DIRETTA WEB DEI CONSIGLI, CHI CE L’HA CHIESTO?

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Gentile consigliere D’Addabbo,

durante l’ultima assise cittadina aveva avanzato un’interpellanza per chiedere lumi sulle riprese audio-video dei consigli, e il presidente Rino Carelli le avrebbe risposto che siccome Casamassimaweb ha avuto dei problemi, le riprese non sono più state effettuate. O almeno questo ci è parso di capire.

Giusto per trasparenza, occorre che questa redazione chiarisca che alcun problema sussiste (punto primo) e che mai abbiamo ricevuto una richiesta esplicita dal Comune di Casamassima per effettuare tale servizio (punto secondo).

Come giustamente lei stesso ha fatto notare, il nuovo regolamento adottato ormai un annetto fa sancisce che sia il Comune stesso a dotarsi di apparecchiature per le riprese. A tutte le testate giornalistiche che si accreditano presso la presidenza viene lasciata la possibilità di effettuarle, senza nulla pretendere. Salvo accordi diversi, evidentemente. Laddove possano sussistere.

Ancora per chiarezza e per completare il quadro, ricordiamo che la nostra testata ha trasmesso in diretta web (volontarie e non dovute, senza richiesta di rimborso) forse 3-4 consigli (i primi), e che la sospensione (settembre 2011) fu caldeggiata da un consigliere capogruppo di opposizione. Come interpretare tale atteggiamento? Abbiamo ipotizzato che le riprese, in fondo, non fossero così gradite.

Del resto, non ci risulta di aver mai ricevuto una richiesta dal Comune per effettuare le riprese; non ci risulta di aver mai ottenuto risposta alla nostra richiesta di collaborazione di giugno 2011 diretta al sindaco ancora prima che si insediasse il Consiglio; ma soprattutto ci domandiamo se un popolo di “quattro sparuti dissociati che sfogano sul web le loro frustrazioni” possano rappresentare un target di riferimento per questa amministrazione (parole messe a verbale, relative a un intervento di un consigliere di maggioranza).

Ma tutto ciò lo scriviamo a titolo di cronaca e per sottolineare un aspetto assai rilevante: l’attuale sindaco e il candidato sindaco giunto al ballottaggio (lo stesso della richiesta di sospensione delle riprese), una manciata di giorni prima dell’elezione, durante un evento organizzato da Casamassimaweb, promettevano di rendere pubbliche le sedute di consiglio comunale attraverso le dirette web. Lo chiedevamo noi, durante la nostra diretta che ha garantito loro di essere seguiti e ascoltati anche dall’altra parte del mondo, e non altre testate. Ma a noi pare che questa amministrazione preferisca ‘investire’ in pubblicità su testate di paesi diversi, piuttosto che sostenere una realtà locale.

Noi, giovani professionisti, formati lontano da Casamassima, abbiamo avuto l’opportunità di crescere e maturare altrove, e abbiamo avuto il coraggio di ‘tornare a casa’; abbiamo avuto il coraggio di credere alle parole del sindaco, che dai palchi della campagna elettorale prometteva di “portare a Casamassima le aziende, i capitali e gli investimenti”. Abbiamo avuto il coraggio di investire il nostro tempo, i nostri soldi, la nostra fantasia su questo territorio. Ma a che titolo? Come camperemo? Dove troveremo le risorse finanziarie, ora che oltre 70 testate giornalistiche in Italia chiudono i battenti per asfissia? Dove andremo noi cittadini senza informazione? E noi cosa faremo con le tasche vuote e tanta professionalità messa in campo in un luogo dove si fa fatica a sopravvivere?

Forse consigliere – lei che è così sensibile a queste tematiche e lo ha dimostrato in numerose occasioni, lo intuirà – per noi potrebbero aprirsi scenari internazionali e potremmo cominciare a fare pensamenti..

Poi, non scordiamolo, Casamassima (come tutto il Meridione) sopravvive a se stessa con il suffragio elettorale. Ben altro rispetto alle competenze: qui chi si alza la mattina e si veste da azzeccagarbugli, tale viene onorato.

Con stima.