Martedì 18 Dicembre 2018
   
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RECORD BENZINA, IL 19 SETTEMBRE SCIOPERO SPESA!

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L’allarme rosso per il rincaro dei carburanti si fa pressante.

Oggi registrato nuovo record del prezzo, dopo quello del 22 agosto, come registrato dal monitoraggio di Quotidiano energia: la ‘verde’ è a quota 2,013 al litro nel centro Italia, soprattutto Toscana e Liguria le regioni più colpite.

Il diesel ha toccato 1,850 euro per litro anche la Puglia (questi costi sono a noi piuttosto famigliari), mentre il gpl è salito a quota 0,824 euro/litro.

I consumatori sono esausti: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ogni automobilista spende per un pieno di benzina circa 16 euro in più. E ora vanno all’attacco.

Il Codacons conferma lo sciopero della spesa per il 19 settembre contro le speculazioni e i rincari e invita fin da subito a boicottare le pompe più care.

Per l'associazione di consumatori, “è indispensabile un sito internet a cura dell'Antitrust e del ministero dello Sviluppo economico in cui poter verificare in tempo reale tutti i prezzi dei distributori di carburanti, così da aumentare la trasparenza dei prezzi”. Su questo tema, sottolinea il Codacons, “il dl Cresci Italia è stato un fallimento totale visto che non sono stati nemmeno eliminati i millesimi, ma solo resi più piccoli”.

Commenti  

 
#4 Rino Carelli 2012-08-30 09:38
Gentili Signori è opportuno fare un po' di chiarezza: le quotazioni indicate da QE (Quotidiano Energia) sono quelle in modalità "servito" ossia quelle applicate quando l'operatore si occupa dell'erogazione; in realtà nel resto d’Europa c'è quasi solo il self-service modalità di erogazione che fa risparmiare dai 4 ai 10 centesimi qui in Italia (poco diffusa tra gli italiani – meno del 50% dell’erogato-, specie nel centro-sud, poiché tutti vogliono risparmiare, ma pochi hanno voglia di scendere dall’auto e rifornirsi).
Detto questo, mi meraviglia che il Codacons non abbia proferito parola quando nel decreto Liberalizzazioni (cd. salva-Italia… sic!) è “saltata” la norma che cancellava l’acquisto del carburante “in esclusiva” dalle varie compagnie, inficiando del tutto la portata delle liberalizzazioni nel settore carburanti. Ossia i gestori di marchio ENI/Q8/ESSP/ERG/TAMOIL ecc. sono contrattualmente costretti ad acquistare “solo ed esclusivamente” dalla compagnia di appartenenza e rivendere al prezzo stabilito dalla stessa compagnia petrolifera; senza il vincolo dell’esclusiva, il gestore, acquistando carburanti dal mercato libero, pagherebbe meno i prodotti petroliferi e li rivenderebbe agli stessi prezzi delle cd. pompe no-logo, garantendo un reale risparmio per tutti i consumatori.
Opportuno citare inoltre come viene ripartito il carico fiscale su un litro di carburante (su un pieno da € 50 euro di benzina: € 29,28 ossia il 58,57% sono accise ed IVA; € 19,63 ossia il 39,27% vanno ai petrolieri; € 1,09 ossia il 2,16% rimane al gestore) a dimostrazione che chi lucra con l’IVA su una tassa (accise) è proprio lo Stato che ad ogni aumento, essendo l’IVA in quota percentuale, incassa sempre di più: se il carburante costasse 0,50 €/litro l’IVA sarebbe pari a 0,09 €/litro, ma se costa 2,00 €/litro l’IVA è pari a 0,35 €/litro … pertanto a chi conviene più di tutti che il carburante costa tanto ???
Un ultima, doverosa, precisazione per sfatare un’altra leggenda: i gestori dei distributori guadagnano in quota fissa (meno di 0,04 €/litro lorde… circa le vecchie 80 lire/litro) a prescindere dal prezzo finale del carburante. Svolgono “gratuitamente” un ruolo da esattori di accise ed imposte per conto dello Stato, ma sono additati spesso come i responsabili dell’alto costo del carburante: a chi -compagnie petrolifere-non vuole far conoscere il reale proprio guadagno sui carburanti (sconosciuto anche al Ministero dello Sviluppo Economico) trincerandosi dietro il segreto industriale, fa’ gioco la disinformazione circa le dinamiche di formazione del prezzo dei carburanti. Le multinazionali del petrolio, però, nonostante la crisi mondiale riescono a presentare bilanci stracolmi di utili !
Quanto illustrato su’ è solo una piccola parte di un discorso molto più ampio, che incide sul prezzo finale dei carburanti, che và dalla crisi della raffinazione in Italia ai nuovi modelli di distribuzione. Saluti
RC
 
 
#3 Mmm 2012-08-29 22:58
Se continuiamo a restare nell'euro, finiremo strangolati...Ricordatevelo..Salveranno l'euro, ma uccideranno gli italiani
 
 
#2 Johnny 2012-08-29 20:41
Secretly, allora continua a fare il pieno con il sorriso. Così cambierai sicuramente il mondo.
 
 
#1 secretly 2012-08-29 08:28
domanda: in passato con queste proteste cosa si è risolto? i codacons, le associazioni in difesa dei cittadini quale vioria hanno ottenuto contro i colosso petroliferi? e contro lo stato aguzzino e usuraio? niente!!!!!! la benzina rincara è il guadagno viene spartito con i nostri governanti,non parliamo delle assicurazioni, dietro c'è sempre la mano nera dello stato, tassa imu, la tarsu, e tante altre tasse hanno ridotto l'italiano ad una larva, si, perche l'italiano è incapace di ribellarsi, e allora viene tranquillamente schiavizzato, poi ci sono i sindacati, altri magnacci, scendono a comromessi con i vampiri dei politici e industriali multinazionali, equitalia mi ha rovinato, sono un artigiano, questa società occulta e travestita da senatori e faccendieri dello stato andati in pensione e che ora attentano alla vita dei cittadini che a stenti riesce ad arrivare a metà del mese, non lamentianoci e non sorpprendiamoci di queste sorprese, alla fine questo stato cor*** lo abbiamo voluyo noi, sventolando le loro bandiere in nome della difesa del più debole, e ci lasciamo rapinare,ma a che serve la protesta, la denuncia, lo sciopero? non c'è altra soluzione, una rivolta del popolo, che scomettendo la vita mia stessa non avverrà mai. sono allo sbando come tante migliaia di famiglie, e devo curare la mia famiglia, ma non sò come fare, e allora vengono strani pensieri....non è segno di debolezza, ma colpito nelle dignità, ferito nell'orgoglio dopo tanti anni di sacrificio se fallisci sei una nullità per tutti, per lo stato, per la società, e dopo tanti anni di tasse e contributi pagati ti rendi conto che non ha giovato per niente per io mio futuro. CAROGNE,vi camuffate dietro una stato libero democratico, forse per i criminali che sono seduti ditro le scrivanie e che per la legge sono intoccabili, ma per noi comuni cittadini è pura dittatura, non paghi? e noi ti togliamo tutto, anche quel poco che hai. basta sono stanco e distrutto, se avete bisogno di un boia per giustiziare i capi della grande piramide che si chiama CORRUZIONE io mi presento, ma nessuno mi rappresenta, e schifo la mia nazionalità.
 

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