Domenica 16 Dicembre 2018
   
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CONTRIBUTO PER L’AFFITTO, QUALCOSA NON TORNA?

casamassima palazzo comunale

È stato pubblicato dal Comune di Casamassima, il 19 ottobre scorso, il bando di concorso per il “contributo integrativo per il pagamento del canone di locazione anno 2012 – competenza 2011”, con fondi stanziati dallo stato, dalla Regione Puglia e dal Comune. Il bando è disponibile sul sito del Comune.

Ma saltano agli occhi di cittadini e aspiranti vincitori del contributo alcuni elementi curiosi. A sottolinearli è l’attuale coordinatore della Cgl casamassimese, Franco Barbieri. Tre i punti particolari che suscitano scalpore.

Il primo: i dichiaranti reddito zero possono presentare domanda ma allegando dichiarazione di sostegno e reddito del soggetto che ha fornito aiuto economico nel pagamento del canone di locazione nell’anno 2011. “Perché fornire i dati di chi ha provato a sostenerlo nelle spese, magari solo conferendo un minimo contributo? Se il soggetto ha bisogno di un contributo per il pagamento del canone di locazione, che senso ha vedere e capire chi ha dato un sostegno economico al soggetto in difficoltà e quale reddito ha? Non basta sapere che il richiedente versa in condizioni economiche gravi?”, ha commentato Barbieri.

Secondo punto: il bando dice che l’appartamento “non dovrà superare 95 metri quadri di superficie utile, fatta eccezione per gli alloggi occupati da nuclei familiari numerosi, così come previsto dall’art. 2 lettera d) della legge regionale n. 54/84 (maggiorata di 10 metri quadri per ogni ulteriore componente del nucleo famigliare dopo il sesto)”. “L’appartamento superiore ai 95 mq viene considerato quasi di lusso. È assurdo”, dichiara ancora Barbieri.

Terzo punto: il bando precisa che “non possono partecipare al presente concorso i nuclei familiari nei quali alla formazione del reddito complessivo concorrano redditi da lavoro autonomo, a meno che gli stessi versino in situazioni di particolare debolezza sociale come di seguito indicate: a. n. 3 figli minorenni a carico e/o; b. presenza nel nucleo familiare di ultrasessantacinquenne e/o c. presenza nel nucleo familiare di soggetto portatore di handicap e/o d. nucleo familiare monogenitoriale”.

“Ora il lavoratore autonomo può essere considerato ricco? Considerata l’attuale situazione del territorio italiano, direi proprio di no. E allora chi guadagna ad esempio 400 euro come può affrontare i costi di una casa? Perché non ha il diritto di fare domanda? E chi non rientra nelle condizioni di cui ai punti a, b, c, d, perché non ha la stessa possibilità? Vuol dire che fuori da quei 4 punti non ci possono essere difficoltà?”, ha incalzato sempre Barbieri.

Il coordinatore della Cgl ha provato a esporre i suoi dubbi all’amministrazione, ma stando a quanto riferitogli da Margherita Diana, responsabile dei Servizi sociali del Comune, sembrerebbe che i criteri siano stabiliti dalla Regione e il Comune non può far nulla. D’altra parte gli stessi criteri emergono anche dai bandi di comuni limitrofi, per esempio quello di Adelfia. Il tutto però resterebbe comunque strano, e Barbieri si chiede come mai le amministrazioni comunali non abbiano provato a difendere i diritti dei cittadini. “Si vuole combattere l’evasione fiscale, ma di certo questo non è il modo giusto”, ha commentato lo stesso.

Un altro punto su cui il coordinatore resta perplesso: il Comune di Casamassima è sempre l’ultimo a ricevere i fondi. “Mi hanno risposto che la causa è da attribuire al ritardo dei cittadini nella consegna delle domande. Ma sul bando c’è sempre una data e un orario di scadenza della presentazione delle domande. Mi viene il dubbio che sia l’amministrazione a consegnare in ritardo la modulistica alla Regione. E poi, perché la scadenza del bando è prevista per il 20 novembre, quando ad esempio il Comune di Adelfia l’ha fissata per il 15 dello stesso mese? Se il problema è il ritardo, bisognerebbe anticipare, magari facendo uscire prima il bando. Sarebbe più logico”, ha infine provato a ipotizzare Barbieri.

Commenti  

 
#5 kikk73 2015-02-19 17:11
La. La domanda è stata rigettata,in quanto il mio reddito e 4175,00 e pago 4400 euro annui di affitto,posso dimostrare che mi viene pagato da mia madre,esse dici bonifico,ma non hanno accettato l integrazione e alla domanda,morale x il 2013 non avrò nulla,se ne parla il prox anno,che vergogna.
 
 
#4 Giusy 2014-08-10 11:00
Concordo con quello che ha detto il signor Barbieri cioè perchè Casamassima è l ultimo paese a dare questo rimborso ai propri cittadini?
Concittadini svegliatevi andate anche voi interessati a reclamare a chiedere il perchè ancora oggi i contributi di locazione non sono stati ancora assegnati.Io ci sono già stata al comune a chiedere fatelo anche voi e ricordate che il vecchio detto"l unione fa la forza" resta sempre una grande verità.
Buona domenica a tutti!
 
 
#3 Girardi Ferdinando 2013-01-02 19:53
Premesso che ho fruito del contributo fino all'anno 2010, non ho potuto presentare domanda al Comune di Bitritto per l'anno 2011 perché il bando prevedeva che l'abitazione non doveva superare i 95 mq..
Pur non condividendo il detto limite per l'anno 2011, ho previsto di chiedere il beneficio con il modello 730. Però faccio presente che il bando viene pubblicato nel mese di novembre 2012 per l'anno 2011 e quindi mi viene vietato di fruire del contributo in quanto il modello 730 è stato presentato a giugno 2012. Per quanto sopra è derivato un danno per aver perso il beneficio per l'anno 2011. Che cosa devo pensare? Come dovrei fare per recuperare quanto ho perso per colpa dell'inefficienza delle istituzioni? Un saluto.
 
 
#2 Sergio t. 2012-11-15 21:02
Una gran bella preparazione il Signor Barbieri; senza peli sulla lingua, grande personalità, rfiuto delle
ingiustizie perpetrate ai danni dei più sfortunati e da semèpre grande attaccamento al lavoro e alla famiglia.
Questi sono gli uomini che bisogna convincere a scendere in campo alle votazioni!
 
 
#1 olmo 2012-11-15 19:45
elementi curiosi certamente ma non sono d'accordo con lei almeno dei primi due punti.
1 punto: beh e' lecito chiedersi come ha fatto questa persona a vivere un anno senza soldi o quanto meno a reddito zero, probalmente capire se e' stato aiutato da familiari o addirittura da catene di volontarioato e forse allora il controbuto e' dovuto;
2 punto: mi scusi davvero signor barbieri ma una casa di 95 mq e' una signora casa,ci sono persone che fanno sacrifici erormi per comprare 70 mq e pagare il muto senza chiedere nessuno(e stia pur tranquillo che se si perde il lavoro la rata si paga cq), anche qui ci sono casi e casi da valutare;
3 punto, sono un po' d'accordo con lei, un lavoratore autonomo(semmai trombato perche' non lo hanno pagato piu', o perche deve ancora ricevere soldi)ha diritto ad avere la stessa possibilita' dimostrando appunto la sofferenza economica e familiare in cui vive(attenzione pero' se il lavoratore autonomo a case sparse non intestate a lui allora qualcosa cambia).
purtroppo quando si devono creare dei parametri(o paletti) lo si fa su larga scala e forse a non rientrarci sono le persone piu' oneste e deboli(che hanno tale dignita' da non voler chiedere niente a nessuno perche' oensano che ci sia gente che sta peggio).....
 

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