Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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DALLE PALME ALLA SETTIMANA SANTA

palme 2013

Riti cristiani che si susseguono e che si intrecciano quelli a cui stiamo assistendo negli ultimi tempi. Subito dopo Natale si è già preso a parlare delle dimissioni di Papa Ratzinger. Poi è stata la volta dell'elezione di Francesco I e a distanza di qualche giorno ci si ritrova già traghettati nel cosiddetto clima pre-pasquale.

A tal proposito stamani si è celebrata la Domenica delle Palme, la diffusissima ricorrenza che, secondo il calendario liturgico cattolico, precede di una settimana la festività della Pasqua. Con le ritualità legate alla Domenica delle Palme, infatti, ha ufficialmente inizio la Settimana santa, periodo che va dalla Domenica delle Palme, appunto, al Sabato santo e in cui il Cristianesimo celebra gli eventi di fede correlati agli ultimi giorni di Gesù, comprendenti, in particolare, passione, morte e resurrezione.

Ogni anno, durante la Domenica delle Palme, la Chiesa, non solo cattolica ma anche protestante e ortodossa, ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme che in sella a un asino per l'occasione venne osannato dal popolo gesuita che lo salutò agitando rami di palma. Il Vangelo narra più nello specifico che la folla, richiamata dalle voci sull'arrivo di Gesù, abbia poggiato dei mantelli per terra, abbia tagliato i rami degli alberi di palma e che li abbia agitati festosamente per rendergli onore.

Per rievocare ogni volta la rilevanza di questo episodio, la liturgia della Domenica delle Palme prevede che i fedeli si radunino all'esterno delle chiese e che il sacerdote proceda alla benedizione dei rami di ulivo e di palma portati proprio dai fedeli. Generalmente ciascun intervenuto porta con sé a casa i rametti di ulivo e di palma benedetti, scambiandone una parte con parenti e amici in simbolo di pace.

In molte zone d'Italia, tra cui la Puglia, con i ramoscelli di palma e di ulivo intrecciati vengono realizzate piccole e grandi confezioni addobbate che vengono scambiate fra i fedeli in segno di pace. Nelle zone in cui non cresce l'ulivo, invece, come ad esempio in Europa settentrionale, i rametti sono sostituiti da fiori e foglie, sempre intrecciate. In altre regioni si conservano tradizioni tali per cui il capofamiglia utilizza un rametto della Domenica delle Palme, intinto nell'acqua benedetta, durante la veglia pasquale, per benedire la tavola imbandita nel giorno di Pasqua.

A Casamassima nei tempi andati la Domenica delle Palme era un evento molto seguito, sia nei suoi aspetti sacri che in quelli folkloristici. In parte le tradizioni legate a questa ritualità si sono comunque conservate sino a tutt'oggi. In linea di massima la festività viene organizzata sin da qualche giorno prima, soprattutto da parte di chi decide di produrre da sé la composizione di palme e ulivo, che viene fatta anche riposare affinché si conservi più a lungo.

Le palme possono presentare diverse misure e colori, dall'argento, al giallo e al dorato. In genere vengono ben confezionate e abbellite da nastri colorati e da altri ornamenti, in particolar modo dai bambini, che dopo la consueta benedizione eseguono il rito della fiera consegna del dono benedetto a genitori, parenti e amici.

Commenti  

 
#1 canterino 2013-03-26 00:21
Stamane attraversavo in auto corso Umberto e in piazza Largo Lago, all'altezza del bar Orofino, mi sono ritrovato nel bel mezzo di un lago!
Colpa dei lavori di "ammodernamento" della piazza? E' questo l'uovo di Pasqua che ci regala il cervellone che ha partorito tale scempio?
Ieri il problema fu risolto alla grande grazie ad una profondissima trivellazione, oggi si cerca di fermare in superficie l'acqua piovana che scende dal "castello"!
Si sta pensando ad un allevamento di papere?
 

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