distante da "accomodamenti" e improbabili valutazioni, non sottomesso ai desiderata dei "furbetti del mestiere", non asservito al potere politico.
A capo del NOPE farà frandi cose!
Auguri architetto CAPACCHIONE!
 
 
#3 tolleranza zero 2013-06-12 13:33
A proposto di abbattimenti, quando verrà abbattuto il supermercato o meglio, quando verrà costruita la piscina di cui esso ne sarebbe una pertinenza!? Ma quanto dura la validità di un permesso di costruire a Casamassima? Vi è forse richiesta di proroga? Architetto... ci pensi lei che è fuori dal giro, verifichi....
 
 
#2 AAA CERCASI 2013-06-12 07:24
Impresa di demolizioni cerca un terreno disponibile per deposito di attrezzature con piccolo ufficio (circa 200 mq) per apertura di attività nel Comune di Casamassima. Palisti e camionisti predispongano proprio curricula. Le discariche pubbliche si preparino.
 
 
#1 Attesa 2013-06-11 15:59
Probabilmente ci sarà dell'altro da abbattere, se così fosse, lo si faccia nello stesso periodo e possibilmente d'inverno. Eviteremo lunghi mesi di polvere su tutto il territorio!
 

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