Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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GIOVANI COSTRETTI A EMIGRARE IN ALTRI LUOGHI

sondaggio giovani 13 apr

L’estate è alle porte e la voglia di uscire ribolle nel sangue dei giovani. Ma come riusciranno i titolari dei locali casamassimesi a conciliare la musica con le persone che abitano vicino? Molti sono stati nelle stagioni precedenti i litigi e i problemi avuti. Le attività non possono chiudere, e i residenti non possono di certo cambiare casa quindi sarà meglio trovare al più presto un punto di incontro che metta d’accordo tutti e non deluda le aspettative dei giovani. Ma ascoltiamo proprio il parere dei giovani casamassimesi a riguardo. Abbiamo provato a intervistare alcuni di loro, sentiamo cosa hanno detto.

Umberto Albanese: “Penso che se i locali volessero fare delle serate all’aperto con musica fino a mezzanotte e oltre dovrebbero muoversi da un punto di vista burocratico. Esponendo il proprio problema al comune e procurandosi qualche permesso”.

Mary Borreggine: “Come cittadina casamassimese mi immedesimo nei residenti delle zone dove ci sono locali in cui non è facile abitare! In estate per necessità, vengono tenute le finestre aperte e la musica impedisce il riposo. Allo stesso tempo mi metto nei panni dei giovani che non sarebbero scontenti di trascorrere un po’ di tempo nei locali ad ascoltare la musica. Per me un punto d'incontro potrebbe essere limitare la musica nelle giornate lavorative e approfittare dei week end con il protrarsi delle serate”.

Alberto Santoro: “Credo che si sia già cercato di risolvere questa situazione, so che dopo un certo orario, la mezzanotte credo, bisogna per legge tenere il volume della musica entro un determinato limite di decibel. Non so se questa legge sia ancora in vigore o se venga rispettata, ma se fosse così mi sembra un giusto compromesso fra i gestori e i residenti vicini”.

Luciana Pastore: “Credo che i locali dovrebbero proporre musica fino alla mezzanotte e non oltre per non disturbare la quiete dei residenti. O meglio regolare il volume in modo che non infastidisca eccessivamente”.

Mimmo De Luca: “Questo è un grande problema da affrontare e discutere, ma a volte la risposta si sa, e come sempre non ci si può far niente. Mi chiedo ma noi a Casamassima siamo diversi da altri paesi, regioni, località del mondo? Io penso proprio di no, ma c'è sempre qualcuno o qualcosa che ci impone di non far serate ed eventi nei locali e bar casamassimesi.. I locali vorrebbero lavorare o meglio far movimentare l'economia, la movida notturna e far divertire i ragazzi del nostro paese senza che escano fuori zona, ma purtroppo il vicinato è la colpa di tutto ciò... il problema loro è il volume della musica che non deve superare la mezzanotte, ma non sanno che a dar fastidio di notte può essere il vociare della gente, persone che guidano e sfrecciano come pazzi pensando di stare su piste di Formula1, gli ''operai '' della nettezza urbana che per scaricare un bidone dell'immondizia creano rumori fino a svegliare persone”.

Gianluca Pellegrini: “Questo purtroppo è un problema che Casamassima porta avanti da tanti anni. Io in prima persona assieme ad altri miei colleghi di Casamassima, occupandoci di spettacolo e organizzazione eventi abbiamo cercato negli anni scorsi di organizzare serate nel nostro paese ma purtroppo una serie di problematiche ci portavano sempre a trasferire i nostri eventi in altri paesi. Fortunatamente negli ultimi tempi il vento sembra cambiato e i proprietari dei locali hanno cercato di proporre diverse serate a tema, come concerti, serate karaoke e feste di ogni genere. Queste iniziative hanno attirato nel nostro territorio tanta gente proveniente da paesi limitrofi ma soprattutto hanno interrotto per i nostri ragazzi quella che è l’usanza comune ormai da decenni di doversi spostare lontano da Casamassima per divertirsi. Purtroppo però, questo tipo di serate non sono state accolte con gioia da tutti, soprattutto da chi abita nei pressi dei locali in questione, che abituati al silenzio più totale che contraddistingue il nostro paese, hanno ben pensato di rivolgersi più volte alle forze dell’ordine per far cessare la serata. Ovviamente non parlo di tutti ma di una buona parte dei vicini, dato che fortunatamente qualcuno la pensa diversamente, soprattutto qualche genitore che preferisce avere il proprio figlio nel locale vicino casa e non per strada o in locali lontani dal nostro paese. Quello che sinceramente non capisco è perché prima tutti si lamentano che nel nostro paese non si organizzi nulla e poi si fa di tutto per distruggere ogni novità che viene presentata. Credo che l’amministrazione comunale debba intervenire subito, regolamentando questa situazione, con limiti massimi di decibel e orari di chiusura serate che vengano incontro alle esigenze dei gestori dei locali, dei giovani di Casamassima e anche del resto della popolazione. Ovviamente il resto lo farà l’educazione di ognuno di noi, che ci porterà a rispettare quelle che sono le regole e le norme di buon vicinato. Tutto questo se messo in atto porterà Casamassima al salto di qualità che tutti aspettano da anni”.

Stefano De Mattia: “Per tutte le situazioni ci sono i giusti compromessi, secondo me sta ai gestori, al vicinato e al Comune trovare una equa soluzione. Da "addetto ai lavori" posso solo dire che sono molto attento a non marcare troppo la mano con i volumi. Detto questo, penso che per i giovani di Casamassima nell'ultimo periodo sia stato fatto tanto, e posso dire che tante altre iniziative rivolte a loro sono in cantiere, ma sicuramente il problema del ridimensionamento della musica fa la sua parte e su questo bisogna lavorare”.

Sebastiano Sebasoundj Faustino: “A causa di questo problema i giovani tendono ad allontanarsi dal paese cercando musica e intrattenimento altrove, facendo regredire sempre più il nostro paese, rendendolo vecchio e poco amato anche dai forestieri. Anche chi, come me, si occupa di musica e intrattenimento, abbandona l'entusiasmo e la voglia di fare nel proprio paese a causa di questo modo di pensare retrogrado. Io personalmente ho sempre cercato di realizzare eventi innovativi nei locali a Casamassima, ma la maggior parte delle volte, sono stati rovinati da chiamate del vicinato e avvisi al comune. Spero che la situazione migliori, anche perché amo il mio paese e vorrei che noi artisti casamassimesi venissimo valorizzati anche nel nostro paese”.

Michele Barnabà: “Io penso che nei limiti imposti dalla legge, si possa fare musica. Ovvio, è importante essere sempre rispettosi verso il vicinato. I giovani purtroppo soffrono per questa situazione e spesso “migrano” altrove, dove magari trovano una situazione più favorevole per poter passare una bella serata con gli amici”.


[da La voce del paese del 13 aprile 2013]

Commenti  

 
#5 luna 2013-05-05 21:35
Per Tiziana:
se per caso è una psicologa..le consiglio di cambiare mestiere..ha il giudizio troppo facile..quella sul dormire era chiaramente una battuta..che lei..non ha colto..sul perchè io abbia scelto questo nick..non sono nè affari suoi..nè..m'interessa conoscere la sua interpretazione..che tra l'altro è qui fuori luogo..non faccia dietrologia spicciola..con questo la saluto e le auguro buon riposo :lol:
 
 
#4 olucnafaetanna 2013-05-03 23:59
04 Maggio 2013

La caciara ha avuto inizio!!!!

Questa è pura privazione di libertà, soprattutto perchè la maggior parte dei locali di Casamassima si trovano sotto a condomini. Inoltre non riesco prorio a capire l' utilità di questa musica sparata a palla, daltronde cosa si vuol pretendere da ragazzi a cui magari hanno tolto il futuro e che invece di battersi per dei principi si accontentano del "Panem et circenses". Dimenticavo. . . anch'io esco ma preferisco frequentare altri tipi di locali che mi permettano di ascoltare quando ci si parla tra amici.
 
 
#3 Tiziana 2013-05-03 23:10
PER LUNA # 2
"DORMIRE" o meglio il "sonno" è un'attività fisiologica dell'organismo umano! Nè lei, nè il barista, nè il maleducato e nemmeno il sindaco di turno devono permettersi di dettare i tempi di riposo dei cittadini, siano loro lavoratori o meno, anziani o bambini, in salute o ammalati!
Musica ad alto volume, karaoke o rave party, vanno bene lontano dai centri abitati! Nei centri urbani sì, ma nei locali insonorizzati!
Scienziati e tecnici altamente specializzati conducono da tempo costose ricerche per eliminare fonti di rumore dannose all'ambiente! La civiltà, lo sviluppo e la democrazia di un paese non si misurano dal caos, ma dalla "vita buona"!
La scelta del suo nike name LUNA, è in contraddizione con il suo pensiero!
P.S. Inculchiamo nei giovani la dottrina del lavoro e poi del divertimento!
 
 
#2 luna 2013-05-03 07:46
Penso che sia giusto movimentare un pò questo paese che, a quanto pare, sembra essere mooolto lontano da altri...in tutto!!! Ma penso che la musica sia solo un aspetto..si potrebbero organizzare anche spettacoli teatrali, cinema all'aperto, come in passato..insomma..non solo musica..ad ogni modo, qualsiasi forma di divertimento si scelga, rispettiamo sempre le regole e ricordiamo anche agli abitanti di questo ridente paese, conosciuto al di fuori come un dormitorio(e non è certo un vanto) che si tratta di sacrificarsi per un paio di mesi o poco più...e poi per dormire...c'è sempre tempo :D
 
 
#1 Vasile 2013-05-02 22:00
Ma l'unico divertimento per i giovani casamassimesi è l'ascolto della musica a tutto volume davanti ai bar?
Ed in quale paese civile accade che la musica venga sparata tra i condomini?
Il sindaco autorizza fino alle ore 24...
beh! il vivere civile non ha orari!
Intanto aumentano le auto degli idioti che sparano musica ad altissimo volume tra le strade cittadine, chissà perchè!
 

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