Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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IL PRIMITIVO LATTAVINO RICONOSCIUTO ‘DOP’

lattavino dop

Capita molto spesso che si pensi a Casamassima solo come centro commerciale Auchan. In realtà nella nostra ridente cittadella abbiamo tanti talenti e risorse inimmaginabili. Un esempio è la cantina Lattavino, i proprietari e i suoi prodotti.

La Lattavino è un’azienda vinicola mandata avanti dalla famiglia Palmieri da quattro generazioni, ormai. Il suo vino primitivo, conosciuto in tutta la provincia, è uno dei migliori in circolazione. Ultimamente la cantina casamassimese ha ottenuto la certificazione Dop, ovvero un certificato che garantisce a livello europeo la Denominazione di origine protetta di un determinato prodotto, in questo caso il vino primitivo.

“L’azienda possedeva già da qualche anno la certificazione doc Gioia del Colle – ha riferito ai nostri microfoni Gianni Palmieri, attuale titolare dell’azienda – che poi grazie a una serie di controlli è diventata dop. Certificazione che è senz’altro più sicura e garantita di quella precedente. Questa certificazione non si acquista, si ottiene in seguito a un lungo iter. Subito dopo che l’azienda invia la richiesta per ottenere la certificazione – continua Palmieri – una commissione composta da esperti in materia viene a fare dei sopralluoghi con annesse verifiche in campagna assicurandosi che tutti i vigneti siano destinati alla produzione di primitivo. Successivamente vengono compiute delle analisi in laboratorio; infine la richiesta passa alla Camera di commercio che, se tutti gli accertamenti coincidono con quanto previsto del regolamento europeo, rilascia il certificato dop all’azienda. Ovviamente dopo aver ottenuto una simile certificazione che garantisce sicurezza, genuinità e qualità del prodotto vengono fatti dei controlli periodici da parte di un team che si assicura che la catena di coltivazione e trasformazione del prodotto continui a mantenere le caratteristiche fondamentali date dalla regolamentazione dop. Tutto questo, ovviamente, comporta per l’azienda un dispendio economico maggiore, in quanto bisogna commissionare un laboratorio che analizzi scientificamente l’uva e in più bisogna annualmente denunciare l’uva presso la “Commissione uva”. Però tutti questi sacrifici sono ampiamente ripagati dall’importanza e dalla credibilità che il prodotto dop assume su scala regionale”.

Commenti  

 
#2 cittadino 2013-03-11 17:41
Bravo Gianni ti meriti i complimenti.
Devi solo abbassare i prezzi, in quanto non sono competitivi rispetto ad altre cantine dei paesi limitrofi di pari qualità.
 
 
#1 pietroeflora 2013-03-06 12:30
complimenti gianni e doriana, abbiamo sempre creduto nella genuinità dei vosrtri prodotti e quetsa è la conferma
 

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