Domenica 16 Dicembre 2018
   
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CASA DELLA SALUTE, SI PARTE IL 3 DICEMBRE?

casa della salute convegno

L’inaugurazione della Casa della Salute potrebbe essere finalmente vicina. È quanto è emerso dal convegno organizzato dalla Cgil, tenutosi la settimana scorsa alle Officine Ufo di via Amendola, nei locali dell’ex pretura. C’è infatti, e questo è di sicuro un passo avanti rispetto al recente passato, una data, neanche lontana, che potrebbe rivelarsi importante in quest’ottica: quella del prossimo lunedì 3 dicembre, giorno in cui – come evidenziato dal direttore sanitario dell’Asl Bari, Silvana Melli, e confermato anche dalla dirigente del distretto socio-sanitario numero 13 (Casamassima, Sammichele, Turi e Gioia), Lucia Laddaga – potrebbero avere inizio almeno una parte dei servizi della Casa della Salute, che come è noto sorgerà nei locali dell’ex ospedale Miulli. La stessa Lucia Laddaga, però, ha in realtà frenato gli entusiasmi, facendo una precisazione a riguardo. “Il 3 dicembre prossimo – ha spiegato la dirigente – dovremmo avere la certificazione definitiva relativa al primo piano della struttura, ma al momento è inutile pensare a scenari idilliaci. E’ più opportuno, invece, fare una stima sia delle risorse che sono a disposizione della struttura, sia di quel che si può realizzare con queste stesse risorse. Il fatto che il primo piano dovrebbe essere pronto all’inizio del mese prossimo, infatti, non vuol dire che da quel momento i medici saranno a lavoro alla Casa della Salute. Una volta che alcuni spazi della nuova realtà saranno pronti, bisognerà valutare quanti medici potranno essere impegnati al suo interno, e secondo quali modalità. Questo è un lavoro che faremo in tempi strettissimi, non c’è dubbio, ma tutto ciò non vuol dire che il 3 dicembre inaugureremo la Casa della Salute. Se il primo piano infatti è pronto, a piano terra sono ancora al lavoro gli operai. E non è pensabile aprire al pubblico una struttura, mentre sono in corso interventi di ristrutturazione. E poi ci sono anche diversi aspetti di logistica e di funzionalità della struttura e dei servizi da considerare, anche in virtù del fatto che dobbiamo ragionare in termini di distretto socio-sanitario”.

Anche il sindaco, al pari della dirigente Laddaga, ha spento in parte gli entusiasmi circa la previsione che la Casa della Salute possa iniziare la sua attività, almeno parzialmente, a dicembre. “Io sono il primo a volere la Casa della Salute – ha detto – ma non bisogna dimenticare che nel 2006, nel corso di un consiglio comunale tenutosi in piazza, fu deciso che il Comune rimaneva l’unico e legittimo proprietario dell’immobile nel quale a breve dovrebbe trovare spazio la nuova realtà. Il Comune stesso si accordò con l’Asl, rinunciando a usufruire dello stesso immobile che veniva lasciato in comodato d’uso gratuito all’azienda, in cambio dei servizi che sarebbero stati offerti ai cittadini attraverso la Casa della Salute. Da allora sono passati sei anni, ma quei servizi non sono ancora attivi. Pertanto – ha proseguito il primo cittadino – io e il consiglio comunale vorremmo prima capire se la Asl intende ancora dar seguito a quella convenzione stipulata nel 2006. Per me andrebbe anche bene dare inizio a questo progetto il 3 dicembre prossimo, ma con le dovute garanzie: devo infatti ricevere le necessarie assicurazioni perché, nel momento in cui si parte con questa nuova realtà, devo anche sapere con certezza dove poi si arriva. Da parte dell’amministrazione c’è la massima collaborazione nei confronti dell’Asl, ma ci sono delle garanzie dalle quali non possiamo prescindere”. Poi il sindaco si esprime anche in merito al problema dei parcheggi da realizzare per supportare il lavoro della nuova struttura. “Stiamo valutando attentamente questo aspetto – ha precisato – e stiamo vagliando due possibilità: la prima prevede che il Comune si accordi con il proprietario di un’area non lontana dall’ex ospedale Miulli, al fine di adibirla a zona di sosta dei veicoli; la seconda, invece, tiene conto del fatto che, sempre nelle vicinanze, c’è un distributore di benzina. E dato che oggi i distributori devono essere collocati lontano dal centro abitato, stiamo considerando il da farsi. Ora vedremo quale potrà essere la soluzione migliore per tutti: io e l’amministrazione lavoriamo per tagliare il nastro alla Casa della Salute. Abbiamo ancora tre anni e mezzo a disposizione per farlo, prima della scadenza del nostro mandato: sappiamo che non è facile di questi tempi resistere alla guida di un paese, ma metteremo tutto il nostro impegno per regalare alla cittadinanza anche la nuova Casa della Salute. A noi piacciono i fatti, e non le parole”.

Hanno preso tra gli altri parte al dibattito, moderato dal segretario generale di Spi Cgil Bari Maria Antonelli, anche il direttore generale dell’Asl Bari, Domenico Colasanto, il segretario di Spi Cgil Puglia, Beppe Barletta, il segretario di Fimmg Puglia, Filippo Anelli, quello di Spi Cgil Bari, Antonio Scanni, e il segretario generale di Cgil Bari, Giuseppe Gesmundo. A fare gli onori di casa, il responsabile della Cgil di Casamassima, Franco Barbieri.

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