SBOCCIA LA PRIMAVERA, LE ATTESE DEI LOCALI

locali titolari

Anche se continua a farsi attendere, come del resto tutte le cose belle, la Primavera almeno da quanto ci dice il calendario è arrivata giovedì scorso. Secondo molti questa è la stagione più bella in assoluto. Quella in cui fioriscono nuovi progetti, aspettative e sogni.

“Che fretta c’era maledetta primavera”, cantava così Loretta Goggi. Fanno proprio al caso nostro queste parole visti i tempi che corrono e la crisi in atto. Come recepirà il popolo italiano l’avvento di questa nuova stagione, in cui è decisamente più piacevole uscire e intrattenersi nei locali?

Abbiamo provato a chiederlo ai titolari di alcuni bar casamassimesi, tra i più frequentati soprattutto dai giovani, quali sono le aspettative e le speranze per questa primavera 2013.

Claudio Spinelli, titolare del Melior: “I tempi sono quelli che sono, la crisi si sente e nel nostro campo la percezione della “povertà” è amplificata. Se prima i clienti venivano a bersi 5 caffè al giorno, ora li hanno ridotti a 2. Purtroppo bisogna prendere atto che la gente se prima riusciva a mettere da parte qualche soldo, ora non ce la fa più. La conseguenza diretta di questo è che non si spende, e l’economia rimane bloccata. Io come titolare di un’attività commerciale non posso far altro che pensare positivo (è l’unica cosa che possiamo fare gratuitamente) e sperare che la situazione migliori al più presto. Noi come Melior non siamo soliti organizzare molte serate, perché preferiamo concentrarci su pochi eventi e far si che possano davvero venire bene. Come l’anno scorso, anche quest’anno (più o meno dopo Pasqua) riprenderemo con la produzione di gelato che attira una grossa fetta di clientela (dai più piccoli ai più grandi). In più è da sempre nostra premura comprare i prodotti migliori in modo da crearci un giro di clienti affiliati”.

Marida Scialpi del Quintessenza: “Bisognerebbe cambiare la mentalità dei giovani – esordisce – purtroppo non ci si rende conto che adesso a Casamassima ci sono delle attrattive in più rispetto a qualche anno fa, però ahimè si continua a uscire fuori dal paese. Io come anche l’anno scorso organizzerò delle serate all’aperto. Nella speranza di non ricevere perquisizioni, esposti e/o reclami da parte della cittadinanza. Le mie serate durano fino a mezzanotte (come stabilito da una ordinanza del sindaco) eppure continuo ad avere enormi difficoltà! Vedremo come va quest’anno, se avrò delle risposte negative inizierò a vagliare l’ipotesi di aprire una sede estiva sul mare”.

Vito Labalestra che invece dirige il caffè Sospeso dice: “Le aspettative sono sempre tante e positive. Spero che i giovani rispondano bene, come l’anno scorso. Al posto della tipica serata del venerdì, quest’anno organizzeremo una serata tutti i sabato e il martedì un festival del karaoke. Speriamo bene!”.

Verna Vito Martino del bar Madì ha riferito ai nostri microfoni: "Aspettative per questa primavera ce ne sono. Avrei intenzione di organizzare qualche evento, ma credo che il comune dovrebbe essere più elastico, visti i precedenti dello scorso anno. Sono comunque titubante nell'organizzare delle serate perché creare un evento comporta impegno da parte nostra e dei costi, che se l'evento salta, nessuno ci rimborsa. Spero che con l'entrata in vigore dell'ora legale dal 31 di marzo ci possano essere delle agevolazioni per i locali per quanto riguarda gli orari".