Mercoledì 19 Dicembre 2018
   
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FREESTYLE, UN EVENTO BEN RIUSCITO MA DA RIVEDERE

freestyle 2013 espositori

Com’è risultato l'evento Freestyle dello scorso weekend per gli espositori? Lo abbiamo chiesto direttamente a loro 'a fine festa'.

Marica Franchini, casamassimese, pittrice: “L'anno scorso non sono stata presente all'evento Freestyle ma siccome me ne hanno parlato bene in questa occasione ho voluto esserci. Non ho notato un grande interesse da parte della gente verso i miei quadri, mi sembrava distratta da altro. Nonostante ciò però se tornassi indietro vi parteciperei nuovamente perché ritengo si sia rivelato una valida opportunità per conoscere altri artisti e per ravvivare un paese perennemente 'morto'”.

Annamaria Cacciapaglia, santermana, laureata all'Accademia delle Belle arti: “Purtroppo non ho realizzato vendite sulle mie creazioni ma spero in un interessamento futuro da parte di chi ha visitato il mio stand. Questa del Freestyle si è rivelata comunque una bella vetrina. La manifestazione è ben riuscita, anche sul piano organizzativo. Essendo in generale la cultura hip hop un po' debole dal punto di vista del suo riconoscimento sociale, sono contenta che coloro i quali vi hanno partecipato attivamente non abbiano avuto paura di mettersi in gioco e di mostrarsi ad un pubblico molto ampio”.

Alessandro Raimo, barese, ristoratore: “Trovo che l'evento sia stato ben organizzato ma purtroppo dobbiamo riscontrare che si è verificata un'affluenza decisamente al di sotto delle nostre aspettative. Le condizioni climatiche non hanno certamente aiutato per cui soprattutto la giornata di sabato si è rivelata deludente. Ci eravamo preparati ad un bacino di utenza di gran lunga maggiore invece nella vendita non ho sfiorato nemmeno la quota totale di 100 pizze in due giorni. Forse si sarebbe dovuto insistere un po' di più sulla pubblicità e in più zone ed ambiti. Inoltre si sarebbe potuto puntare maggiormente su intrattenimenti che spingessero la gente a restare più tempo ad assistere alla manifestazione”.

Nicola Maino, casamassimese, stampe e personalizzazione: “Questo evento si sarebbe rivelato molto più interessante se meglio organizzato. Gli stand sarebbero dovuti essere tutti uguali e avrebbero dovuto riportare il logo della manifestazione. In tal caso si sarebbero sostenuti costi maggiori ma almeno ci saremmo presentati meglio, soprattutto agli occhi di chi è venuto da fuori, e si sarebbe verificata una maggiore cernita di aziende. Se si svolgesse nuovamente l'anno prossimo sarebbe davvero una buona cosa ma le condizioni dovranno cambiare. Comunque credo verrà riconfermato. Far crescere Casamassima, in fondo, è nell'interesse di tutti”.


[da La voce del paese del 4 maggio 2013]

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